Perché Warren Buffett ha venduto una trentina di giornali locali per 140 milioni di dollari

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Articolo di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Il miliardario Warren Buffett rinuncia al business dei giornali: mercoledì l’annuncio dell’accordo raggiunto con l’editore Lee Enterprises per la vendita delle 31 testate locali di proprietà della holding Berkshire Hathaway per complessivi 140 milioni di dollari.

La vendita, che si concluderà a metà marzo, segna la fine della presenza di Buffett come magnate dell’editoria, un’industria che lascia dopo averla a lungo difesa nonostante il persistente calo dei ricavi.

Buffett, che è proprietario del Buffallo News dal 1977, ha costruito il proprio portfolio di giornali nel corso dell’ultimo decennio acquisendo quotidiani e settimanali che ha riunito all’interno della divisione denominata Berkshire Hathaway Media Group.

Lee Enterprises, che ha sede in Iowa, gestiva le operazioni media di Berkshire già da 18 mesi e con l’acquisto della società vede ora accrescersi il proprio portfolio nell’editoria che passa da 50 a 81 testate in totale.

L’accordo fa in modo che Berkshire Hathaway mantenga uno stretto legame con Lee diventando prestatore unico grazie un finanziamento da 576 milioni di dollari a un tasso del 9%.

Il prestito verrà impiegato in parte per pagare l’acquisizione, ma in parte anche per rifinanziare il debito di Lee con l’iniezione di 400 milioni di dollari.

Lee spera che l’acquisizione, descritta dalla presidente Mary Junck come una “transazione avvincente e trasformativa”, possa immediatamente accrescere la redditività della società con un aumento dell’87% dei ricavi del 40% nei margini, oltre a consentirgli di ridurre il debito a bilancio.

Alla luce di quanto fatto finora gestendo il portfolio di testate di Berkshire Hathaway Media Group, Lee si aspetta che l’accordo, oltre a raddoppiare l’audience dei lettori, determini maggiori entrate nelle casse del gruppo per 20-25 milioni di dollari.

Dopo l’annuncio dell’operazione il valore delle azioni Lee è aumentato vertiginosamente, raccogliendo più dell’84% e accrescendo di oltre 50 milioni di dollari il valore di mercato.

Buffett, che ha un patrimonio di 89 miliardi di dollari secondo Forbes, ha venduto i giornali a molto meno di quanto gli erano costati in origine. Buffett aveva infatti sborsato 36 milioni di dollari per il solo Buffalo News, e comprato le testate locali di Berkshire Hathaway Media Group per 344 milioni di dollari nei primi anni Dieci. Ma la vera mossa che consente di generare ulteriore valore per Buffett è senza dubbio il finanziamento da 576 milioni di dollari a un tasso del 9%.

“Io e il mio socio Charlie Munger abbiamo avuto modo di apprezzare quanto fatto dalla società di Lee nel corso di 40 anni. Notevoli anche le performance assolutamente eccezionali di cui si sono resi protagonisti con la gestione dei giornali di BH Media e superando i risultati del settore in termini di quote di mercato e ricavi digitali”, ha dichiarato Buffett in una nota. “Non avremmo avuto alcun interesse a vendere il gruppo ad altri per una semplice ragione: riteniamo che Lee sia molto meglio posizionata per affrontare le sfide dell’intero comparto”.

In passato, nel 2012, Buffett non aveva esitato a descriversi come un “newspaper addict”, quando ancora era impegnato nell’opera di acquisirne di nuovi. Eppure, nel corso degli anni, l’oracolo di Omaha, ha visto crescere anche le preoccupazioni per un business che vede inesorabilmente proseguire il calo della raccolta pubblicitaria; tanto da essersi lasciato scappare, ai microfoni di Bloomberg, un’esclamazione circa il fatto che i giornali siano “bolliti”. Giornali che rappresentano ormai una parte esigua dell’intero portafoglio di Berkshire Hathaway, che ha partecipazioni in più di 90 differenti attivitò, dalla Coca Cola a Kraft Heinz, da Bank of America ad American Express.

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