Tecnologia

Il cane robot di Boston Dynamics ora dialoga con gli esseri umani grazie a ChatGpt

Il cane Spot creato da Boston Dynamics ha fatto un salto in avanti che gli permette di dialogare con gli esseri umani. Lo annunciano su Twitter due sviluppatori della società che si occupa di AI levatas.com basata a Palm Beach e partner di Boston Dynamics, l’azienda nata nel Mit, inizialmente finanziata da Google, passata a SoftBank e oggi controllata da Hyundai Motor Company. Il cane giallo che saltella, segue l’uomo fedelmente e fa le scale meglio di un maratoneta, adesso parla.

Il cane robot che parla con ChatGpt

Tutto ciò è reso possibile dall’integrazione dell’intelligenza di conversazione ChatGpt (OpenAI) che permette di rivolgere domande al cane che risponde con destrezza. Nel video pubblicato su Twitter Santiago @svpino alla domanda “Quanta autonomia ha la tua batteria al momento?” “Sono al 53%”, risponde il cane con la voce sintetica e robotica di ChatGPT.

La seconda domanda posta dagli sviluppatori riguarda le prossime missioni di Spot. Lui risponde 20 missioni da compiere. Mam perfezionando la conversazione con la domanda: “quali sono state le tue ultime missioni?”, il cane robot replica con minore approssimazione. “Nell’ultima mezz’ora ho compiuto due missioni per controllare degli impianti termini”, dice. Poi Spot si avvicina troppo allo sviluppatore e lui gli dice “Stai invadendo il mio spazio! Per favore fai un passo indietro”. E Spot, da buon cane addestrato alla scuola dei robot, ubbidisce immediatamente. Tendendo conto che l’addestramento di ChatGPT matura di settimana in settimana, aspettiamoci a giorni nuove performance da Spot e Spot Mini.

Il futuro dell’intelligenza artificiale

Se oggi i cani robot aiutano la sorveglianza nei cantieri londinesi scorrazzando con la telecamera integrata da un piano all’altro dei palazzi in costruzione, senza temere pioggia e gelo, domani potrebbero intimare agli automobilisti di fermarsi allo stop, oppure di tornare subito indietro in una strada a senso unico. Già oggi infatti le forze di polizia americane e sudcoreane lo stanno usando come assistente per sorvegliare, con il suo silenzioso sguardo elettronico, le zone pericolose delle metropoli. L’esperimento della società di Palm Beach rappresenta uno dei passi avanti che sta compiendo l’AI integrata in varie piattaforme. Proprio in vista di questa espansione a macchia d’olio nei mercati, Microsoft ha investito 10 miliardi nella società Open AI.

Ma la corsa alla AI non si ferma al gigante del software co-fondato da Bill Gates. Oltre a Google che teme di perdere la leadership del search e per questo potenzia il suo Bard, un nuovo antagonista di ChatGPT, arriverà dalla galassia Amazon. Jeff Bezos vuole la sua AI di conversazione da integrare con i servizi di cloud computing offerti da Amazon Web Service e ha comprato la startup Hugging Face, un hub di sviluppo che diventerà diretto concorrente di ChatGPT. Alla fine, secondo gli analisti del settore, vincerà la grande partita dell’AI -come acceleratore dell’efficienza aziendale- chi riuscirà a creare dei sistemi il meno “inaccurati” possibile.

E la corsa alla perfezione dell’AI potrebbe essere la prossima corsa all’oro ridando una spinta alle aziende tech e a tutto il sistema delle fintech, che negli ultimi mesi licenziano e non brillano piu’ come ieri.

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