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Small Giants

Così è nato il LinkedIn dell’arte: il social network dedicato agli artisti e agli amanti dello spettacolo

Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di luglio 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

HeArt è la piattaforma social nata come reazione alla pandemia, nel momento in cui i teatri avevano interrotto la loro attività e il mondo dello spettacolo viveva un momento di grande incertezza. Due anni e mezzo fa, Matteo Forte, amministratore delegato della Stage Entertainment, ebbe l’intuizione vincente in un momento molto difficile per i palcoscenici italiani e per professionisti e artisti.

Forte, oltre a guidare la succursale italiana di una delle più grandi aziende di intrattenimento e di produzione di musical dal vivo, è anche direttore del Teatro Nazionale e del Lirico di Milano.

Back to talent: il contest canoro lanciato da HeArt

HeArt è un social network dove le diverse espressioni del talento hanno modo di sentirsi community. Una grande vetrina digitale finalizzata alla ricerca di nuove opportunità professionali e all’offerta di un intrattenimento di qualità.

“Il primo bilancio dell’attività di heArt dopo due anni e mezzo è estremamente positivo”, sottolinea Forte. “A marzo ho lanciato Back to talent, il contest canoro presentato a Palazzo Reale alla presenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala e dell’assessore comunale alla Cultura, Tommaso Sacchi. Il progetto prevede il coinvolgimento degli 88 quartieri milanesi”.

Il concorso punta a scoprire voci nuove e aspiranti cantanti puntando sulle periferie che sono il vero e proprio palcoscenico per i ragazzi di oggi. La culla del rap di chi si avvicina per la prima volta alla musica. Da qui anche la scelta di partire con il canto dando spazio a tutti i generi.

Forte ha scelto di avvalersi di una giuria di professionisti da affiancare a quella popolare. “J-AX è il direttore artistico del progetto, in giuria ci sono le attrici e registe Stefania Rocca e Chiara Noschese, l’ad di Sony music publishing Roberto Razzini e l’autore musicale Valerio Carboni”. Giuria popolare e professionale hanno avuto reciprocamente il 50% di influenza nella scelta dei finalisti.

Occuparsi del talento

“Come ho sottolineato più volte vogliamo tornare a occuparci del talento – insiste Forte – valorizzando solo l’aspetto artistico, a prescindere dalle storie personali e dai profili degli interpreti. Dove i tradizionali format televisivi si focalizzano maggiormente su caratteristiche che rendano spettacolarizzabile la vita, Back to talent promette di tornare ad occuparsi del talento puro e della sua valorizzazione”.

La prima edizione della manifestazione è in corso in queste settimane a Milano e il sindaco Sala ha già sottolineato in conferenza stampa la volontà di rendere il contest “un evento continuativo”, ma Forte pensa in grande e guarda oltre i confini provinciali. Il suo obiettivo è di trasformare la competizione in una “manifestazione di livello nazionale, con il coinvolgimento di tutti i capoluoghi, e una selezione che avrà la stessa modalità di questa prima edizione cioè via social”.

“La mia intenzione – conclude – è quella di rendere accessibile questo tipo di percorso al maggior numero di persone possibile, anche a chi, non avrebbe altre possibilità”. Non limitandosi soltanto al canto ma magari dando spazio alla pittura, alla scultura, alla danza, alla recitazione e a qualsiasi altra forma di espressione artistica.

Al contest, aperto solo ai maggiorenni residenti o domiciliati nel comune di Milano, sono state centinaia le persone che hanno inviato un video girato direttamente da smartphone. Per candidarsi bastava inviare la propria interpretazione di un brano in una clip.

Un punto di riferimento per i produttori di spettacoli teatrali

Nella prima fase delle votazioni, i brani potevano essere visti ed ascoltati più volte e ciascun utente – con profilo artista e creativo o amante di arte e spettacolo – poteva votare una sola volta attraverso l’attribuzione di un indice di gradimento espresso con un numero massimo di 5 cuori.

Così è avvenuta la prima selezione dei candidati. Poi le fasi finali attraverso eventi live: due semifinali si sono svolte a giugno in periferia. Alle semifinali hanno partecipato 38 candidati per arrivare ai 18 finalisti, 2 per ognuno dei nove municipi di Milano. La finalissima il 10 settembre al Castello durante la serata conclusiva del calendario dell’Estate Sforzesca per incoronare il vincitore della prima edizione di Back to talent.

Contest a parte, la piattaforma social ideata da Forte sta diventando sempre di più un punto di riferimento per i produttori di spettacoli teatrali e presto anche per le aziende cinematografiche che potranno utilizzarla per i casting avendo già oggi raggiunto numeri estremamente interessanti con oltre 150.000 utenti registrati. A dimostrazione che nel mondo dello spettacolo e dell’arte c’è ancora spazio per il talento puro, fuori da logiche commerciali e dai cliché dei programmi televisivi.

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