L’Ocse taglia le stime dell’Italia, inflazione in rialzo e rischi portati dalla guerra
La crescita dell’economia italiana rallenta rispetto alle attese, con il Pil previsto in crescita del 0,4% nel 2026 e del 0,6% nel 2027


Petrolio sopra i 100 dollari, fiducia in calo e tassi in aumento: l’analisi di Confindustria sugli effetti della crisi sull’economia italiana
La crescita dell’economia italiana rallenta rispetto alle attese, con il Pil previsto in crescita del 0,4% nel 2026 e del 0,6% nel 2027

Il progetto riguarderebbe lo stabilimento di Osnabrück, nella Germania occidentale, attualmente in difficoltà

Uforce vuole sviluppare la tecnologia al di fuori dell’Ucraina per aiutare a riarmare l’Europa e gli Stati Uniti

Le tensioni sullo Stretto di Hormuz riaccendono il rischio di turbolenze sull’energia e mettono alla prova le forniture

Damiano Rizzi: “Curare significa vedere le persone nella loro interezza”

Le risposte vaghe della Banca Centrale non placano i timori internazionali sulla tenuta del settore finanziario russo

Sono centrali in conflitti come quelli in Libia e in Ucraina. Iran, Turchia e Cina guidano la corsa globale.

Nuova Delhi ha accusato il Pakistan di essere coinvolto nel recente attentato terroristico a Pahalgam.

A causa dell’acuirsi della guerra in Medio Oriente, ieri diversi titoli della difesa degli Stati Uniti hanno fatto registrare nuovi record

La frase è intesa come una richiesta a non distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo nella città di Rafah

Pochi anni fa l’industria della difesa sembrava morta e scomoda. Poi le guerre in Ucraina e in Medio Oriente hanno cambiato tutto

In seguito agli attacchi di Hamas, alcuni miliardari hanno iniziato a effettuare donazioni a diversi gruppi in Israele

Il miliardario Bill Ackman chiede all’università di rendere noti i nomi: “In questo modo non corriamo il rischio di assumerli”.

La presidente lavora per raggiungere un consenso con 27 capi di Stato che rappresentano 450 milioni di persone.

La Corea del Sud è diventata tra le mete preferite dagli acquirenti di armi, con la costruzione di un’industria bellica nazionale
