Edenred
Small Giants

Fare rete con il buono pasto: così Edenred ha portato il welfare aziendale anche nelle pmi

Articolo di Matteo Calzaretta tratto dal numero di Small Giants, in allegato a Forbes Italia di marzo 2023. Abbonati!

Secondo una recente stima dellIstat ad oggi in Italia le aziende che ricorrono a misure di welfare a vario livello sono circa il 70%. Leader nel settore è Edenred, azienda che nel 1962 introdusse i buoni pasto sul mercato francese e, grazie al suo speciale ecosistema catalizzatore di business, nel 1976 arrivò anche in Italia. Nel 2023 sono quasi un milione le aziende che in 45 Paesi nel mondo hanno scelto di affidarsi a questa società, con oltre 50 milioni di beneficiari e due milioni di partner affiliati. In Italia lecosistema coinvolge oltre 2,5 milioni di beneficiari, 100mila aziende clienti e 150mila partner convenzionati. Edenred mostra senza dubbio numeri incoraggianti per il welfare, che negli ultimi anni ha dimostrato di non essere più appannaggio solo delle grandi realtà, ma  anche delle pmi, in un momento difficile caratterizzato da incertezza, carovita e inflazione.

Parliamo di welfare aziendale in tutte le sue forme, dal buono pasto alle grandi piattaforme del settore”, fanno sapere da Edenred Italia. Senza dubbio uno strumento in costante evoluzione che cambia in base ai bisogni delle persone: è questo il suo più grande valore. Molte volte si pensa che il welfare possa abbracciare solo grandi aziende, ma non è più così. Anzi, si tratta di uno strumento facile e veloce per le piccole e piccolissime imprese, che oggi costituiscono il tessuto imprenditoriale italiano.

Flessibilità, velocità di attivazione e spendibilità: i vantaggi dei fringe benefit

I fringe benefit, che consistono in buoni acquisto utilizzabili per spesa, carburante, shopping e elettrodomestici disponibili in forma cartacea o elettronica, da questo punto di vista, nellultimo periodo hanno dimostrato tutta la loro efficacia grazie alla loro flessibilità, alla velocità di attivazione e allampia spendibilità. La cultura del lavoro e la percezione del valore sociale del welfare stanno cambiando nel mondo delle Pmi. Come emerge dai dati, sono aziende in cui i dipendenti spesso hanno avuto difficoltà a mantenere un equilibrio tra vita privata e lavorativa: proprio in questo contesto si inserisce il welfare aziendale a 360 gradi, abbracciando i nuovi bisogni delle persone.

La normativa ha favorito il settore negli ultimi anni, mediante lintroduzione di una serie di cambiamenti per spingere il welfare allinterno delle industrie. Il governo ha riconosciuto il suo forte valore nel supportare le famiglie. Lo testimoniano infatti i provvedimenti attuati nellultimo anno: a partire dal Decreto Ucraina del 2022, che prevedeva che il datore di lavoro potesse erogare a favore di ciascun lavoratore dipendente fino a un valore di 200 euro per i buoni benzina, che si aggiungono on top a un valore di 258,23 euro per l’insieme degli altri fringe benefit, prorogato anche allanno corrente con il Decreto Trasparenza dello scorso 15 gennaio 2023. Emanato nel corso del 2022 anche il Decreto Aiuti Quater: il governo Meloni ha infatti innalzato a 3mila euro la soglia esentasse dei fringe benefit per il 2022, dopo un primo aumento a 600 euro con il Decreto Aiuti Bis. Un ventaglio di condizioni favorevoli che stanno promuovendo una diffusione capillare del welfare sul territorio italiano con lauspicio che si arrivi a una stabilizzazione del ruolo dei fringe in unottica di welfare a 360 gradi.

Welfare e sostenibilità, due asset ormai imprescindibili per qualunque azienda

Cresce sempre di più la consapevolezza dellimportanza del benessere delle persone. E di pari passo cresce anche l’attenzione verso le tematiche di sostenibilità, con la conseguente implementazione di piani di welfare in grado di promuovere comportamenti virtuosi dal punto di vista sociale. Edenred Italia si impegna a ridurre le emissioni di co2 dei propri buoni pasto e compensa le emissioni rimanenti: i ticket restaurant emessi nel 2022 sono infatti carbon neutral. Le emissioni generate dalla produzione, dalla distribuzione e dallutilizzo dei buoni pasto del 2022, sono state compensate attraverso il supporto alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in Paesi emergenti.

Il gruppo ha inoltre aderito alliniziativa Sbti (Science based target initiative), impegnandosi a raggiungere il net zero entro il 2050. Importanti passi sono già stati fatti: le emissioni di gas serra degli uffici Edenred nel 2022 sono state del 46% inferiori rispetto al 2017, anno di riferimento. In aggiunta, tutte le soluzioni Edenred Italia possono essere inserite all’interno dei bilanci di sostenibilità delle aziende. Nel corso degli ultimi 40 anni il buono pasto è diventato parte integrante del patrimonio sociale della pausa pranzo e ha acquisito una forte valenza socio-economica, in grado di far evolvere gli stili alimentari e sostenere l’economia locale. Il buono pasto ha portato benefici a tutti gli attori del sistema: alle aziende che ottimizzano i costi e aumentano la produttività, alle famiglie che ottengono un sostegno al loro potere di acquisto e al territorio, in cui incentiva i consumi. L’uso dei ticket restaurant è, dunque, un mezzo fondamentale per la ripartenza dell’economia, uno strumento flessibile che si adatta alle nuove abitudini e modalità di lavoro.

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