Chi pensa a un miliardario probabilmente dà per scontato che sia fondatore (o cofondatore) o erede di un’azienda. È così per il ceo di Meta Mark Zuckerberg e il presidente di Amazon Jeff Bezos oppure per Jacqueline Mars, nipote del fondatore di Mars, e Thomas Pritzker, i cui predecessori hanno fondato la catena di hotel Hyatt che lui oggi gestisce.
Circa il 69% dei quasi 760 miliardari statunitensi elencati da Forbes rientra nella prima categoria, mentre poco più del 27% è erede di un impero. Complessivamente, quasi il 97% dei miliardari americani rientra in questi due categorie.
I miliardari “assunti”
Una terza categoria è la più rara: coloro che non sono né fondatori né eredi. Chiamiamoli miliardari “assunti”. Forbes ha individuato solo 26 persone che sono state assunte e che sono poi diventate miliardarie. Questi ultra-ricchi dirigenti lavorano o hanno lavorato in 20 aziende, quasi tutte nel settore della tecnologia o del private equity. Tra i più noti ci sono il ceo di Apple Tim Cook, il ceo di JPMorgan Chase Jamie Dimon e Jonathan Gray, che è stato assunto alla Blackstone nel 1992 subito dopo la laurea e è stato nominato presidente e direttore operativo della società nel 2018.
Il miliardario più ricco come dirigente non fondatore è l’amico di Harvard di Bill Gates, Steve Ballmer, che è entrato in Microsoft nel 1980 come dipendente numero 40 e ha guidato l’azienda come ceo dal 2000 al 2014. Il membro più recente di questo ristretto gruppo di miliardari è la ceo dell’azienda di chip AMD, Lisa Su, che di recente è diventata miliardaria dopo una grande crescita del prezzo delle azioni di AMD. Lei è una delle cinque donne a entrare in questa lista. Ci sono poi Jayshree Ullal di Arista Networks, l’ex coo di Meta Sheryl Sandberg e Meg Whitman – che come ex ceo di eBay ha portato l’azienda da un fatturato di 5,7 milioni di dollari nel 1998 a 5 miliardi di dollari nel 2008 – accumulando milioni di azioni e diventando miliardaria per la prima volta nel 2003.