I sogni in rosa di Valentina Ferragni

Valentina Ferragni.
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Valentina Ferragni
Valentina Ferragni.

Articolo tratto dal numero di dicembre 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

“La cosa strana è che da piccola ero timidissima, c’è un episodio, in particolare, che le mie sorelle (Chiara e Francesca, ndr) ricordano molto bene: avevo quattro anni e mi trovavo in montagna per un corso di sci. A un certo punto, ci raggiunge il nostro istruttore e dice ‘ah, ma allora parla!’”. Il motivo? In pratica non rispondeva a nessuna domanda, stava sempre sulle mie. Nulla a che vedere con la persona che è oggi: “A volte riesco a essere persino logorroica”, (ride, ndr). A parlare è Valentina Ferragni, classe 1992 e terza di tre sorelle (la maggiore è Chiara), che per la nostra intervista si presenta con un look insolito: capelli rosa, che ha sfoggiato alle ultime sfilate di settembre, viso acqua e sapone e uno sguardo magnetico, che svela già qualcosa della sua personalità.

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Valentina Ferragni
Valentina Ferragni al lancio della nuova collezione di Daniel Wellington, a Parigi lo scorso ottobre. (Photo by Aurelien Meunier/Getty Images for Daniel Wellington)

Quella di Valentina, è sempre stata una famiglia affiatata: “Viaggiavamo praticamente ogni anno e sempre sotto la direzione organizzativa della mamma. Come accade spesso però quando si è piccoli, non apprezzavamo quasi mai quei momenti di sana felicità. C’era un rito, in particolare, che mia mamma ci ‘costringeva’ a rispettare: una foto al tramonto con una coroncina di fiori in ogni città che visitavamo. Oggi, quegli stessi scatti sono un vero e proprio tesoro”, racconta Valentina. Liceo linguistico a Cremona e linguaggio dei media in Cattolica, a Milano, porta una tesi di laurea costruita proprio sul fenomeno delle blogger di cui la sorella Chiara è stata antesignana. “Il mio professore ne fu entusiasta, parlare del modo in cui i blog stavano cambiando gli scenari della moda non poteva essere più attuale”.

Ma oltre alla moda, che negli anni l’avvicina a realtà come Dior, Fendi, Chopard, ed Estée Lauder, Valentina ha anche un’altra grande passione: l’interior design, che coltiva frequentando un corso dopo la laurea: “Il mio sogno è ancora quello di diventare architetto. Il mondo del design è ancora poco conosciuto tra i giovani rispetto alla moda. Forse perché i marchi di arredamento sono più costosi e hanno un linguaggio diverso che deve essere veicolato in modo altrettanto diverso”. Intanto, nel fashion il suo percorso non è stato sempre rose e fiori: “All’inizio non riuscivo ad accettare il fatto che molti marchi non volessero lavorare con me perché non gestivo un blog. Il motivo era che non lo volevo non per una questione di concorrenza con mia sorella, ma semplicemente perché non ne sentivo il bisogno”. Ma Valentina si prende le sue rivincite. Una di queste è la collaborazione con Rue des Mille, azienda di gioielleria lucchese, con la quale realizza la sua prima capsule di preziosi che ha avuto talmente tanto successo da richiedere un bis, con la seconda release attesa questo Natale.

Avere un brand tutto suo? È già nei piani: “Mi piacerebbe lanciare un marchio, ho ancora tanti sogni da realizzare. Mi piacerebbe crescere nel mondo della gioielleria, del design, e delle fragranze”. Oggi, Tbs Crew, l’azienda che gestisce The Blonde Salad, è la sua casa e, da quando è iniziata la corsa, Valentina è molto cambiata: “Ancora mi stupisco quando maison come Prada richiedono la mia presenza alle loro sfilate. Città come Milano e Parigi regalano il sogno della moda e mi fa piacere vedere come questa diventi spesso veicolo di messaggi importanti come il cambiamento climatico”, (l’influencer si riferisce all’ultima sfilata di Dior dove Maria Grazia Chiuri ha allestito la passerella con 160 alberi che sono stati poi piantati nelle aree di Parigi disboscate, ndr). All’inizio, data l’età, era molto insicura, racconta. Oggi alle persone fa ancora strano vederla prendere un taxi, usare la metropolitana o andare a fare la spesa, ma per lei questa è vita normale. “Nonostante tutti i miei follower rimango pur sempre una ragazza come altre. Certo, la mia vita è cambiata, ma sono molto felice. Se ho ricevuto porte in faccia? Certo, e spesso per il cognome che porto, ma è grazie a quelle delusioni che sono arrivate le più grandi soddisfazioni”.