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Small Giants

Dal potenziamento della rete commerciale alla vendita online: così Dielle Industrial Automation è riuscita a triplicare il suo fatturato

Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di novembre 2023 di Forbes Italia. Abbonati!

Un’azienda giovane che guarda ai giovani come leva per il proprio futuro, ormai consolidata in un settore di rilievo per lo sviluppo della nostra industria: la produzione di software per l’automazione. Dielle Industrial Automation in questi ultimi anni è andata incontro a una rapida crescita, segnando un balzo del fatturato a tripla cifra negli ultimi due esercizi fiscali.

Nell’azienda, radicata nella logica di una leadership a carattere familiare, il fattore che manifesta la spinta verso l’internazionalizzazione è che i ricavi sono generati per l’80% dalle piazze estere, tra cui Germania, Olanda e Americhe, con l’obiettivo di diventare il miglior broker internazionale di automazione industriale.

“Abbiamo raggiunto traguardi importanti e di questo siamo molto orgogliosi. Dalla dimensione locale – racconta l’attuale ceo di Dielle Maria De Lillo – siamo riusciti a imporre la nostra leadership a livello globale, grazie anche al potenziale della rete. Quest’ultima, infatti, ci consente di soddisfare worldwide e in maniera puntale le richieste dei clienti riguardo prodotti nuovi e obsoleti”.

Dielle è nata nel 1980 ma negli ultimi anni ha avuto un forte salto di qualità. Cosa è successo?

È vero. Negli ultimi anni abbiamo avuto uno sviluppo davvero considerevole, che definisco quasi uno tsunami, anche se in senso buono, perché ci ha spinto a strutturare l’azienda per sostenere in modo efficace la crescita e dare risposte puntuali a tutte le richieste. L’azienda è nata grazie a nostro papà Giuseppe che è stato uno dei precursori del settore, poiché ha attuato la transizione dall’elettromeccanica all’automazione. Nel 1995 si è affiancata la seconda generazione in azienda, con me e mio fratello Andrea, e devo dire che siamo riusciti a imprimere una spinta a questa azienda di famiglia sul fronte dell’innovazione, aprendoci all’internazionalizzazione, in particolare grazie all’adozione di una piattaforma di e-commerce, di cui siamo stati i primi a dotarci nel settore. Questo ci ha portati a triplicare il fatturato anno dopo anno, in particolare nel periodo del Covid, quando la scarsità dei materiali ci ha messi di fronte alla necessità di far fronte a una accresciuta richiesta da parte delle aziende alla ricerca di prodotto, che hanno guardato al mondo dell’online come possibilità per risolvere i loro problemi. Nel biennio 2019-2020 abbiamo fatturato 8,3 milioni e nel biennio 2021-2022 ne abbiamo fatturati 66. Nello stesso periodo gli addetti sono saliti da 18 a 80.

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Una sede a Gallarate che guarda all’Europa e presto un nuovo headquarter di 5mila metri quadrati a Monte di Procida. Quali sono gli altri traguardi?

Lo scorso febbraio abbiamo aperto una filiale a Gallarate per farne un headquarter a livello commerciale, perché la Lombardia viene vista come un hub strategico su scala internazionale, che guarda all’Europa. Il nostro business plan prevede una sede di 5mila metri quadrati a Monte di Procida (in fase di studio), che verrà inaugurata entro il 2025. Per il futuro è poi prevista la realizzazione di filiali europee, ancora però dobbiamo individuare meglio la loro localizzazione. Abbiamo nel frattempo potenziato la rete commerciale italiana, che puntiamo ora a estendere agli altri paesi di riferimento. Ci aspettiamo però ottime performance anche in alcune piazze emergenti, come gli Emirati Arabi Uniti, la Malesia e il Canada. Inoltre abbiamo creato un nuovo sito e ampliato la gamma dei brand rappresentati, acquisendo importanti realtà italiane nell’elettrico e nell’automazione. Sono stati poi stretti accordi con importanti case di produzione mondiali come Mitsubishi e risultiamo sempre più attrattivi verso i grandi brand.

Innovazione, etica, green economy, formazione e sostenibilità sono i vostri pilastri. Nel 2022 avete presentato il vostro primo bilancio di sostenibilità. Come si concretizza questa attenzione all’ambiente, ma anche ai giovani?

I giovani per noi sono una risorsa preziosa. Stiamo firmando dei protocolli con alcuni istituti tecnici locali per prendere neodiplomati da inserire all’interno di una academy formativa, con l’obiettivo di prepararli per l’ingresso in azienda e nel mondo del lavoro. Per noi è un vanto dare un’opportunità ai nostri giovani e mi fa piacere essere riuscita a far rientrare 19 ragazzi dall’estero, dove erano emigrati per lavorare. È anche grazie ai giovani che da noi si avverte un clima di entusiasmo, legato al tipo di formazione che impieghiamo e alla partecipazione di tutti alle strategie aziendali. Mi piace anche il fatto che la nostra sia un’azienda orientata al femminile e che il 70% del nostro personale sia donna. Inoltre, in Dielle si parlano 18 lingue diverse per dialogare al meglio con il mondo delle imprese. A livello di sostenibilità abbiamo fatto dei passi decisivi. Facciamo grande attenzione all’utilizzo di imballaggi sostenibili e sosteniamo vari progetti per la riforestazione o la tutela delle barriere coralline, donando una quota per ogni spedizione effettuata.

 

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