Skin
Space Economy

Successo per l’ultimo test di Virgin Galactic: la compagnia di Richard Branson è pronta per il primo volo commerciale nello spazio

di Davide Lizzani

Finalmente un successo pieno quello registrato il 25 maggio dalla compagnia spaziale privata Virgin Galactic. Dopo due anni di fermo dovuti a un’anomalia della traiettoria nel volo precedente, all’indomani della bancarotta della sorella minore Virgin Orbit e dopo una chiusura trimestrale in negativo di 159 milioni di dollari, la missione Unity 25 risolleva l’azienda di Richard Branson. O, almeno, la riporta fino al confine dell’atmosfera.

Il viaggio nello spazio

Alle 17:15 italiane il grande aereo a doppia carlinga Vms Eve – acronimo di Virgin MotherShip – è decollato dallo Spaceport America nel New Mexico con a bordo Jameel Janjua e il friulano Nicola Pecile, pilota collaudatore dell’azienda. Raggiunti i 13,5 chilometri di quota, l’aereo ha rilasciato lo spazioplano modello SpaceShipTwo battezzato Vss Unity, pilotato da Michael Masucci e Frederick Sturckow. A bordo c’erano altri quattro dipendenti di Virgin Galactic: Beth Moses, Luke Mays, Christopher Huie e Jamila Gilbert.

Lo spazioplano e i suoi occupanti hanno raggiunto la velocità massima di un chilometro al secondo e sono arrivati fino a 87,2 chilometri di quota, a un passo da quello che è il convenzionale confine con lo spazio, la cosiddetta linea di Karman, 100 chilometri sopra la superficie terrestre.

Qui, per qualche minuto, l’equipaggio ha potuto sperimentare la quasi totale assenza di peso, la stessa esperienza che gli astronauti vivono per mesi a bordo della Stazione spaziale internazionale. Vss Unity ha quindi continuato in planata il suo volo suborbitale, cioè senza compiere un giro completo attorno alla Terra, fino ad atterrare alle 18:47.

Virgin verso il primo volo commerciale

“Vedendo la pura gioia del nostro equipaggio all’atterraggio, ho piena fiducia nell’esclusiva esperienza astronautica che abbiamo creato per i nostri clienti”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Virgin Galactic, Michael Colglazier. “Ora i nostri team inizieranno le analisi post-volo e la preparazione per Galactic 01, la nostra prima missione di ricerca commerciale, prevista per la fine di giugno”.

Virtute 1

Se la telemetria di Unity 25 sarà in regola, il debutto commerciale dell’azienda vedrà un equipaggio portare oltre l’atmosfera una missione scientifica acquistata dall’Aeronautica italiana con il Consiglio nazionale delle ricerche (il Cnr). Il colonnello Walter Villadei, il tenente colonnello Angelo Landolfi e Pantaleone Carlucci del Cnr sfrutteranno le condizioni di microgravità del loro volo per eseguire 14 esperimenti multidisciplinari, che coinvolgono medicina, fisica dei fluidi, fisiologia e materiali avanzati. Considerando il nome che l’Aeronautica ha dato alla missione, Virtute 1, non è escluso che fra le 800 prenotazioni che Virgin Galactic afferma di avere ce ne siano altre di clienti italiani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it CLICCANDO QUI .

Forbes.it è anche su WhatsApp: puoi iscriverti al canale CLICCANDO QUI .