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Tecnologia

John Lennon e Paul McCartney di nuovo insieme grazie a ChatGpt

Mentre il comparto delle nuove tecnologie aspetta un nuovo miracolo dal progressivo ingresso di ChatGpt nel mercato business, si susseguono gli esperimenti creativi in vari settori nati dalle potenzialità dell’Ia conversazionale. Questa volta ChatGpt riunisce nel brano New le voci di John Lennon e Paul McCartney.

Dopo l’investimento di 10 miliardi in OpenAi, Microsoft annunciò che ChatGpt sarebbe stata in grado di campionare la voce di qualsiasi individuo, dal vivo o registrata, in appena tre secondi e imitarla (quasi) alla perfezione.

Il sito Hypebot riporta la notizia di un video pubblicato su Youtube da Dae Lims che fa cantare insieme Paul McCartney e John Lennon nel brano “New”. Finora però nessuno dai management di Beatles, Apple, Capital Records, Abby Road, Sony/ATV -proprietari a vario titolo dei diritti del gruppo – si è fatto vivo. Gli autori del duetto artificiale hanno comunque messo le mani avanti: “Nessuna operazione fake, questo è solo un omaggio ad un gruppo immortale”. Ma la questione legale resta aperta, visto l’enorme patrimonio artistico che quei video vanno a toccare.

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I precedenti

La tecnologia che permette di far risorgere mediaticamente delle popstar ha accumulato un buon numero di precedenti. Da Tupac Shakur che riapparve sotto forma di ologramma sul palco del festival Coachella 2012, fino al più  recente ritorno di Freddie Mercury riapparso per celebrare il decimo anniversario di We Will Rock You.

Possiamo poi citare il gruppo british Breezer che ha registrato Aisis (mix tra Oasis e Ia) un nuovo album che celebra gli Oasis clonando la voce di Liam Gallagher, oppure Mike Le Roy, che in cerca di notorietà e coltivando la sua passione per il Beach Boys, ha completato l’album Smile (1967) rimasto incompiuto da parte del gruppo nato nel 1961 a Hawthorne, piccola città nei pressi di Los Angeles, la capitale del cinema e come ha detto qualcuno delle “grandi illusioni”.

ChatGpt è tornato attivo in Italia

ChatGpt, tornato attivo a funzionare in Italia dopo lo stop imposto dal Garante per controlli sulla protezione della privacy degli utenti, ha ricevuto un nuovo round di investimenti di 300 milioni di dollari separato dai 10 miliardi profusi nella startup OpenAI dalla Microsoft.

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