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Life 16 Agosto, 2019 @ 10:05

La California degli anni ’70 in Costa Smeralda

di Eleonora Poggio

Scrivo – per passione – di imprese e finanza.Leggi di più dell'autore
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un'immagine del Big Sur
(Courtesy: Big Sur Liscia Ruja)

Fin dai primi anni ’60 la Costa Smeralda e Porto Cervo sono punto di ritrovo per vip e per una prestigiosa clientela internazionale. Una delle spiagge più note della costa sarda è Liscia Ruja, anche nota come “Long beach”, raggiungibile in auto percorrendo una lunga strada sterrata in mezzo alla macchia mediterranea oppure via mare, è certamente una delle spiagge più grandi della Costa Smeralda, la più nota per i suoi ormeggi di yacht di lusso, affacciata sul golfo che a sinistra affianca Cala di Volpe e di fronte la Baia di Capriccioli. Una baia unica, dai colori indimenticabili e dai profumi tipicamente sardi. Sabbia fine bianca, mare smeraldino e un fondale che degrada lentamente.

Su questa spiaggia da maggio ha aperto Big Sur Liscia Ruja, un beach bar hippie chic ispirato alla California anni ’70, con 130 posti a sedere, un menu “all day” ricco di piatti internazionali degustabili dalle 9 del mattino fino a tarda sera. Un concept inedito per la Costa Smeralda, studiato e voluto da Luca Guelfi, per un chiringuito dall’ispirazione californiana dove i dettagli sono curati con attenzione per regalare agli ospiti una vista paradisiaca e un relax indimenticabile in un bar surf style. Immancabile l’ispirazione musicale figlia dei fiori: dalle 15 fino a sera, Big Sur Liscia Ruja regala musica con dj set o live in pieno stile anni 70 potendosi cosi gustare un aperitivo divertente in un ambiente rilassante in piena libertà. L’aperitivo propone oltre a cocktails evergreen anche dei signature drinks che regalano un tocco attuale ai classici degli anni 70. Gli ospiti possono trovare sempre la cucina aperta con varietà di piatti di qualità a prezzi democratici.

E se Big Sur è il locale free dove si mangia a piedi scalzi su Liscia Ruja, poco più avanti invece c’è la possibilità di scegliere un locale easy chic con garanzia di stile ed eleganza: il White Beach Club, ristorante cui si accede solo su prenotazione. Facilmente individuabile, perché una passerella bianca che parte dal bagnasciuga accompagna fino al ristorante realizzato in legno bianco, dove anche i tavoli sono rigorosamente preparati in bianco. Il ristorante presenta un menu vario a base di pesce fresco ma con anche la possibilità di mangiare piatti più semplici e leggeri per poi rituffarsi subito nelle acque cristalline. White Beach Club dispone anche di un servizio navetta gommone da e per l’hotel Cala di Volpe. Un corridoio dal mare consente l’accesso alla spiaggia e al ristorante anche ai tender in rada sulla baia.

Life 26 Luglio, 2019 @ 11:00

Le 10 ville più amate dalle celebrity in Sardegna

di Mara Cella

Mi occupo di moda, lifestyle e imprenditorialità.Leggi di più dell'autore
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Villa H2O George Clooney jacuzzi and view.

La strategia di allungamento della stagione estiva, già avviata negli anni scorsi, prosegue con l’obiettivo di far vivere la Costa Smeralda non solo nei mesi di grande affluenza per le vacanze, ma anche in quei periodi in cui il clima è mite, il mare è limpido e cristallino e si può beneficiare di una vacanza e di un break dal quotidiano, all’insegna della natura, del relax, e – perché no? – di una esclusiva riservatezza.

Eccellenza e ospitalità sono le due parole chiave di questa terra: caratteristiche che da sempre contraddistinguono l’offerta della Costa Smeralda, ora ancora più preziosa  e green grazie al restyling di alcuni dei luoghi chiave della Gallura, al food stellato, a partnership con prestigiosi brand di lusso, a eventi esclusivi.“La Costa Smeralda rappresenta una destinazione di riferimento per l’élite turistica nazionale e internazionale”, commenta Mario Ferraro, ceo di Smeralda Holding, società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria dal 2012 di un vasto patrimonio in Costa Smeralda – un luogo in cui vivere un’ospitalità senza confronti, senza tempo e senza compromessi. Una costante ricerca dell’eccellenza e della cura dei dettagli, l’armonia, il rispetto della tradizione e dell’ambiente sono le caratteristiche che contraddistinguono questo territorio e che ogni anno ci impegniamo ad arricchire, anche grazie alla collaborazione di grandi protagonisti del food, dell’architettura e del design, del lifestyle e del wellness. Tutti i cambiamenti attuati per la stagione 2019 sono parte di un piano industriale e di una strategia di promozione della destinazione che mira a intensificare, diversificare e profilare le attività di intrattenimento sui diversi target di età della Costa Smeralda. Il nostro obiettivo è diventare sempre più attraenti, interessanti e divertenti, al di là del meraviglioso contesto naturale in cui ci troviamo, che rimane la principale attrazione della nostra offerta turistica”.

Grandi novità e interventi riguardano anche il territorio grazie agli investimenti per oltre 80 milioni di euro stanziati dal Consorzio Costa Smeralda – associazione nata nel 1962 per volontà del Principe Karim Aga Khan al fine di migliorare la fruibilità della destinazione nell’interesse della collettività, elevandone il livello delle infrastrutture, incrementando il prestigio del territorio e tutelandone le bellezze naturali. Fra le novità 2019: la riapertura del Cala di Volpe dopo importanti lavori di ristrutturazione con dieci suite, corridoi e hall firmati da Bruno Moinard – 4Bi & Associés – con un design studiato per ricreare quell’armonia con la natura e quella tranquillità tipiche dell’Hotel, preservandone lo spirito originale ma con uno sguardo rivolto al futuro. La creazione di una Wellness Spa Shiseido curata da Dordoni Architetti, e l’apertura del ristorante permanente giapponese Matsuhisa di Nobu San all’interno dell’hotel completano il tutto.

Lo storico bar della Piazzetta di Porto Cervo – Il Portico – e il Ristorante La Pergola si presentano con una veste totalmente rinnovata, realizzata e studiata appositamente dallo studio BlackSheep. Nella Marina Vecchia per il secondo anno il “luxury temporary store Waterfront” ospita brands di fama mondiale e atelier di lusso come Dolce&Gabbana, Riva, de Grisogono, Bugatti, BMW, Technogym, e per la stagione 2019 è palcoscenico del ricco programma di eventi inediti con esclusivi appuntamenti musicali, gastronomici, sportivi, e culturali dove non mancano artisti dal respiro internazionale e ospiti super vip.

Infatti la Sardegna si conferma in testa alle classifiche del turismo premium ma anche  del luxury real estate. E’, infatti, sull’isola che si concentrano le ville e gli immobili più richiesti da vip e Billionaires provenienti da ogni angolo di mondo.

Sono almeno 150 le ville di lusso, nella sola Costa Smeralda, presenti sul mercato ufficialmente ma il numero sale molto se si pensa a tutte quelle ville, sempre disponibili alla locazione, ma che per ovvie ragioni rimangono spesso privatissime e non pubblicizzate – spiega Daniela Ciboddo, license partner Engel & Völkers Costa Smeralda – E’ importante capire comunque, che la locazione di lusso è un business che ha clienti esclusivi ma è al contempo un’opportunità concreta per far girare l’intera economia del territorio e creare un ampio indotto. Infatti, chi viene in vacanza qui, prendendo una villa in affitto, chiede sempre una serie di servizi aggiuntivi come la presenza di personale specializzato: cuochi, giardinieri, personal trainer etc.”

Altro dato estremamente interessante: fra gli immobili top in Italia gestiti da Engel & Völkers  ben il 40% sono situati in Sardegna. Una villa di medie dimensioni nel cuore della Costa Smeralda, quando la stagione estiva raggiunge il suo culmine, può costare anche centinaia di migliaia di euro al mese. E non a caso l’azienda oltre al segmento immobiliare premium, vanta anche una divisione yacht e aviation.

Ciò che le celebrities di tutto il mondo amano della Costa Smeralda è la semplicità di poter camminare a piedi nudi nella natura, di poter fare una partita a golf, di potersi concedere un aperitivo al tramonto o una lezione di yoga  senza essere disturbati. Questo è qui il vero lusso da vivere con tutta la famiglia. “Tutto questo è da sempre motivo d’orgoglio per noi, pertanto qui l’approccio qualitativo vince da sempre su quello quantitativo” ribadisce Daniela Ciboddo a forbes.it

Da Will Smith a Rihanna, da Beyoncé a Jude Law: chi sceglie la Costa Smeralda ama  questo stile elegante e raffinato, la natura e il rispetto di essa.

Ma quali sono le ville più ambite?

Villa George Clooney interiors (courtesy Engel & Völkers)

Ecco una sorta di celebrities top ten fra cui spicca la suggestiva villa “H2O” di Puntaldia scelta da George Clooney per il suo soggiorno in Sardegna, con moglie e figli, durante le riprese della serie tv ‘Catch-22’. Un vero paradiso privato fra natura, arte e design.

Villa H2O George Clooney (courtesy Engel & Völkers)

A prova di paparazzi: Circondata da un parco privato di circa 60.000 metri quadri e con accesso privato al mare, questa villa di Puntaldia è la soluzione ideale per chi vuole fuggire gli occhi indiscreti. Ben 7 camere da letto e 9 bagni.

Lo stile iconico smeraldino (courtesy Engel & Völkers)

Iconico stile Smeraldino: Interni candidi e freschi, linee morbide e sinuose sono le caratteristiche  tipiche dell’architettura della Costa Smeralda. I preziosi materiali locali, come il marmo e il legno di ginepro sbiancato, riempiono gli ampi ambienti e rendono la casa un tutt’uno con il territorio circostante.

Gli interni più lussuosi (courtesy Engel & Völkers)

Gli interni più lussuosi: la villa si trova nella baia di Romazzino. Ristrutturata di recente, reinterpreta il fascino tipico dell’architettura della Costa Smeralda in chiave contemporanea.

Total privacy (courtesy Engel & Völkers)

Total privacy: A  Porto Rafael, questa villa incarna perfettamente l’ideale di buen retiro. Immersa nella macchia Mediterranea, è il luogo ideale per ritrovare calma e pace lontani dalla quotidianità moderna.

La piscina più panoramica (courtesy Engel & Völkers)

La piscina più panoramica: sul crinale di una collina di granito rosa, si erge la piscina con vista sull’insenatura dell’esclusiva Marina di Porto Cervo.

La villa full optional (courtesy Engel & Völkers)

Full optional: per i più esigenti. Senza rinunciare alla tradizione architettonica Mediterranea, la villa a Porto Rafael offre comfort moderni di ogni sorta: piscina riscaldata, wifi, netflix, spotifiy, sistema di chiamate interne, video intercom e molto altro.

La piscina più esclusiva (courtesy Engel & Völkers)

La piscina più esclusiva  – Pevero Alto – a due passi dal centro della movida smeraldina, da questa piscina, sorseggiando un cocktail, si può ammirare la splendida baia di Cala di Volpe.

Celebrities’ favorite (courtesy Engel & Völkers)

La preferita dalle celebrities: E’ la preferita dai vip grazie a stucchi bianchissimi, forme sinuose e l’esclusiva private view sulla Marina di Porto Cervo.

Il bagno con vista (courtesy Engel & Völkers)

Bagno con vista: Per godere al 100% della vista sulla baia del Pevero. Questa residenza ha fatto del panorama il  protagonista indiscusso di ogni suo ambiente.

Design lovers (courtesy Engel & Völkers)

Per i design lover: Non solo architettura tradizionale. La distribuzione contemporanea degli ambienti, i pezzi di design fanno di questa villa in perfetto stile Bauhaus a Portisco la scelta perfetta per gli amanti del design contemporaneo.

Life 12 Luglio, 2019 @ 3:31

In Costa Smeralda riapre la trattoria chic dei marinai

di Forbes.it

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cielo tramonto mare sole
Pacifico Rosemary
La storica Rosemary, trattoria chic degli albori della Costa Smeralda, che ha visto le colazioni del giovane Aga Khan in ricognizione tra le spiagge più belle del mondo, riapre le sue terrazze a dieci anni dalla malinconica chiusura.
Si chiama ora Pacifico Rosemary e a ridargli vita, stile e cucina innovativa è appunto il gruppo dei ristoranti Pacifico, famosi per la cucina peruviana-nikkei. Ma il Pacifico Rosemary è la riedizione contemporanea di quel locale di tendenza assoluta, inventato dall’inglese Susan Ayme nel 1969, e frequentato dagli yachtsmen di mezzo mondo che cominciavano a scoprire la Costa Smeralda.
Oggi è destinato a diventare il punto di incontro di marinai e armatori, di giovani velisti e billionaires in fuga dai luoghi comuni della dolce vita smeraldina. I punti di forza sono le terrazze affacciate sull’incanto della baia di Liscia di Vacca, le carte da parati realizzate su misura, con il motivo ricorrente dell’ “onda di Hokusai”, le ceramiche blu disegnate da Giò Ponti negli anni ’70.
Ma, soprattutto, la cucina originale e d’invenzione, a cura dello chef Nicolas Schmidt. Gli amanti dello stile Pacifico ritroveranno la prelibata ceviche, ma anche le contaminazioni italo-giapponesi di pesce crudo: fornito quotidianamente dai pescherecci locali convenzionati.
Dopo le navigazioni e le escursioni, nelle baie dell’arcipelago e della costa, il punto di incontro perfetto per l’aperitivo è già il Bar Tortuga, nell’area di Pacifico Rosemary. Ideale per apprezzare aperitivi, champagne, spumanti Franciacorta e una notevole selezione di vini. Ma anche piatti creativi di accompagnamento. Il tutto, dominando il celebre tramonto di Liscia di Vacca. Gli orari sono quelli della movida, fino al 15 settembre, dalle 19 alle 2 di notte. A guidare l’impresa sarà Mario Merola, da tre anni manager di Pacifico Milano.
Life 5 Luglio, 2019 @ 8:00

Le tappe da non perdere lungo la strada Smeralda

di Forbes.it

Staff

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mare cielo costa
Spiaggia del Principe

Articolo apparso sul numero di giugno 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

di Giuliana Gandini

“Il posto migliore del mondo per guidare un’automobile? La Sardegna. Per gli splendidi scenari, le poche persone, il raro traffico”. Sono le parole di Giorgetto Giugiaro, il prestigioso car designer, in un’intervista a una tv statunitense.

Non a caso una marca come Audi ha scelto l’isola, in particolare la Costa Smeralda, come luogo ideale per i test e per rappresentare la sua identità: per natura, terreni, strade. E per un lifestyle legato al mare, allo Yacht Club, al mondo dello yachting di eccellenza. Forbes ha provato l’Audi A6 Avant sulle strade impegnative e spettacolari della Costa Smeralda. Dall’aeroporto di Olbia che ospita l’Audi e-Hub, una lounge in cui rilassarsi e prenotare un test drive gratuito, si può imboccare la litoranea verso nord e raggiungere tra stretti tornanti con tratti off road il promontorio di Capo Figari, un’oasi di 500 ettari ricoperta di ginepri secolari e lecci, habitat di falchi pellegrini e mufloni.

Un percorso quasi tutto vista mare, caleidoscopio di azzurri, turchese, blu cobalto. Da qui nel 1932, usando le onde corte, Guglielmo Marconi sperimentò con successo l’invio di segnali radiotelegrafici e radiotelefonici alla stazione di Rocca di Papa in Lazio. Lasciata la macchina al parcheggio si sale in cima al Capo. Lo sguardo spazia dal Golfo di Marinella alla penisola di Capo Coda Cavallo, area marina naturale, all’Isola di Tavolara, blocco di calcare lungo cinque chilometri, dalla natura selvaggia. Non bisogna trascurare Golfo Aranci, villaggio marinaro fino a qualche anno fa colonizzato dal turismo di passaggio che sbarcava dalle navi e approdava in Costa Smeralda. Oggi si passeggia sul lungomare dove si affacciano le casette color pastello dei pescatori, si fanno provviste di pesce e verdure al mercatino davanti alla chiesa, si scoprono le spiagge di sabbia bianca e mare trasparente.

Come Cala Moresca, di fronte alla verdissima isola di Figarolo, paradiso dei sub. Lo spettacolo continua lungo l’Sp 73, una cinquantina di chilometri di pura bellezza. A Porto Rotondo con piazza San Marco, ombelico del borgo, opera dello scultore Andrea Cascella, l’aperitivo è d’obbligo all’Assaggia, nella piazzetta della Vecchia Darsena, con le barche dei pescatori, davanti al sole che si tuffa in mare. San Pantaleo verso l’interno è il regno della “stazzu society” che ha ristrutturato ovili e antiche case in pietra dei pastori e vive lontano dallo sfarzo della costa, tra cene nelle terrazze affacciate sul mare e sulla macchia mediterranea.

Da non perdere il raffinato mercatino del giovedì zeppo di arazzi galluresi, stoffe preziose e mobili d’antiquariato. Petra Segreta è una piccola scoperta, unico Relais & Chateaux dell’isola, a cui si arriva inoltrandosi lungo una strada bianca che si lascia alle spalle le botteghe degli artisti, la piazza, la chiesa e il cuore in granito del villaggio. Sosta d’obbligo al ristorante Giagoni, in piazza, per il buon cibo e l’ospitalità sarda. Immettendosi sulla SP 94 verso Portisco davanti agli occhi si spalanca il golfo di Cala di Volpe, con una sfilata di yacht ormeggiati nella baia: imbarcazioni che rappresentano, come in questo speciale di Forbes, il meglio della nautica internazionale. I templi del lusso sono a qualche chilometro. Come le spiagge di sabbia bianca affacciate sul mare turchese, da quella del Principe o Poltu li Cogghj, il suo vero nome, a Capriccioli. È una full immersion nella movida effervescente la Promenade du Port, a Porto Cervo. Si passeggia tra boutique di moda, gallerie d’arte, ristoranti gourmet, concept store. A Porto Cervo la guida dell’intenditore prevede locali come lo Zamira Lounge o il Finger’s, dove si è in dubbio tra capesante alla Tayo e tartare di tonno da ricordare. Ma il must è il Quattro Passi al Pescatore regno dello chef stellato Antonio Mellino approdato qui dalla Penisola Sorrentina che si esibisce in un insolito mix sardo-campano: pesce freschissimo e le imperdibili linguine alla Nerano.

Si può non spendere fortune concedendosi una cena a lume di candela nella romantica limonaia del ristorante Madai preferito dagli insider nell’esclusiva Liscia di Vacca con vista sulla baia di Porto Cervo. Ma anche godersi una sosta al The Supermarket, spazio per eventi, pop up concept, trunk show, installazioni d’arte e mostre. Prima di scatenarsi sulla pista del Sottovento Club. Ma vale la pena di proseguire il viaggio puntando sempre a nord verso Baia Sardinia, Laconia, Palau e infine Porto Rafael. Qui la SP 73 termina e una stradina porta al faro di Punta Sardegna. Davanti, l’incantevole arcipelago della Maddalena.