Design

Come l’azienda svizzera di arredi modulari Usm vuole connettersi con le nuove generazioni

Articolo tratto dal numero di ottobre 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Dialogare con gli studenti per generare una condivisione profonda di esperienze, idee, visioni sul futuro: è quello che fanno le realtà (illuminate) che desiderano connettersi con le nuove generazioni per arricchirsi di prospettive diverse. Ed è quello che fa Usm Modular Furniture, azienda svizzera produttrice di arredi modulari tra cui il sistema Usm Haller, esposto nella collezione permanente del MoMA di New York, un’icona del design svizzero.

Un progetto per gli studenti del Politecnico

Nel 2022 ha lanciato Usm X Politecnico di Milano – L’Università come luogo di lavoro, un concorso che ha chiesto agli studenti della Scuola di architettura, urbanistica e ingegneria delle costruzioni di reinterpretare il sistema modulare Usm Haller e di immaginarne destinazioni d’uso originali. Il laboratorio ha offerto agli studenti l’opportunità di avvicinarsi al mondo del lavoro, per comprendere le dinamiche della committenza.

“La collaborazione con il Politecnico di Milano è stata fonte di grandi soddisfazioni”, ha spiegato Dario Caspani, country manager Italia di Usm. “Il confronto con l’ambiente accademico ci ha offerto innumerevoli stimoli, ci ha consentito di osservarci da un punto di vista fresco, nuovo. Gli studenti rappresentano per noi un target importante: sono i professionisti del futuro, i potenziali clienti che diffonderanno l’esperienza con Usm”.

Dario Caspani, country manager Italia Usm Modular Furniture

Il lavoro degli studenti

Durante l’edizione di quest’anno, gli studenti, divisi in gruppi di lavoro, hanno avuto il compito di progettare gli interni di un padiglione da collocare nel campus universitario. “C’è chi ha progettato spazi museali, chi un mercato per cittadini e studenti, chi luoghi dedicati alla ricerca”, prosegue Caspani.

“Diverse sono state le scelte progettuali e la partecipazione è stata anche questa volta alta ed entusiastica: abbiamo creato una giuria interna e selezionato il progetto migliore, premiando il gruppo vincitore con una visita in azienda a Berna. Molti studenti non conoscevano Usm, ed è interessante per noi guardare i nostri prodotti con i loro occhi, osservare come li interpretano, capire come colgono i nostri valori”.

Un modo, per l’azienda, di rimettersi in gioco e assorbire la creatività e la freschezza di chi si confronta per la prima volta con gli arredi e la realtà di Usm. “Vincitore dell’edizione di quest’anno è stato ‘Nest’ di Janset Yeten, Camilla De Leo, Jakob Podversic e Taha Ürper, un progetto che ben interpreta il sistema Usm Haller, cogliendone i valori intrinsechi, la modularità, la durabilità nel tempo e la possibilità di farlo dialogare in modo spontaneo con l’architettura in cui lo si inserisce”.

    Il Padiglione di Barcellonadell’architetto Ludwig Mies van der Rohe
    La collezione Usm Haller Zig Zag

La collaborazione con la Fondazione Mies van der Rohe

Quello con il Politecnico di Milano non è l’unico canale di contatto con il mondo accademico. Ad agosto si sono chiuse le candidature a ModuLAB, il concorso biennale – oggi alla terza edizione – nato dalla collaborazione con la Fondazione Mies van der Rohe di Barcellona e dedicato a studenti, architetti, progettisti e designer che avranno l’obiettivo di trasformare il padiglione di Barcellona nello spazio di lavoro del futuro, utilizzando il sistema Usm Haller e il configuratore online dell’azienda.

“Anche questa è per noi una collaborazione importante, che offre agli studenti l’occasione di ripensare un pezzo di storia dell’architettura. Per noi è stimolante capire come i nuovi professionisti vedono il futuro dell’ufficio, come lo immaginano. La vicinanza alle università e agli studenti fa parte del nostro dna”.

Dare vita a progetti con un impatto sociale

A raccontare molto dell’attenzione che Usm rivolge alle nuove generazioni è anche il progetto presentato durante l’ultimo Fuorisalone: insieme a The Skateroom, realtà belga che lavora con vari artisti per supportare progetti e organizzazioni no profit nel campo dello skate e dell’istruzione, Usm ha realizzato un’edizione limitata del sistema Usm Haller e tre varianti artistiche di skateboard.

L’edizione limitata, disegnata dall’artista svizzera Claudia Comte, si compone di sei pezzi unici: tre tavole da skate e uno scaffale, una credenza e un comodino Usm Haller. “Volevamo dare vita a un progetto che avesse un impatto sociale importante e l’attività di The Skateroom ci ha incuriositi da subito. Così abbiamo chiesto a Claudia, artista svizzera celebre per i suoi pattern geometrici, di pensare un’edizione limitata sia di un trittico di tavole che del nostro sistema. Da qui è nata la collezione Usm Haller Zig Zag”.

Una parte dei proventi finanzierà un’iniziativa sociale dedicata a ragazzi e ragazze che abitano in contesti difficili in Giordania. Il progetto è stato ideato in collaborazione con l’organizzazione no profit Seven Hills, che sviluppa skatepark e spazi pubblici inclusivi in Giordania, oltre a organizzare sessioni gratuite di skateboard e programmi artistici per i giovani. “Quest’anno, al Fuorisalone, volevamo portare una collezione che potesse promuovere un cambiamento reale. Si parla molto di fare beneficenza, ma avevamo il desiderio di fare qualcosa di più, di creare un impatto concreto. E non sarà l’unico progetto di questo genere di Usm”.

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