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Business 16 Aprile, 2020 @ 6:09

“Italianonsiferma”: l’iniziativa a sostegno delle pmi di Banca Generali e Credimi

di Forbes.it

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Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali
Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali – courtesy Banca Generali

Sostenere le imprese italiane e le pmi. È questo uno degli obiettivi primari per rilanciare il Belpaese colpito dall’emergenza sanitaria ed economica dettata dal coronavirus. Dopo gli aiuti messi a disposizione dal governo nel decreto “cura Italia” e in quello “liquidità” e da Cassa Depositi e Prestiti con l’emissione dei covibdond, anche Banca Generali è scesa nuovamente in campo a sostegno delle pmi. 

Infatti, anche a causa dei tanti dubbi sul prossimo avvio della cosiddetta “fase 2” e della crisi di liquidità in essere, la private bank, in collaborazione con la fintech Credimi, ha dato vita all’iniziativa “Italianonsiferma” con lo scopo di avvicinare il risparmio privato dei propri clienti professionali all’economia reale.

I dettagli dell’iniziativa di Banca Generali e Credimi

Per spiegare la cosiddetta iniziativa Italianonsiferma, è intervenuto Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali: “La piattaforma di Credimi ha forti competenze nell’analisi delle crescenti domande di credito e una volta superati i requisiti richiesti un veicolo apposito ha messo insieme tutte queste domande, ovvero sono stati cartolarizzati, e a quel punto noi come investitore privato possiamo proporre ai nostri clienti qualificati l’opportunità di diversificazione in queste soluzioni”. Un modo, dunque, per superare uno dei problemi più spinosi che da sempre riguarda il mondo dell’imprenditoria dell’Italia, cioè la carenza di mercati alternativi ai crediti bancari. 

Ragaini entra nel merito: “Con questa iniziativa cerchiamo di sostenere le pmi e garantiamo ai nostri clienti uno strumento molto interessante di diversificazione nel lungo periodo in un momento in cui i mercati risentono della forte volatilità”. L’emissione curata da Credimi mette insieme le garanzie statali pari all’80%, ma nelle ultime discussioni del Governo queste voglio essere portate al 90%, che si sommano all’investimento pari al 10% della soluzione da parte del fondo d’emergenza anti-Covid di Generali. Dopo questa prima emissione destinata ai clienti con i profili adeguati, l’obiettivo della banca private è quella di procedere con nuove soluzioni insieme a Credimi da estendere alla clientela anche più affluent. La proposta è sul tavolo della Consob e l’ultimo nodo da sciogliere riguarda le garanzie pubbliche, che una volta confermate pienamente agevoleranno anche questo profilo di investitori. 

Investimenti 18 Marzo, 2020 @ 12:10

Coronavirus, da Intesa Sanpaolo pronti 15 miliardi per le imprese

di Massimiliano Carrà

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Intesa Sanpaolo 15 miliardi per le pmi per combattere il coronavirus
Il grattacielo di Intesa Sanpaolo progettato da Renzo Piano a Torino
(© Giorgio Perottino)

Intesa Sanpaolo mette sul tavolo 15 miliardi di euro per aiutare le pmi italiane a combattere il coronavirus. È questo il secondo aiuto economico attivato dall’istituto di credito italiano per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica.

Circa 10 giorni fa, Intesa Sanpaolo, sempre per contrastare l’avanzata del coronavirus, ha annunciato la donazione di 100 milioni di euro destinati a rafforzare le strutture di terapia intensiva, a creare ospedali da campo e ad acquistare nuove apparecchiature mediche.

“In questa fase di estrema emergenza – dichiara il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messinaabbiamo il dovere di impegnare ogni risorsa, per dare il massimo sostegno alle imprese italiane e consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire il prima possibile”.

Oltre al sostegno dettato dalle misure economiche del decreto cura Italia, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, le pmi italiane potranno quindi avvalersi di un nuovo e importante aiuto in questo momento di difficoltà economica. 

Intesa Sanpaolo: i dettagli dell’iniziativa per le pmi

Come afferma lo stesso gruppo bancario in una nota ufficiale, l’obiettivo di questi 15 miliardi a sostegno delle pmi italiane – che corrispondono quasi all’1% del Pil – è quello di  “affiancare le imprese italiane di tutti i settori economici, fornendo la liquidità necessaria per superare la fase economica di crisi”.

In particolare, le misure sono finalizzate a consentire alle aziende di far fronte ai pagamenti, nonostante la progressiva riduzione o addirittura assenza di fatturato, e di tutelare così l’occupazione. Proprio per questo in realtà l’iniziativa di Intesa Sanpaolo è suddivisa in due rami:

  • un plafond di 5 miliardi di euro, per nuove linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, della durata di 18 mesi (meno un giorno), di cui 6 di pre-ammortamento, con condizioni favorevoli, a partire dalle spese di istruttoria. Tali linee possono essere concesse a clienti e non clienti che al momento non beneficiano di linee di credito disponibili;
  • la messa a disposizione di 10 miliardi di euro di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la  gestione dei pagamenti urgenti.

Inoltre, come afferma la banca, “queste nuove iniziative si aggiungono alla moratoria annunciata il 24 febbraio, con la sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti in essere (per la sola quota capitale o per l’intera rata) prorogabile per altri 3/6 mesi in funzione della durata dell’emergenza”.

Strategia 31 Gennaio, 2020 @ 2:40

“Imprese Vincenti”, al via il programma per la crescita delle Pmi di Intesa Sanpaolo

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Intesa Sanpaolo, imprese Vincenti 2020
(shutterstock)

Capacità di valorizzare il territorio e sostenibilità sono solo due dei criteri utilizzati da Intesa Sanpaolo per selezionare le Pmi italiane della seconda edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che punta a sostenere i percorsi di crescita di tante aziende esempio di eccellenza imprenditoriale e del Made in Italy.

«Grazie ad “Imprese Vincenti” – ha dichiarato Stefano Barrese, Responsabile di Banca dei Territori Intesa Sanpaolo – abbiamo fatto emergere molti ottimi esempi imprenditoriali presenti nell’economia reale italiana. Con la seconda edizione di questo programma di valorizzazione vogliamo ancora di più accompagnare la crescita di queste PMI campioni del made in Italy e della sostenibilità, che spiccano grazie a strategie evolute, sono radicate al territorio ma capaci di lavorare su orizzonti ampi, valorizzano competenze, sono flessibili e riorientabili in base al mercato. Vogliamo rendere queste PMI sempre più trainanti l’economia, stiamo concentrando progetti e risorse per essere motore della crescita insieme a queste aziende virtuose. Solo nei primi nove mesi del 2019 come Gruppo abbiamo erogato oltre 15 miliardi alle piccole e imprese italiane e le abbiamo supportate negli investimenti, nei processi di crescita, di capitalizzazione, di innovazione e internazionalizzazione, ma anche sul welfare e nello sviluppo del capitale umano».

Tanti i partner che anche quest’anno metteranno a disposizione delle aziende selezionate strumenti di supporto alla crescita: Bain&Company, Elite, Gambero Rosso, Microsoft, Tiresia e Cerved. Confermati inoltre i contributi di Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Intesa Sanpaolo, Imprese Vincenti: i risultati della scorsa edizione

Il bilancio della prima edizione di “Imprese Vincenti” ha visto un’ampia partecipazione di imprese: circa 2000 le autocandidature, 120 le PMI ‘vincenti’ che hanno partecipato agli otto eventi di presentazione organizzati tra maggio e giugno in tutta Italia.

I programmi attivati nel 2019 per la valorizzazione e la crescita di queste aziende si sono sviluppati in molteplici direttrici: workshop, assessment del mercato e comprensione del posizionamento competitivo, individuazione punti di forza e aree di sviluppo, identificazione possibili linee guida di evoluzione strategica. I partner interni – Intesa Sanpaolo Formazione, Intesa Sanpaolo Forvalue e Intesa Sanpaolo Innovation Center – hanno offerto pacchetti formativi per lo sviluppo di competenze per internazionalizzazione, circular economy, sviluppo di reti commerciali e per un sistema di cost management, oppure abbonamenti annuali gratuiti al servizio Club Forvalue e vari workshop.

Imprese Vincenti 2020, come partecipare

Anche per il 2020 il programma di valorizzazione “Imprese Vincenti” punta all’ulteriore rafforzamento dei fattori alla base del successo delle Pmi eccellenti, attraverso investimenti materiali e immateriali, creazione di start-up, formazione, rinnovo generazionale, crescita dimensionale.

Potranno candidarsi tutte le Pmi italiane che si riconoscano rappresentative dell’eccellenza nazionale, che abbiano effettuato investimenti nel biennio scorso, siano innovative, che si attengano a principi di sostenibilità, che investano su persone e competenze, che attuino strategie di internazionalizzazione, che operino in rapporto al territorio anche attraverso la rete delle filiere e dei distretti, che si impegnino al rilancio anche attraverso il ricambio generazionale.

L’autocandidatura – da presentare entro il 28/02/2020 compilando il questionario on line sul sito di Intesa Sanpaolo – è aperta ad imprese clienti e non, sia pubbliche che private, a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi multinazionali, che abbiano registrato buone performance economico- finanziarie e che abbiano un fatturato compreso fra 2 e 130 milioni di euro, almeno 10 dipendenti e sede legale in Italia.

Innovazione 9 Ottobre, 2019 @ 4:00

Facebook ha un programma per digitalizzare le PMI

di Forbes.it

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digitalizzazione
(GettyImages)

La digitalizzazione delle PMI italiane rappresenta una sfida di primaria importanza. Ed è facile comprenderlo considerando che, come riporta l’Istat, nel nostro Paese sono presenti 4,5 milioni di piccole e medie imprese che realizzano il 67,3% del fatturato nazionale e creano oltre il 99% dei posti di lavoro.

La trasformazione digitale permette alle piccole e medie imprese di incrementare la velocità di espansione e di individuare nuovi mercati; tuttavia, attualmente, le PMI dimostrano di preferire ancora i canali tradizionali a soluzioni di esportazione attraverso il digitale. Infatti, l’80% esporta online ma sempre in affiancamento a strumenti offline e il 56% sostiene che solo una quota marginale del proprio fatturato prodotto all’estero è generato dall’e-commerce (dati Osservatorio Export Digitale della School of Management del Politecnico di Milano).

Boost with Facebook: l’internazionalizzazione delle imprese italiane passa attraverso il digitale

Con l’obiettivo ben chiaro di favorire la digitalizzazione delle PMI, aiutandole a far crescere il proprio business e a promuovere i prodotti made in Italy sui mercati internazionali, è appena partito da Roma “Boost with Facebook”, il programma di formazione gratuito dedicato alle piccole e medie imprese italiane promosso da Facebook e da EDI Confcommercio. La tappa romana è la prima di un Roadshow che toccherà anche le città di Bari e Padova.

Durante l’evento un team di esperti ha spiegato come utilizzare con successo Facebook, Instagram e WhatsApp per attrarre nuovi clienti e accelerare l’esportazione. I partecipanti hanno avuto anche l’opportunità di confrontarsi con alcune PMI sulle opportunità offerte dalle tre piattaforme per ottimizzare le strategie di marketing efficace,  attirare nuovi  clienti e incrementare le vendite, anche all’estero.

“Il digitale è una straordinaria opportunità di crescita per le PMI perché aumentano il loro raggio d’azione e favoriscono l’esportazione.  – ha dichiarato Laura Bononcini , Direttore delle politiche pubbliche Europa meridionale di Facebook – Oggi, oltre 194 milioni di persone    nel  mondo sono collegati a un PMI  italiano tramite Fa cebook e il 44% delle PMI italiane presenti sulla piattaforma ha dichiarato che grazie a Facebook ha può vendere i propri prodotti in altri Paesi. Il progetto sviluppato con EDI è quindi un’opportunità concreta per le PMI per acquisire competenze digitali per diventare più competitive, sviluppare sui mercati internazionali e sviluppare il made in Italy nel mondo ”. 

Attualmente in Italia 3 PMI su 4 usa Facebook per la propria attività, per farsi conoscere, attirare nuovi clienti e quasi la metà afferma di aver assunto nuovi dipendenti grazie alla crescita utilizzando questa piattaforma. Su Facebook sono, infatti, attivi mensilmente 31 milioni di italiani e l’88% è collegato con almeno una piccola impresa media. Il 76% delle PMI italiane usa anche WhatsApp , e il 95% degli utilizzatori annuncia di farlo per comunicare con i clienti (dati Morning Consult – gennaio 2019).

Uno strumento gratuito per rilanciare le esportazioni Made in Italy su Facebook

In occasione dell’evento “Boost with Facebook”, è stato lanciato anche Made in Italy, Loved by the World, un sito accessibile a tutti gratuitamente, promosso da Facebook per aiutare le PMI a svolgere il proprio business anche attraverso l’export, ispirato al principio che “i prodotti sviluppati in Italia possono essere conosciuti e apprezzati dal mondo”. Attraverso questo sito, Facebook mette a disposizione strumenti per trovare un pubblico globale e per promuovere la propria attività. Sono presenti anche esempi concreti di piccoli imprenditori che sono riusciti a sviluppare e consolidare la propria attività attraverso le strategie digitali.