Luigi Tommaso Capezzone Generali
Investments

Dall’accademia militare alle strategie di investimento: come si diventa manager di successo a 31 anni

Articolo tratto dall’inserto wealth management del numero di maggio 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Dall’accademia militare al vertice delle strategie di investimento (public and private markets) e dei prodotti di risparmio gestito di una banca quotata. È il percorso di Luigi Tommaso Capezzone (31 anni, laziale, di Cassino).

A offrire al manager emergente questa opportunità è stata Banca Generali, private bank controllata da Generali Assicurazioni che agisce con una mentalità da start up e riesce ad essere al contempo il sesto istituto del mercato italiano per capitalizzazione – una delle aziende del settore più riconosciute in Italia – e una realtà aperta ai giovani: basti pensare che nell’ultimo biennio sono stati assunti 120 under 35 su 180 nuovi ingressi.

Capezzone non ha il classico profilo da banker. Ha frequentato la scuola militare Nunziatella, uno dei più antichi e prestigiosi collegi militari al mondo, conseguendo la maturità classica all’età di 17 anni e poi l’Accademia militare di Modena dove è diventato ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e ha frequentato la Scuola Ufficiali Carabinieri, studiando giurisprudenza. “All’età di 21 anni mi sono congedato per trasferirmi a Londra e lavorare nell’asset management industry”, racconta Capezzone.

Le prime esperienze di Luigi Tommaso Capezzone

Dal 2012 al 2016 ha lavorato per due asset manager per poi fondare nel 2016, con altri soci, la sua società di investment management. Forte di queste esperienze è arrivato nel 2021 in Banca Generali, realtà selezionata per la storia di crescita e dinamismo.

“Mi ha sempre attirato l’ambito del private banking per le modalità di servizio e varietà d’offerta. Nel nostro Paese poi, per ragioni storiche, c’è un elevato tasso di risparmi e ricchezza privata che ha bisogno di un supporto sempre maggiore per essere gestita con adeguata diversificazione: per questo il ruolo delle private banks è particolarmente affascinante, per le connotazioni sociali legate alla protezione dei patrimoni delle famiglie. Mi piace poi il concetto dell’asset management a supporto e servizio del private banking. La possibilità di operare in questi settori all’interno di una banca con uno spiccata sensibilità all’innovazione, con figure carismatiche come il nostro ceo Gian Maria Mossa e il nostro vice dg Andrea Ragaini, e il plus di avere alle spalle un gruppo internazionale come il Leone di Trieste, sono stati gli elementi che mi hanno convinto nella scelta”.

L’opportunità di sperimentare

Capezzone ha fatto quindi il suo ingresso in banca come responsabile delle strategie di investimento alternative e dal luglio 2022 è a capo delle strategie di investimento (public and private markets) e dei prodotti di risparmio gestito.

“In banca sono entrato nel primo trimestre del 2021 con il compito di sviluppare i prodotti di investimento alternativi. Nei private markets vigeva un approccio apprezzato dai clienti ma molto focalizzato sulle boutique e su alcune nicchie di mercato: la mia scelta è stata quella di valorizzare l’appartenenza al Gruppo Generali, sviluppando un’offerta che renda accessibile alla clientela del wealth management le soluzioni di investimento dei migliori gestori presenti sul mercato, tipicamente riservate ai soli investitori istituzionali, e le capabilities di realtà del gruppo, come ad esempio Generali Real Estate”, racconta ancora il giovane manager.

“Come responsabile delle strategie di investimento della banca sto lavorando per efficientare e sviluppare l’offerta di prodotti di risparmio gestito. A fine dicembre la banca contava circa 83 miliardi di masse: l’obiettivo è di contribuire ad arrivare a 100 e – per fare ciò – è fondamentale riorganizzare l’offerta di soluzioni gestite innalzandone la qualità”.

In particolare Capezzone sta lavorando per sviluppare con l’asset management di casa, Banca Generali Fund Management Luxembourg, l’offerta in fondi, per ottimizzare ulteriormente l’offerta di gestioni patrimoniali e segmentare le soluzioni gestite rispetto alla tipologia di clientela. Uno degli ingredienti attrattivi per giovani talenti come Capezzone l’opportunità di sperimentare perché la banca permette loro di operare in una logica di ‘garage’. L’obiettivo è quello di creare e sperimentare nuove idee, acquisire nuove competenze e realizzare prototipi in modo agile, come una start-up, con l’utilizzo di tecnologie esponenziali per avere un impatto positivo e immediato sul business.

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