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Tecnologia 26 febbraio, 2019 @ 3:43

Fintech, investimenti da record nel 2018

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

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Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
(Shutterstock)

Secondo un nuovo studio di Hampleton Partners, gli investimenti in aziende e startup fintech da parte di gruppi di venture capital sono più che raddoppiati lo scorso anno raggiungendo il loro massimo storico. Nel 2018 avrebbero infatti toccato il record di 31 miliardi di dollari rispetto ai 15 miliardi dell’anno precedente.

Evidenti le tradizionali – e profonde- divisioni regionali. “In Europa, il Regno Unito è all’avanguardia, con una nuova generazione di innovatori caratterizzata da livelli record di investimenti nel 2018” dice il report. “Tuttavia, nonostante queste startup riescano a raggiungere una quota crescente del mercato, anche le più grandi aziende fintech britanniche sono piccole rispetto alle omologhe americane come Stripe, Robinhood e SoFi. Queste a loro volta sono surclassate dalla cinese Ant Financial, recentemente valutata 150 miliardi di dollari”.

(Courtesy Hampleton Partners)

Intensa, inoltre, anche l’attività di M&A. La prima parte dell’anno ha visto gli accordi maggiori, sia come numero che come dimensioni, come l’acquisizione da parte di Blackstone per 17 miliardi di una quota del 55% nella divisione Financial and Risk di Thomson Reuters. Nel primo semestre ci sono stati ben 189 accordo (per un valore di quasi 50 miliardi), contro i 160 della seconda parte dell’anno. Accenture è stata la società che ha fatto più acquisizioni su base trimestrale, con tre contratti annunciati solo nel quarto trimestre – e ben 10 negli ultimi 30 mesi. Hampleton prevede che le maggiori aziende di fintech potrebbero decidere di sbarcare in Borsa entro il 2019.

I più grandi accordi nel secondo semestre del 2018 nel settore fintech. (Courtesy Hampleton Partners)

Il report identifica, infine, anche le tendenze che si vedranno sempre di più nei prossimi mesi, come l’adozione crescente di tecnologie biometriche. In futuro, si legge, sarà sempre più comune l’autenticazione tramite impronta digitale dello smartphone o l’ausilio del riconoscimento facciale per i pagamenti.

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