Come Donald Trump è diventato un’icona hip hop
Il genere musicale nato per contestare la politica ha cambiato idea sul presidente degli Stati Uniti più divisivo di sempre.
Il video, girato da Hiro Murai, arriva a pochi giorni dalle polemiche su Kanye West. Per apprezzarlo bisogna guardarlo più di una volta, lo abbiamo fatto per voi.
Il genere musicale nato per contestare la politica ha cambiato idea sul presidente degli Stati Uniti più divisivo di sempre.
Intervista a Elizabeth Currid-Halkett, la sociologa che indaga la nuova “classe aspirazionale” divisa tra consumi di posizionamento e redditi insufficienti.
Il suo film disorienta mostrando un “Berlusconi berlusconizzato” rassicurante come una fiction Mediaset: di cosa parlano i detrattori di “Loro”?
Il nuovo edificio del complesso milanese, disegnato da Rem Koolhaas, sembra creato a misura di fotocamera dello smartphone.
Chi sono i 12 in lizza per il più-prestigioso-premio-letterario-italiano, l’unico capace di aumentare le vendite e cambiare i destini di un autore (ma per quanto?).
Abbiamo incontrato Gabriel Tallent, che ha scritto “Mio assoluto amore” (Rizzoli): Stephen King l’ha definito “un capolavoro”.
La serie Netflix più sopravvalutata del momento è un concentrato di dialoghi imbarazzanti e sceneggiatura sciatta. Ma piace perché non è italiana.
L’esibizione allestita negli spazi di Punta della Dogana, a Venezia, è un ritratto vivido delle paure e le ossessioni del mondo in cui viviamo.
Il creatore di West Wing e Premio Oscar per The Social Network dirige la storia vera di Molly Bloom, principessa del poker statunitense.
L’analista americano Andrew Spannaus sarà a Milano il 17 aprile per parlare della nuova geografia politica internazionale.
Il direttore della fiera dell’arte milanese, che apre oggi, ci ha spiegato perché un curatore artistico è innanzitutto un manager.
La polemica sorta intorno alla rappresentazione stereotipata di Apu l’indiano è lo specchio di un’epoca di paranoia. Ma i cartoni non dovevano far ridere?
Forbes ha incontrato uno degli artisti emergenti più promettenti del momento, con la sua prima mostra personale italiana alla Milano Art Week.
L’attore romano festeggia 25 anni di carriera e torna sullo schermo con “Io sono Tempesta”, insieme a Marco Giallini, diretto per la terza volta da Daniele Luchetti.
Da Miart alla Fondazione Prada, passando per gli studi legali e il PAC: tutto il meglio della settimana dell’arte a Milano.