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Investimenti 13 Febbraio, 2020 @ 12:28

Il braccio destro di Buffett ha spiegato dove trovare le aziende più forti del mondo

di Forbes.it

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A sinistra Charlie Munger, a destra Warren Buffet (Foto di: David Silverman – Getty Images)

di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Il famoso investitore Charlie Munger, vice presidente di Berkshire Hathaway e braccio destro commerciale di lunga data di Warren Buffett, ha condiviso la sua saggezza negli investimenti e ha analizzato diversi argomenti, tra cui la Cina e il perché non avrebbe mai acquistato azioni Tesla.

Le aziende più forti non sono in America

Anche se gli Stati Uniti hanno la più grande economia, “le aziende più forti del mondo non sono in America”, ha dichiarato Munger, 96 anni, durante l’incontro annuale del Daily Journal Corp. (la società editoriale di Los Angeles dove ricopre il ruolo di presidente). “Penso che le aziende cinesi siano più forti delle nostre e stiano crescendo più velocemente.”

Il futuro e le elezioni del 2020

Con l’avvicinarsi delle elezioni del 2020, Munger ha anche espresso preoccupazione per lo stato della politica americana, definendolo “stranamente terribile” a causa degli “eccessi di odio che vedi ovunque”. Inoltre ha anche lanciato degli avvertimenti sul futuro: “Penso che ci saranno molti problemi in arrivo e c’è un eccesso di miseria”. 

I cinesi non sono bravi investitori

Munger si è concentrato in particolare sulla Cina, dicendo che è “davvero sbagliato il modo in cui gli investitori amano giocare d’azzardo in azioni”. Ha aggiunto che “è difficile immaginare qualcosa di più sbagliato del modo in cui i cinesi detengono azioni. Sono bravi in ​​tutto il resto”.

Azioni Tesla
Quando gli è stato chiesto del titolo Tesla e del suo folle andamento speculativo nei giorni scorsi, ha risposto: “Non lo comprerei mai e non lo venderei mai allo scoperto”. Inoltre, il braccio destro di Warren Buffet ha dichiarato: “Le vendite di Tesla sono aumentate perché Elon Musk ha convinto le persone a poter curare il cancro”.

Il futuro dell’editoria

Munger, inoltre, ha anche parlato del settore dell’editoria, sostenendo che i giornali “moriranno tutti”. Tra l’altro, ha sottolineato che “i cambiamenti tecnologici stanno distruggendo i quotidiani in America” ​​e causando un rallentamento delle entrate, anche se alcuni giornali più grandi sopravviveranno. Il suo discorso agli azionisti del Daily Journal arriva due settimane dopo che Berkshire Hathaway ha rinunciato al suo impero di giornali, vendendo oltre 30 giornali locali all’editore Lee Enterprises per 140 milioni di dollari in contanti. Buffett aveva originariamente pagato 36 milioni di dollari per The Buffalo News e ha acquistato 28 dei giornali locali nel MediaGroup di Berkshire Hathaway per 344 milioni di dollari nei primi anni del 2010

Un ultimo aspetto che va sottolineato è che, secondo Forbes, Charlie Munger, che avrebbe incontrato Warren Buffett per la prima volta a una cena nel 1959, avrebbe attualmente un patrimonio netto di 2 miliardi di dollari. 

Business 30 Gennaio, 2020 @ 4:34

Perché Warren Buffett ha venduto una trentina di giornali locali per 140 milioni di dollari

di Forbes.it

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Articolo di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Il miliardario Warren Buffett rinuncia al business dei giornali: mercoledì l’annuncio dell’accordo raggiunto con l’editore Lee Enterprises per la vendita delle 31 testate locali di proprietà della holding Berkshire Hathaway per complessivi 140 milioni di dollari.

La vendita, che si concluderà a metà marzo, segna la fine della presenza di Buffett come magnate dell’editoria, un’industria che lascia dopo averla a lungo difesa nonostante il persistente calo dei ricavi.

Buffett, che è proprietario del Buffallo News dal 1977, ha costruito il proprio portfolio di giornali nel corso dell’ultimo decennio acquisendo quotidiani e settimanali che ha riunito all’interno della divisione denominata Berkshire Hathaway Media Group.

Lee Enterprises, che ha sede in Iowa, gestiva le operazioni media di Berkshire già da 18 mesi e con l’acquisto della società vede ora accrescersi il proprio portfolio nell’editoria che passa da 50 a 81 testate in totale.

L’accordo fa in modo che Berkshire Hathaway mantenga uno stretto legame con Lee diventando prestatore unico grazie un finanziamento da 576 milioni di dollari a un tasso del 9%.

Il prestito verrà impiegato in parte per pagare l’acquisizione, ma in parte anche per rifinanziare il debito di Lee con l’iniezione di 400 milioni di dollari.

Lee spera che l’acquisizione, descritta dalla presidente Mary Junck come una “transazione avvincente e trasformativa”, possa immediatamente accrescere la redditività della società con un aumento dell’87% dei ricavi del 40% nei margini, oltre a consentirgli di ridurre il debito a bilancio.

Alla luce di quanto fatto finora gestendo il portfolio di testate di Berkshire Hathaway Media Group, Lee si aspetta che l’accordo, oltre a raddoppiare l’audience dei lettori, determini maggiori entrate nelle casse del gruppo per 20-25 milioni di dollari.

Dopo l’annuncio dell’operazione il valore delle azioni Lee è aumentato vertiginosamente, raccogliendo più dell’84% e accrescendo di oltre 50 milioni di dollari il valore di mercato.

Buffett, che ha un patrimonio di 89 miliardi di dollari secondo Forbes, ha venduto i giornali a molto meno di quanto gli erano costati in origine. Buffett aveva infatti sborsato 36 milioni di dollari per il solo Buffalo News, e comprato le testate locali di Berkshire Hathaway Media Group per 344 milioni di dollari nei primi anni Dieci. Ma la vera mossa che consente di generare ulteriore valore per Buffett è senza dubbio il finanziamento da 576 milioni di dollari a un tasso del 9%.

“Io e il mio socio Charlie Munger abbiamo avuto modo di apprezzare quanto fatto dalla società di Lee nel corso di 40 anni. Notevoli anche le performance assolutamente eccezionali di cui si sono resi protagonisti con la gestione dei giornali di BH Media e superando i risultati del settore in termini di quote di mercato e ricavi digitali”, ha dichiarato Buffett in una nota. “Non avremmo avuto alcun interesse a vendere il gruppo ad altri per una semplice ragione: riteniamo che Lee sia molto meglio posizionata per affrontare le sfide dell’intero comparto”.

In passato, nel 2012, Buffett non aveva esitato a descriversi come un “newspaper addict”, quando ancora era impegnato nell’opera di acquisirne di nuovi. Eppure, nel corso degli anni, l’oracolo di Omaha, ha visto crescere anche le preoccupazioni per un business che vede inesorabilmente proseguire il calo della raccolta pubblicitaria; tanto da essersi lasciato scappare, ai microfoni di Bloomberg, un’esclamazione circa il fatto che i giornali siano “bolliti”. Giornali che rappresentano ormai una parte esigua dell’intero portafoglio di Berkshire Hathaway, che ha partecipazioni in più di 90 differenti attivitò, dalla Coca Cola a Kraft Heinz, da Bank of America ad American Express.

Giornali Edicola
(Shutterstock)
Strategia 31 Agosto, 2019 @ 11:35

Warren Buffet ha spento la candelina numero 89, ecco le sue lezioni sull’uso del tempo

di Forbes.it

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Da poche ore Warren Buffett è un felice neo 89enne. E’ infatti nato il 30 agosto del 1930 a Omaha, cittadina del Nebraska nella quale ancora risiede e dove ha sede la Berkshire Hathaway, la holding d’investimento che racchiude tutte le partecipazioni azionarie del finanziere attualmente alla terza posizione della classifica dei miliardari mondiali stilata da Forbes (è accreditato di un patrimonio di 79,7 miliardi di dollari). Insomma, i primi 89 anni di Buffet sono stati senza dubbio impiegati bene, almeno dal punto di vista finanziario.

Fin dagli anni ’70 Buffett invia agli azionisti della Berkshire Hathaway una lettera a consuntivo dell’esercizio precedente, sempre densa di visioni non solo sulla congiuntura economica, ma anche di suggerimenti e spunti su numerosi aspetti della vita.

Molti di questi sono riferiti all’utilizzo del tempo, soprattutto dal punto di vista dell’investitore, ma non solo. Eccone una selezione:

  1. “Se arrivi alla mia età e nessuno pensa bene di te, non interessa quanto sia grande il tuo conto in banca, la tua vita è un disastro”.
  2. “Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se ci pensi, farai le cose in modo diverso”.
  3. “Il nostro periodo di detenzione (di un investimento, ndr) preferito è per sempre”.
  4. “Qualcuno oggi è seduto all’ombra perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa”.
  5. “Se la storia passata fosse tutto ciò che serve per fare soldi, le persone più ricche sarebbero i bibliotecari”.
  6. “Nel mondo degli affari, lo specchietto retrovisore è sempre più chiaro del parabrezza”.
  7. “Investire con successo richiede tempo, disciplina e pazienza. Non importa quanto sia grande il talento o lo sforzo, alcune cose richiedono solo tempo: non puoi produrre un bambino in un mese facendo rimanere incinta nove donne”.
  8. “Faccio più lettura e pensiero e prendo meno decisioni d’impulso rispetto alla maggior parte delle persone in affari. Lo faccio perché mi piace questo tipo di vita”.
  9. “L’investimento più importante che puoi fare è in te stesso”.
  10. “Io insisto sulla necessità che molto tempo vengo speso, quasi tutti i giorni, solo restando seduto a pensare. E’ una cosa davvero poco comune tra le imprese americane”.
Leader 3 Luglio, 2019 @ 10:02

Warren Buffett fa la sua più grande donazione di sempre: 3,6 miliardi di dollari

di Forbes.it

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Warren Buffett ha un patrimonio stimato di (Steve Pope/Getty Images)

Il quarto uomo più ricco del mondo, Warren Buffett, si prepara a donare 3,6 miliardi di dollari in beneficienza. La donazione che avverrà in azioni della sua holding di investimenti Berkshire Hathaway, sarà la più grande di sempre per il magnate, superando i 3,4 miliardi donati la scorsa estate.

Oltre alla Gates Foundation, i destinatari della generosità del presidente di Berkshire Hathaway saranno la Susan Thompson Buffett Foundation, la Sherwood Foundation, la Howard G. Buffett Foundation e la NoVo Foundation. Prendendo il nome dalla defunta moglie di Buffett, la Susan Thompson Buffett Foundation si concentra sull’offerta di borse di studio per studenti del Nebraska, mentre le altre tre fondazioni sono gestite dai figli di Buffett e si concentrano su iniziative di povertà e giustizia sociale.

Buffett è uno dei fondatori del Giving Pledge – un’istituzione che invita i miliardari a destinare almeno il 50% della propria ricchezza in iniziative filantropiche durante la loro vita o nei loro testamenti. Buffett ha promesso nel 2006 che gradualmente cederà tutto il suo stock di azioni Berkshire Hathaway a fondazioni di beneficenza.

Anche dopo che Buffett completerà l’enorme dono, l’accorto investitore manterrà il suo posto tra i più ricchi del mondo. Il suo patrimonio netto è infatti contabilizzato a 88,6 miliardi di dollari.

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Investimenti 24 Giugno, 2019 @ 9:18

5 azioni ad alto dividendo scelte da Warren Buffett

di Forbes.it

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La stagione dei dividendi di Piazza Affari toccherà il suo picco questa settimana, con oltre 2 miliardi di cedole che verranno staccate da alcune tra le blue chip dell’indice FtseMIB, tra cui: Poste Italiane, Snam, Terna, Exor, Prysmian.

Ma conviene investire in dividendi? Uno dei più famosi investitori in azioni ad alto dividendo è il miliardario americano Warren Buffett, le cui scelte si orientano in particolare su titoli in grado di garantire continuità nell’erogazione di un flusso di cedole, possibilmente con un trend di crescita nell’entità del dividendo distribuito.

Secondo l’ultima comunicazione alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana), la Berkshire Hathaway,  holding d’investimento di Buffett a fine marzo deteneva posizioni in 47 titoli quotati. 32 di questi hanno pagato regolarmente un dividendo.

Partendo dai dati della Sec è possibile individuare almeno 5 titoli con un dividend yield, ossia il valore del dividendo rispetto al prezzo di mercato del titolo, prossimo a superiore al 4 per cento.

Il primo titolo di questa particolare classifica è Kraft Heinz, che occupa una quota del 5,3% del portafoglio complessivo di Berkshire Hathaway. Per Kraft Heinz il dividend yield è pari al 4,9%.

Segue General Motors (l’1,3% del portafoglio di Buffett), con un dividend yield del 4,1%.

Al terzo posto c’è un titolo poco conosciuto dal pubblico italiano: Phillips 66. La società, frutto di uno spinoff da ConocoPhillips nel 2012, si occupa di raffinazione di prodotti petroliferi. Phillips 66 offre un dividend yield del 4,1 per cento. Con una striscia di crescita positiva da 6 anni.

Al quarto posto un altro titolo che potrebbe dire poco a un investitore italiano: Store Capital. Si tratta di un gruppo d’investimento immobiliare di cui Berkshire possiede approssimativamente l’8,7% del capitale. Il dividend yield è pari al 3,9 per cento. In crescita da 4 anni.

Wells Fargo è il quinto titolo della classifica con uno yield del 3,9%, in crescita da ormai 8 anni.

Life 29 Maggio, 2019 @ 9:26

Record per una cena con Warren Buffett: offerti 3,5 milioni di dollari

di Forbes.it

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Warren Buffett ha un patrimonio stimato di (Steve Pope/Getty Images

Nuovo record per il leggendario investitore Warren Buffett. Da 20 anni il magnate di Berkshire Hathaway dà la sua disponibilità per una cena di beneficenza che viene messa all’asta tra gli estimatori di quella che attualmente è la terza persona più ricca del mondo.

L’edizione 2019 dell’asta ha toccato vette mai raggiunte. Per sedersi alla stessa tavola di Buffett e condividere con lui progetti, visioni e idee d’investimento un anonimo benefattore è infatti arrivato a offrire 3,5 milioni di dollari.

E ciò a sole 48 ore dall’inizio dell’asta. Mancano infatti ancora alcuni giorni alla conclusione dell’incanto online e pertanto il record potrebbe ulteriormente essere ritoccato verso l’alto. Nel 2016, il precedente record si era fermato a 3,456 milioni di dollari.

La cena, si svolgerà in uno dei ristoranti della catena Smith & Wollensky, famosa per le sue bistecche e per i piatti di carne, e il ricavato andrà all’associazione Glide, che opera a supporto dei senza tetto di San Francisco, e che ha visto in passato tra i suoi volontari proprio la moglie di Buffett, Susie.

Per chi volesse (e soprattutto potesse) partecipare all’asta questo è il link alla pagina di eBay dove si sta svolgendo l’incanto.