Google richiama i due fondatori alle armi. Il nemico? ChatGPT

Larry Page e Sergey Brinn, fondatori di Google
NEW YORK – SEPTEMBER 23: Google founders Larry Page (R) and Sergey Brin (L) speak at a press conference announcing Google’s launch of a new transit mapping feature of Google Maps with the Metropolitan Transit Authority at Grand Central Station on September 23, 2008 in New York City. Users searching for driving directions will also be given the choice of public transportation directions. (Photo by Michael Nagle/Getty Images)
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Scatta l’allarme rosso in casa Google. Secondo quanto riportato dal New York Times, la società americana avrebbe deciso di richiamare le sue due ‘carte vincenti’ da utilizzare solo in caso di pericolo, un po’ come Mr Wolf di Pulp Fiction. Stiamo parlando dei due fondatori: Larry Page e Sergey Brin. Il nemico? Il nuovo probabile investimento di Microsoft: ChatGPT. 

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Fatti principali

  • Secondo quanto riportato dal New York Times, Google avrebbe deciso di richiamare in azienda, con ruoli operativi, i due fondatori Larry Page e Sergey Brin. La decisione sarebbe maturata in seguito all’ascesa di ChatGPT, il chatbot di OpenAI progettato per imitare le conversazioni umane in base alle richieste degli utenti e può rispondere a diversi tipi di domande imitando lo stile di conversazione degli esseri umani.
  • In base a una presentazione visionata in anteprima dal giornale americano, Google vorrebbe, già quest’anno, presentare quest’anno più di 20 nuovi prodotti e una versione del suo motore di ricerca con funzionalità di chatbot
  • Da quando Larry Page e Sergey Brin hanno deciso di lasciare la guida dell’azienda all’attuale ceo, Sundar Pichai, si sarebbero dedicati esclusivamente a seguire le cosiddette ‘altre scomesse’ di Google.

La citazione

“Questo è un momento di significativa vulnerabilità per Google”, ha affermato al New York Times D. Sivakumar, un ex direttore della ricerca di Google che ha contribuito a fondare una start-up chiamata Tonita, che produce tecnologia di ricerca per società di e-commerce. “ChatGPT ha messo un palo nel terreno”.

Background

La scorsa settimana è stata abbastanza complessa in casa Google. Oltre al possibile investimento di 10 miliardi di dollari da parte di Microsoft in OpenAI (cifra che le permetterebbe di acquisire il 49% dell’azienda), ipotesi che ha allarmato Pichai – data la probabile battaglia in campo di adv e di ricerche sul web (ma non solo) -, contestualmente la società ha annunciato il licenziamento di 12mila dipendenti. 

I licenziamenti di Google arricchiscono i patrimoni dei due fondatori

La notizia dei licenziamenti ha comunque trovato il favore degli azionisti. Venerdì, infatti, il titolo Alphabet ha chiuso in rialzo di quasi il 6%. Arricchendo, peraltro, come evidenziato da Forbes, i patrimoni dei suoi stessi fondatori. Larry Page ha visto la sua fortuna crescere di 4,9 miliardi di dollari, Sergey Brin di 4,5 miliardi di dollari.

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