Euroluce 2023
Design

Perché non perdere la prossima edizione di Euroluce al Salone del Mobile

Qual è il ruolo della luce nella nostra vita, dalla casa all’ufficio? È un ruolo fondamentale. Si affronta con questa consapevolezza l’edizione 2025 di Euroluce (dall’8 al 13 aprile a Rho Fiera), la biennale dedicata al design dell’illuminazione all’interno del Salone del Mobile di Milano. Una fiera che è qualcosa di più: con oltre 300 espositori da 25 paesi, esplorerà le più recenti innovazioni tecnologiche, dall’intelligenza artificiale ai sistemi di illuminazione biofilica, componendo una riflessione sulle traiettorie future della progettazione luminosa. Cuore dell’evento sarà la prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum, un laboratorio di idee che vedrà protagonisti 20 esperti internazionali, chiamati a delineare il futuro del lighting design attraverso un approccio multidisciplinare. 

Euroluce 2025

L’edizione di quest’anno ha l’obiettivo di mettere in luce le innovazioni che stanno trasformando il settore del lighting, e dunque anche quello abitativo e lavorativo. In questo contesto, l’intelligenza artificiale e i sistemi di illuminazione adattivi saranno protagonisti di una manifestazione che non si limita a presentare prodotti, ma che propone una visione a 360 gradi dell’evoluzione del settore. Un tema centrale sarà il design biofilico. I visitatori potranno esplorare soluzioni innovative che offrono un maggiore controllo dell’esperienza luminosa, permettendo di personalizzare atmosfere e spazi con un semplice tocco.

Accanto a queste innovazioni, Euroluce 2025 offrirà uno sguardo approfondito sui nuovi trend in materia di illuminazione per interni ed esterni, con un focus particolare sulla connessione tra luce e percezione umana. L’uso di materiali sostenibili e l’ottimizzazione dei consumi energetici verranno esplorati in numerose installazioni e presentazioni. La manifestazione metterà inoltre in risalto l’integrazione della luce con l’architettura, enfatizzando il suo ruolo non solo funzionale, ma anche emozionale ed estetico.

“Dopo il successo del rinnovato format 2023, Euroluce 2025 si preannuncia un’edizione di altissimo livello, con un’ampia partecipazione di aziende, grandi e piccole, del settore e un significativo ritorno di brand stranieri, a conferma di quanto Salone del Mobile Milano sia un appuntamento strategico soprattutto per un settore, come quello dell’illuminazione, che ha quote di export che sfiorano l’80% della produzione”, ha commentato Carlo Urbinati, presidente di Assoluce di FederlegnoArredo.

La luce come linguaggio universale 

Ma il vero elemento di novità dell’edizione 2025 di Euroluce è The Euroluce International Lighting Forum, che si terrà il 10 e 11 aprile all’interno dell’Arena The Forest of Space, progettata dall’architetto giapponese Sou Fujimoto. Il forum, sotto il titolo Light for Life, Light for Spaces, si articolerà in sei masterclass, due tavole rotonde e due workshop, riunendo voci di rilievo internazionale tra lighting designer, architetti, artisti e scienziati.

“Si tratta di un appuntamento di altissimo valore scientifico-divulgativo, un progetto ambizioso. Abbiamo il compito di pensare a una progettazione cosciente quale premessa indispensabile affinché la luce si ritagli un ruolo sociale e culturale, contribuendo allo sviluppo di un modo diverso di vivere le nostre abitazioni, i luoghi di lavoro, i beni culturali e le città. Il settore è pronto ad assumersi questa responsabilità e il Forum sarà l’occasione migliore per gettare le basi di questo percorso”, ha spiegato Urbinati.

Le due giornate del forum

La prima giornata, dal titolo Light for Life, esplorerà il rapporto tra illuminazione e benessere umano, analizzando il concetto di ‘human centric lighting’ e il ruolo della luce nella regolazione dei ritmi biologici. Tra gli speaker la solar designer Marjan van Aubel, che parlerà dell’uso della luce solare come energia democratica e sostenibile, mentre il neurobiologo Stefano Mancuso esplorerà il modo in cui le piante utilizzano la luce e come l’uomo possa trarre ispirazione da questi meccanismi naturali. Seguirà l’intervento di Robert Wilson, artista e regista, che offrirà una prospettiva poetica sul ruolo della luce nelle arti e nella vita quotidiana. Nel pomeriggio, una tavola rotonda vedrà protagonisti Nicholas Belfield (dpa lighting consultants), Rogier van der Heide (lighting designer di fama internazionale), Shelley James (lighting strategy consultant), Manuel Spitschan (Max Planck Institute for Biological Cybernetics) e Piero Benvenuti (astrofisico), per una discussione approfondita sulla luce e il suo impatto sulla vita e sulla percezione umana.

La seconda giornata, Light for Spaces, sarà dedicata all’interazione tra illuminazione e architettura, con interventi di Kaoru Mende, lighting designer giapponese noto per le sue creazioni che uniscono estetica e benessere, e Patrick Rimoux, scultore della luce celebre per i suoi interventi su monumenti urbani e collaborazioni cinematografiche. Interverrà anche Lonneke Gordijn, co-fondatrice dello studio Drift, che presenterà il suo approccio artistico basato sull’interazione tra strutture naturali e artificiali. La giornata proseguirà con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Susanna Antico (architetto e lighting designer), Hervé Descottes (fondatore di L’Observatoire International), Mariel Fuentes (lighting designer e co-fondatrice di Mmas Lighting), Timothy Ingold (antropologo), Elisa Orlanski Ours (chief planning & design officer di Corcoran Sunshine Marketing Group) e Carla Wilkins (presidente eletto di Iald). Workshop interattivi e dimostrazioni dal vivo permetteranno ai partecipanti di toccare con mano le nuove tecnologie e di immergersi in un’esperienza sensoriale che esplora il potere della luce nel modellare gli spazi abitativi. L’intervento conclusivo sarà affidato ad A.J. Weissbard, lighting designer internazionale, che guiderà un workshop pratico sulle applicazioni innovative della luce nel design e nell’architettura.

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