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Investimenti 19 aprile, 2019 @ 10:58

Le supercar del passato all’asta al Museo Mille Miglia di Brescia

di Glenda Cinquegrana

Dirigo una galleria d’arte e mi occupo di consulenza.Leggi di più dell'autore
Dal 2006 al 2014 dirige la galleria Glenda Cinquegrana: the Studio, in cui si occupa di soprattutto di giovani artisti italiani e internazionali. Dal 2014 fa consulenza nell’ambito di progetti di arte e comunicazione con Glenda Cinquegrana Art Consulting. Nel 2016 crea la piattaforma di scouting e formazione per le arti visive, The Art Incubator. Dal 2008 in poi ha collaborato come contributor con diverse riviste online sui temi della fotografia e dell'arte contemporanea. Sul cartaceo di Forbes ha una pagina mensile dedicata all'arte. chiudi
torpedo
1931 Fiat 522 C Torpedo Sport (Viotti)
Chassis no. 002336 – Engine no. 002871- Stima: € 400.000,00 – 500.000,00

Finarte celebra il mondo dell’auto d’epoca con un’asta che si terrà a maggio, nella location magica del Museo Mille Miglia di Brescia dedicato alla storica corsa italiana. La casa d’asta italiana leader nel settore, che nel maggio scorso ha segnato ben tre record mondiali, propone un catalogo ricco di lotti ispirati al tema della storica corsa, che promettono altri record.

Ecco i top lots della sessione.

  • Fiat8V (Carrozzerie Speciali FIAT) del 1953 di cui furono prodotti solo 6 esemplari pre-serie, e ottavo esemplare di una produzione limitatissima di 26, di cui questo è il più anziano sopravvissuto, equipaggiato con la carrozzeria di Luigi Fabio Rapi. Esemplare rarissimo poiché si sa che dei 26 ne sono sopravvissuti solo 7, di cui 3 andarono distrutti ed uno smantellato. Stimata € 1.800.-2.000.000, è dotata di un motore prezioso proveniente dalla celebre Siata 208 Coupè Bertone CS068, esemplare unico. Il telaio era stato costruito appositamente per nipote di Giovanni Agnelli Emanuele Filiberto Nasi, presidente dell’Automobile Club Torino, figlio del barone Carlo Nasi e Tina Agnelli. Grazie all’automobile Nasi avrebbe guadagnato il settimo posto alla salita ai colli Torinesi Sassi-Superga. La vettura partecipò alla Mille Miglia del 1957 guidata da Antonio Siddi velocista e medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra del 1958. Di fatto l’auto è un must di tutte le commemorazioni ufficiali della storica corsa bresciana. La vettura aveva delle caratteristiche di unicità assoluta anche negli arredi interni, di cui si conservano ancora i pannelli originali commissionati dallo stesso Nasi.

    cisitalia
    1950 Cisitalia 202 B berlinetta (Stabilimenti Farina) Chassis no. 156 SC – Engine no. 281 – Stima: € 450.000,00 – 600.000,00
  • Una Cisitalia del 1950, assemblata presso lo storico stabilimento Farina. Si tratta di una auto di rilevanza storica e culturale notevolissima: un altro esemplare di Cisitalia 2020 dal 1951 è esposto presso il MoMa di New York come parte integrante della collezione permanente di design. Considerando di queste vetture esistono solo 153 esemplari, è una chicca, stimata € 450-600.000 euro.
  • Una S.I.A.T.A. Daina. Prodotta solo dal 1950 al 1958, basata su telaio e meccanica Fiat 1400 modificati, è un lotto di stampo artigianale rarissimo nel suo genere. Nella versione pezzo unico con carrozzeria Motto, diventa quell’auto che, con una stima compresa fra € 420-450.000, farà certamente ingolosire i collezionisti.

    torpedo
    1946 Fiat 1100 Sport Ermini  (Bertone/Ortolani) Chassis no. 279904 – Engine no. 305909/106551 – Stima: €  700.000,00 – 1.000.000,00      
  • Imperdibile è la messa all’incanto di un marchio che ha contribuito a fare la storia dell’automobilismo sportivo del dopoguerra e quella della Mille Miglia: si tratta del celebre marchio ERMINI. Il lotto, stimato € 2.000.000-2.500.000, offre un’ampia gamma di classi registrato, tali da consentire la produzione di abbigliamento, orologi, accessori, gioielli e modellistica ed editoria. Pasquino Ermini è stato uno dei produttori di auto sportive più rappresentativi del dopoguerra italiano, le cui auto hanno partecipato più volte alla Mille Miglia dal 1948, dove dal 1952 in poi apparirà la ‘Squadra Corse Ermini’, capace di vincere premi su molte competizioni, dalla Mille Miglia alla Targa Florio al Gran Premio di Napoli alla Coppa d’oro delle Dolomiti, grazie alla guida affidata ad alcune dei più talentuosi piloti del tempo fra cui Supremo Montanari, Aldo Terigi, Ugo Bormioli, Piero Scotti, Giulio Cabianca. Le auto di Ermini, come soleva dire Pasquino, dovevano essere ‘leggere come piume, per volare via a braccetto del vento’. E i prezzi voleranno in alto!

 

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