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Speciali 16 Novembre, 2019 @ 2:48

Gli orologi di lusso secondo Stefano Loconte

di Daniele Rubatti

Staff writer, Forbes.it

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Un oggetto che non va solo ammirato, ma utilizzato e “goduto”: è questo l’orologio di lusso secondo Stefano Loconte. “Le passioni a un certo punto insorgono e non si sa perché. Quando avevo 18 o vent’anni restavo per ore fermo davanti alle vetrine delle orologerie a guardare i diversi modelli: quindi posso dire che quella per gli orologi è una pura passione”.

Qual è l’utilizzo che fa degli orologi nella sua vita personale e professionale?

La mia policy è “uso tutto quello che compro” e l’orologio non fa eccezione. Non lo lascio di certo fermo per paura che si rovini o che lo rubino: per questo esistono le assicurazioni. Fare un acquisto e non utilizzarlo è l’opposto della passione: se ciò che ti spinge a comprare un oggetto è la passione, bisogna usarlo. Per questo indosso sempre i miei orologi, li abbino all’abbigliamento o li scelgo in base all’umore.

Cosa caratterizza a suo parere il marchio TAG Heuer?

Nella mia percezione il marchio TAG Heuer è associato al mondo sportivo. Possiedo un modello Carrera che utilizzo nel weekend, in occasioni quindi informali. Questo non esclude che lo possa indossare anche durante la settimana. Per me TAG Heuer è l’orologio di riferimento per l’ambito sportivo.

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