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Style 18 Settembre, 2019 @ 4:27

Green Carpet Fashion Awards, in attesa degli Oscar della moda green

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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Il Teatro La Scala di Milano. (Shutterstock.com)

L’attesa per gli Oscar della moda green è ormai sempre più corta. Si svolgerà domenica 22 settembre la nuova edizione dei Green Carpet Fashion Awards, organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con Eco-Age, impresa etica di Livia Firth, e con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e Comune di Milano. In un location unica, l’iconico Teatro alla Scala di Milano, la cui piazza sarà allestita in omaggio al 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, e in un timing altrettanto unico ovvero la settimana della moda dedicata alle nuove collezioni donna, di cui la Camera è da sempre promotrice. Un evento, quello dei GCFA, che ha l’obiettivo di celebrare i traguardi raggiunti in materia di sostenibilità nella filiera del lusso.

Quest’anno, la direzione creativa della serata sarà affidata a Hamish Bowles, giornalista ed editore di moda inglese dal 1995 caporedattore europeo per l’edizione americana di Vogue. Ma i protagonisti saranno gli 11 premi (statuette in oro etico certificato Fairmined realizzate da Chopard), due dei quali sono stati già svelati, che saranno assegnati da due modelli di fama internazionale: Adut Akech e Jon Kortajarena. Svelati quindi finora il Legacy Award, che sarà consegnato allo stilista Valentino Garavani, e poi l’Eco Stewardship Award, che verrà assegnato all’Associazione dei Gondolieri di Venezia, con i suoi 433 gondolieri, per aver indossato la lana Merino australiana, tessuto 100% naturale e rinnovabile, con la collaborazione di The Woolmark Company e della casa di moda veneziana Emilio Ceccato.

“Se le ragazze e i ragazzi della generazione Greta si rispecchieranno in una filiera globale del fashion che possa dirsi fino in fondo sostenibile e rispettosa dei lavoratori, sarà anche perché in tanti, da Milano, hanno acceso per tempo i riflettori sulle ombre, premiando invece le luci e indicando così una strada possibile. La nostra città è orgogliosa di aver dato supporto a chi, protagonista del sistema moda, ha agito con lungimiranza e si propone di farlo con sempre maggiore convinzione”, ha detto Cristina Tajani, Assessore alle politiche per il lavoro, attività produttive, moda e design.

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