Cosa c’è nella collezione privata di gioielli più grande al mondo

asta persone
(christies.com)
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Dopo un tour mondiale che ha visto migliaia di persone accorrere alle sale di Christie’s, una mostra di New York appositamente progettata e un’asta di 12 ore presieduta da cinque diverse case, la collezione Maharajas & Mughal Magnificence ha messo a segno 109,3 milioni di dollari: il valore più alto per qualsiasi asta di arte indiana e la seconda più alta per una collezione di gioielli privata, appartenuta allo Sheikh Hamad bin Abdullah Al-Thani, emiro del Qatar che possedeva pezzi unici (dal 17esimo al 21esimo secolo).

    A Belle Époque diamond jigha, 1907 and remodelled circa 1935
    ‘The Arcot II’ diamond, 17.21 carats, D colour, internally flawless clarity.
    A gem-set mace, India, 17th century.
    An enamelled and gem-set model of a parrot, Hyderabad, Deccan, circa 1775-1825.

Sul piatto circa 400 lotti, dai leggendari diamanti di Golconda alle abbaglianti pietre colorate e accessori usati nelle corti reali fino a spade e pugnali un tempo di proprietà dei sovrani indiani. Pezzi unici come una collana Rivière con diamanti venduta per $ 2.145.000, una spilla con diamanti e smeraldi di Bhagat, il più grande gioielliere indiano ($ 399.000), uno smeraldo intagliato Cartier ($ 735.000) e una fibbia in smeraldo Art Déco del marchio francese di lusso, che ha attirato l’applauso generale quando è stata venduta per $ 1.545.000 (il prezioso oggetto fu progettato per Sybil Sassoon, Marchesa di Cholmondeley, che la indossò per le incoronazioni di Re Giorgio VI nel 1937 e della Regina Elisabetta II nel 1953).

Non solo gioielli: simboli dell’abilità militare e dell’autorità politica, le armi e le armature indiane usate nelle processioni reali comprendono una spada cerimoniale del Nizam di Hyderabad ($ 1.935.000), record mondiale d’asta per una spada indiana, e la collana Nizam di Hyderabad, venduta allo stesso prezzo.

“Dai pugnali eccezionali indossati dai nobili d’élite e dalle famiglie reali dell’India a gioielli importanti ispirati alla tradizione e all’architettura indiana, l’asta ha rappresentato un momento culturale significativo per l’arte indiana e islamica”, ha commentato William Robinson, direttore internazionale di World Art presso Christie’s.