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Investimenti 14 Agosto, 2019 @ 11:33

Ponte Morandi, un anno dopo solo in Borsa non è cambiato nulla

di Forbes.it

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La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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Il ponte Morandi
Il ponte Morandi di Genova (Shutterstock)

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A un anno dal collasso del ponte Morandi di Genova in cui restarono uccise 43 persone restano ancora molte responsabilità da appurare, l’attesa per la ricostruzione, il dolore per le vittime e centinaia di famiglie per cui la vita è cambiata per sempre.

Solo per i mercati finanziari sembra non essere cambiato nulla.  Il giorno prima del disastro il titolo Atlantia, la controllante di Autostrade per l’Italia, quotava attorno ai 23,5 euro, per arrivare a perdere circa un quarto del suo valore nel giorno successivo alla tragedia quando i Cinquestelle e il vicepremier Luigi Di Maio iniziarono a paventare la revoca delle concessioni autostradali. Fino a scendere a un minimo di 17,20 euro all’inizio di settembre.

Da lì iniziò un percorso di progressiva risalita che 12 mesi dopo ha riportato il titolo sui valori pre-disastro, agli attuali 23,49 euro (con una performance sui 12 mesi sostanzialmente identica a quella dell’indice FTSE Mib).

Indovinò la mossa (non senza polemiche) Bernardo Bertoldi, allora consigliere di amministrazione di Atlantia che insieme alla madre (come emerse dalle comunicazioni di internal dealing di Borsa Italiana) la mattina del 16 agosto comprò decine di migliaia di azioni della società al prezzo medio di meno di 18 euro, per complessivi 238mila euro.

In mezzo, la morte dell’uomo alla guida della capogruppo Edizione Holding, Gilberto Benetton (il 22 ottobre 2018), le nuove minacce di ministri M5S, la consapevolezza che a fronte della revoca delle concessioni sarebbe stato necessario un indennizzo miliardario, ma anche, di recente, un riavvicinamento di Atlantia al governo, con la possibilità di un intervento a sostegno del piano di salvataggio di Alitalia. Fino all’ultima risalita delle quotazioni settimana scorsa quando Matteo Salvini ha aperto la crisi di governo, lasciando intravvedere lo scenario di un ridimensionamento del ruolo futuro del Movimento 5 Stelle nel Paese.

Insomma, come ha detto il professor Alberto Carnevale Maffè in un’intervista al Financial Times, a un anno di distanza dalla tragedia sembra esserci un’unica certezza: gli investitori internazionali hanno capito che in Italia le concessioni statali durano sempre molto di più di quanto non facciano i governi.

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