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Tecnologia 22 gennaio, 2019 @ 9:50

Il tessuto nato dall’uva vince la selezione per il premio Chivas

di Alessia Bellan

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Classe 1983, una laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione, ha iniziato lavorando nel mondo dell’advertising online. Giornalista pubblicista, features editor del magazine internazionale BMI:MAG, collabora - con focus sul lusso - per diverse testate. chiudi
(Courtesy Chivas Venture)

È stata una bella lotta, combattuta sul filo dei 3 minuti a disposizione per spiegare, in ottimo inglese, la propria start-up. Alla fine il responso: tra le 4 finaliste, l’ha spuntata Vegea, che si aggiudica la finale italiana di Chivas Venture 2019, autorevole contest internazionale che premia nuove imprese e imprenditori visionari determinati a fare business virtuoso e sostenibile. Alla società di Rovereto l’onore di rappresentare l’Italia alla finale globale, in palio 1 milione di dollari di finanziamenti e risorse per le migliori start up che si piazzeranno ai primi posti. Marco Bernardi, R&D manager della start up che ha prevalso sulle altre 3 finaliste – 3bee con un progetto che trasforma l’alveare in una smart city, BionIT Labs e la sua protesi di mano altamente personalizzabile a costi competitivi,  Mifoody.it con l’app per combattere lo spreco alimentare risparmiando – volerà a Londra per un programma di coaching personalizzato e a maggio sfiderà ad Amsterdam 20 altri social entrepreneur di tutto il mondo durante The Next Web Conference. Un’opportunità per gli innovatori italiani in un momento di crescita del settore che, secondo un recente studio di Agi, ha raccolto 560 milioni di euro in investimenti nel 2018 (5 volte superiore al 2017).

Da sinistra: Albena Trifonova, ceo di Pernod Ricard Italia, co-leader mondiale di distillati e proprietario del brand Chivas Regal; Alessio Rossi, presidente Giovani Imprenditori Confindustria; Marco Bernardi, R&D manager Vegea; Marco Nannini, ceo di Impact Hub e Senior Advisor di FabriQ, l’incubatore di Innovazione Sociale del Comune di Milano; Nicolas Pangher, manager per gli Emerging Markets di Althea Group, Angel Investor in start-up a impatto social. (Foto di Davide Fanton)

L’idea vincente che ha convinto la giuria? Riutilizzare gli scarti della lavorazione dell’uva (l’Italia è il più grande produttore mondiale di vino), trasformandoli in un materiale per la moda, il design, e l’auto. Brevettato e dimostrato su scala di laboratorio, il progetto trasforma la vinaccia in un tessuto “vegano” a basso impatto e crueltry-free. Perfettamente in linea con gli intenti di Chivas, che con questo concorso ha sempre inteso sostenere e moltiplicare storie di successo, che non si misuri solo dalla ricchezza personale ma da come le scelte generino arricchimento alle vite degli altri e all’ambiente. Un approccio umano e responsabile all’imprenditorialità.

Il premio

Venture è il progetto di ricerca globale che supporta la nuova generazione di start up rivolte sia al successo imprenditoriale sia al cambiamento positivo e reale nella vita degli altri. Chivas Venture motiva social entrepreneur e chi cerca di cambiare in meglio il mondo a realizzare le proprie ambizioni e sviluppare il proprio potenziale con un premio di 900mila dollari senza equity così suddiviso: 750mila ai primi 5, 100mila ai migliori dal 6° al 10° posto, 50mila dall’11° al 20°.