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Leader 17 giugno, 2019 @ 9:00

“Così voglio rendere digitale Automobili Pininfarina”

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Mi occupo dei ranking e del progetto Under 30.Leggi di più dell'autore
Giornalista di Blue Financial Communication, dove cura contenuti per i prodotti editoriali del gruppo Bluerating, Private e Forbes Italia. Con un passato alla redazione televisiva di Class CNBC, è cresciuto professionalmente scrivendo di finanza, asset management, fintech e consulenza finanziaria. Appassionato di cinema, noiosi romanzi classici e videogames, è anche consulente editoriale. chiudi
Luca Rubino è global head of digital di Automobili Pininfarina.

Articolo tratto dal numero di giugno 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

“Come head of digital il mio obiettivo è portare Automobili Pininfarina in Borsa e renderla un’azienda leader nel mondo digitale dell’automotive di lusso e delle hypercar elettriche”. Un obiettivo preciso per chi come Luca Rubino, palermitano classe 1992, è cresciuto a pane e motori. “Sono sempre stato un appassionato di motori e competizione”, dice. “A 13 anni, dopo la scuola, andavo a lavorare da un meccanico vicino casa”.
L’anno successivo, Luca inizia a fare gare di enduro (specialità del motociclicmo), cross e go-kart. A 19 anni inizia a guidare in pista auto come Lamborghini, Ferrari e Corvette. “Facevo venire il mal di stomaco agli istruttori”, ricorda divertito Luca.

Nel 2016 si trasferisce a San Francisco per il master of science in international business e inizia a lavorare nella Silicon Valley. Una partenza in quarta. A gennaio 2018, a Monaco di Baviera, arriva il classico incontro della vita: quello con Michael Perschke, oggi ceo di Auotomobili Pininfarina ed ex ad di Audi India. “Con lui c’è stata subito grande intesa. Mi ha parlato del nuovo progetto al quale stava lavorando, chiamato in codice Project Montana”. Un’idea nata dopo l’acquisizione da parte del Gruppo indiano Mahindra di Pininfarina Spa che aveva l’obiettivo di creare la prima hypercar elettrica (quella che poi sarà Pininfarina Battista) con lo storico brand italiano. Ci stavano lavorando cinque esperti proprio sotto la leadership di Perschke. “Da amante del mondo delle startup e di quel marchio italiano così prestigioso, ho preparato velocemente una presentazione per Michael. Volevo farne un’azienda leader nell’applicazione del digital al settore automotive, con un orizzonte di cinque anni. Michael si è mostrato colpito e mi ha chiesto di entrare nel team come sesto esperto”.

Luca Rubino insieme al ceo di Automobili Pininfarina.

Qualche mese dopo quel progetto è diventato Automobili Pininfarina, società 100% indipendente da Pininfarina e interamente dedicata alla produzione di veicoli. Al momento Luca segue lo sviluppo della app e della connettività della macchina con il cliente. “Attraverso Salesforce stiamo lavorando per creare un ecosistema che ruoti attorno alle esigenze del cliente. Abbiamo anche sviluppato un sistema di vendite online e tramite social che si sta rivelando molto redditizio”. Dal punto di vista creativo, gestisce la produzione dei contenuti, le partnership con influencer e artisti, tra cui la nota dj Nora En Pure.

Ma gli interessi di Luca sono molteplici. È anche co-fondatore di Royale Jewellery, una startup di gioielli realizzati con tecnologia 3D. “In futuro ho intenzione di investire in diversi settori: design, tech, social e real estate”. Da poco ha anche lanciato un programma di mentorship gratuito: “Dedico sempre del tempo a giovani studenti o laureati che sono spesso confusi e non riescono a trovare la strada giusta per colpa della forte pressione sociale e dei luoghi comuni che a volte le famiglie trasmettono, anche involontariamente”. Chi meglio di lui, nonostante la giovane età, può guidarli verso l’ingresso nel mondo del lavoro?

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