Innovation

Questi quattro ragazzi hanno raccolto 10 milioni di euro per portare la loro stampa 3D in tutto il mondo

Nuovo round di investimento per Caracol. La pmi nella stampa 3D industriale ha chiuso infatti un round Serie A da 10,6 milioni di euro con CDP Venture Capital e Neva Sgr, Venture Capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, oltre a Primo Space Fund ed Eureka! Venture Sgr – fondi già presenti in Caracol.  Il nuovo round arrivato al termine di un percorso di crescita che ha portato Caracol a triplicare il volume d’affari nel 2022, metterà le basi per un percorso di espansione internazionale. A settembre 2021, Caracol aveva raccolto 3,5 milioni)

“Questo round è il coronamento di un percorso di forte crescita, che ha portato alla validazione delle nostre soluzioni da parte di leader in settori come l’aerospazio e la nautica”, commenta Francesco De Stefano, co-founder e ceo (che insieme ai soci Giovanni Avallone e Paolo Cassis sono stati inseriti tra gli under 30 di Forbes Italia 2022 nella categoria manufacturing & industry).

“Grazie alla fiducia dei principali fondi d’investimento italiani e il grande supporto ricevuto dagli advisor, coordinati da Growth Capital in quest’operazione, avremo ora la possibilità di accelerare l’espansione delle nostre soluzioni nei mercati globali, continuando a sviluppare e consolidare la tecnologia che traghetterà il mondo manifatturiero verso un futuro più efficiente e sostenibile”.

A cosa servirà il nuovo round

Caracol espanderà quindi la presenza della tecnologia Heron AM su scala internazionale. A seguito del lancio sul mercato a settembre dello scorso anno, l’obiettivo è quello di equipaggiare le aziende manifatturiere in settori avanzati con uno strumento all’avanguardia che permetta di superare i limiti di efficienza, sostenibilità e flessibilità dei processi produttivi tradizionali.

I capitali raccolti permetteranno di sviluppare ulteriormente il network di partner per lo sviluppo tecnico e la commercializzazione di Heron AM nei principali mercati europei e mondiali. In aggiunta, per consolidare la sua presenza nelle regioni chiave, Caracol aprirà due nuove sedi in Nord America e Medio Oriente. L’operazione porterà l’organico aziendale a triplicare nel giro di 2 anni, superando i 120 dipendenti nel 2024.

Il tutto verrà supportato e coadiuvato da investimenti in ricerca e sviluppo nell’ordine del 40% del fatturato, aspetto su cui l’azienda ha costruito la propria leadership tecnologica negli anni.

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