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Strategia 21 giugno, 2019 @ 8:00

Maturità e non solo: 5 consigli per allenare tuo figlio al successo

di Forbes.it

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figlio con ali di cartone
(Shutterstock)

Riesci a supportare al meglio tuo figlio nel gestire lo stress degli esami e durante le sfide della sua vita? Sai quali azioni concrete possono aiutarlo a raggiungere il successo? Scoprilo in questi 5 passaggi delineati dagli esperti di Dale Carnegie, società di formazione aziendale, manageriale e comportamentale.

 

  1. Gestire lo stress

Spesso, come genitori, ci capita di essere preoccupati e ansiosi durante il periodo delle interrogazioni, degli esami e dei primi colloqui lavorativi dei nostri figli. La prima cosa da fare è imparare a gestire questa ansia e a evitare che si trasformi in stress col rischio che si trasferisca ai nostri ragazzi.

Questo stato di inquietudine, se percepito, rischia infatti di essere interpretato come una mancanza di fiducia e di stima nei loro riguardi.

La tecnica delle 4 domande di Dale Carnegie, è un metodo concreto che ci aiuta ad identificare chiaramente il problema nel modo più neutrale e oggettivo possibile e a trovare soluzioni adatte.

La tecnica delle 4 domande per analizzare i problemi:

  1. Qual è il problema?
  2. Quali sono le cause del problema?
  3. Quali sono le possibili soluzioni?
  4. Qual è la soluzione migliore?

Il consiglio è di scrivere e rispondere per iscritto a queste domande. Nella maggior parte dei casi, stabilire chiaramente i limiti del problema e analizzare le possibili soluzioni, consente di affrontare in modo più efficiente e sereno questi periodi, particolari fonti di stress.

 

  1. Anche noi abbiamo avuto la loro età!

Ricordiamoci che alla stessa età anche noi abbiamo dovuto affrontare degli esami e

delle verifiche. Immedesimarci nel loro stato d’animo e ricordare le emozioni che abbiamo provato allora, ci consentirà di capire meglio ciò che provano i nostri figli.

È fondamentale per loro sentirsi compresi, sentire che saremo in grado di sostenerli relativamente ai loro sentimenti e alle loro paure, aiutandoli ad affrontare le sfide con maggior sicurezza.

 

  1. Fissare degli obiettivi SMART

Questa metodologia ci consente di dare un aiuto costruttivo ai nostri figli nei periodi critici. Prima di tutto concordate con loro obiettivi SMART:

Specifici in base al risultato che si vuole ottenere.

Misurabili (passare un esame, ottenere una votazione, un riconoscimento…). È fondamentale per stabilire se l’obiettivo sia stato raggiunto oppure no.

Ambiziosi, intesi come obiettivi sfidanti, per stimolare il ragazzo ad alzare i propri standard.

Realistici e possibili da raggiungere, tenendo conto delle loro capacità e del

Tempo necessario per arrivare al traguardo.

Essere SMART significa anche e soprattutto adattare l’obiettivo alla persona, al suo livello di apprendimento in termini di capacità e di materie da affrontare.

Questa metodologia aiuterà nostro figlio a progredire sempre di più, senza bloccarlo nella ricerca spasmodica della perfezione, ma garantendogli costantemente una crescita e un miglioramento sempre maggiore.

  

  1. Supportare i nostri figli nel superamento dei fallimenti

Raggiungere un obiettivo sfidante comporta sempre delle criticità e, a volte, può capitare che, nonostante l’impegno e la perseveranza, qualcosa non vada secondo i piani. Sebbene sia fondamentale un atteggiamento positivo, orientato al successo, è importante tenere a mente che il fallimento è un’opportunità di miglioramento e crescita, utile – se affrontato con i criteri giusti – per analizzare la situazione e trovare una soluzione insieme. Come?

  1. Creiamo un ambiente che favorisca il dialogo con nostro figlio – in termini di luogo e tempo.
  2. Valutiamo i fatti in modo oggettivo: cosa è realmente accaduto? Poco tempo di preparazione, mancanza di comprensione della materia/domanda, lo stress, il materiale non sufficiente…?
  3. Facciamo domande per aiutarlo a prendere consapevolezza della propria responsabilità, incoraggiandolo, sostenendo che l’errore è facile da risolvere.
  4. Otteniamo il suo impegno e concordiamo con lui un piano d’azione per preparare il prossimo esame o il prossimo colloquio.
  5. Incoraggiamolo e facciamogli capire che crediamo in lui e che lo sosteniamo. Questo lo aiuterà a non abbattersi per il fallimento e ad affrontare la nuova sfida con coraggio ed entusiasmo.

  

  1. E ancora più importante…riconosciamo i progressi

Celebriamo i successi dei nostri figli: un voto alto, un progresso, un complimento da un professore, un colloquio di successo. È fondamentale non rievocare le défaillance del passato come elemento di rimprovero o per spingerli a fare meglio.

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