Charles Li Micro Connect
Business

C’è un nuovo unicorno del fintech. Tra gli investitori anche la società che ha scommesso su Amazon e Tesla

Questo articolo è apparso su Forbes.com

La startup fintech Micro Connect, sostenuta da investitori come il miliardario di Hong Kong Li-Ka shing e il magnate dell’immobiliare Adrian Cheng, ha annunciato di avere raccolto 458 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie C. L’azienda, nata due anni fa, ha raggiunto così un valore di 1,7 miliardi.

Micro Connect ha fatto sapere a Forbes Asia che il round ha visto la partecipazione, in qualità di nuovo investitore, di Baillie Gifford, una società d’investimento scozzese che ha sostenuto giganti della tecnologia come Amazon e Tesla. Altri finanziatori avevano già investito nella società, come la Sequoia China del miliardario Neil Shen (che Sequoia ribattezzerà Hongshan il prossimo anno), Lenovo Capital, Vectr Fintech e Dara Holdings. 

I nuovi capitali portano il totale della raccolta di Micro Connect a 578 milioni di dollari, dopo i 70 milioni del round di Serie B di marzo.

Che cosa fa Micro Connect

Mcex [la piattaforma di scambio di Micro Connect] è un nuovo mercato e ci aspettiamo che nuovi partner dell’ecosistema si uniscano a noi, mettano a disposizione esperienza e competenze ed esplorino le opportunità di investimento nel mare di micro e piccole imprese cinesi”, ha dichiarato Charles Li, 61 anni, cofondatore e presidente di Micro Connect, in un comunicato.

Fondata nel 2021, Micro Connect ha sede a Hong Kong e facilita gli investimenti istituzionali nelle micro e piccole imprese della Cina continentale. Fino a oggi ha investito in oltre novemila attività commerciali in 198 città cinesi, triplicando il numero di negozi rispetto all’apertura della piattaforma, a marzo. I negozi in questioni rientrano in settori che vanno dalla vendita al dettaglio al food and beverage, dai servizi alla cultura, fino allo sport. La startup si aspetta di avere 30mila aziende sulla sua piattaforma entro la fine dell’anno.

Le micro e piccole imprese – definite come imprese che danno lavoro a meno di 300 persone e hanno entrate annue per meno di 3 milioni di yuan (435.700 dollari) – hanno contribuito al 60% del Pil cinese nel 2021, secondo statistiche ufficiali di marzo (le ultime disponibili).

Chi sono gli investitori di Micro Connect

Sulla piattaforma di Micro Connect, che ha ricevuto l’autorizzazione del capo dell’esecutivo di Macao a dicembre, gli investitori possono scambiare una nuova classe di asset, definita Daily Revenue Obligations (Dro). Le Dro, rese possibili dalla blockchain, sono strumenti negoziabili che forniscono accesso a una percentuale convenuta degli introiti giornalieri di un’attività per un certo periodo di tempo. Secondo Micro Connect, permettono ai piccoli commercianti di ottenere capitali freschi senza contrarre debiti. Al contempo, permettono agli investitori di incassare progressivamente i loro rendimenti.

Guidata da Li, ex amministratore delegato di Hong Kong Exchanges and Clearing, Micro Connect ha attratto investitori da Hong Kong e dalla Cina continentale. Nei round di finanziamento precedenti, tra gli investitori di Micro Connect sono entrati Abc International (il ramo d’investimento della Agricultural Bank of China), Chuang Capital, la Horizons Ventures dell’uomo più ricco di Hong Kong, Li Ka-shing, e Adrian Cheng, l’amministratore delegato del gigante immobiliare New World Development, figlio del miliardario di Hong Kong Henry Cheng.

Le micro e piccole imprese cinesi

Nel 2021 in Cina c’erano 40,3 milioni di micro e piccole imprese, secondo le statistiche fornite dal governo. Queste aziende, che contribuivano all’occupazione nazionale per circa l’80%, sono state duramente colpite dalla pandemia, tra lockdown diffusi e misure per limitare i viaggi che hanno rallentato l’economia.

Con la lenta riapertura delle frontiere da parte della Cina, le micro e piccolo imprese sono state indicate come “forza trainante” della ripesa del Paese. Nella sua ultima relazione sul lavoro del governo, a fine 2021, l’ex premier Li Keqiang ha dimezzato fino al 2024 l’imposta sul reddito per le micro e piccole imprese che soddisfano alcuni requisiti. Il presidente cinese, Xi Jinping, un mese prima dell’inizio del suo terzo mandato, a marzo, ha promesso di sostenere lo sviluppo di queste attività. A luglio, la banca centrale cinese ha promesso ulteriore supporto finanziario, incluse esenzioni sull’Iva per le banche che concedono microprestiti.

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