Coronavirus, miliardari e aziende si mobilitano: è corsa alle donazioni

Kevin Frayer – Getty Images
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Kevin Frayer – Getty Images

Combattere e sconfiggere il coronavirus. È questo l’obiettivo di tutte le donazioni che si stanno susseguendo giorno dopo giorno nel mondo per aiutare le strutture sanitarie, i soccorritori e velocizzare lo sviluppo del vaccino per il virus cinese, identificato anche con il nome di 2019-nCoV. Miliardari, aziende del lusso, dell’hi-tech, dello sport, tutti stanno scendendo in campo per fermare l’avanzata del coronavirus.

Oltre alla donazione da 10 milioni di dollari annunciata dalla Fondazione di Bill Gates, negli ultimi giorni si sono infatti susseguiti diversi aiuti economici, tant’è che fino a due giorni fa la Fondazione della Croce Rossa cinese ha raccolto circa 50 milioni di dollari di donazioni.

Donazioni coronavirus: da Jack Ma a Bernard Arnault

Come già accennato, la donazione da 10 milioni di dollari di Bill Gates non è l’unica arrivata in questi giorni per sconfiggere il coronavirus. Oltre a lui, è sceso in campo anche l’uomo più ricco della Cina: Jack Ma. Il fondatore di Alibaba ha infatti comunicato nei giorni scorsi di aver effettuato, tramite la sua fondazione, una donazione da 100 milioni di Yuan, circa 14 milioni di dollari.

Accanto a Bill Gates e a Jack Ma si sono affiancati anche altri due filantropi: Bernard Arnault e Francois Pinault, rispettivamente terzo e ventiseiesimo uomo più ricco al mondo. Il primo, a capo del marchio di moda di lusso LVMH, ha donato circa 3 milioni di dollari, il secondo 1,3 milioni di dollari. 

Oltre ai miliardari già citati, anche diverse aziende hanno effettuato delle donazioni per combattere il coronavirus. Tra queste ritroviamo Apple (come annunciato in un tweet dall’ad Tim Cook), l’Inter, Alibaba, Huawei, Baidu, Tencent e ByteDance, la compagnia dietro TikTok.

Da Alibaba la donazione più ricca

E se l’Inter e il suo presidente Steven Zhang hanno donato 300mila maschere per uso medico a Wuhan per dare sostegno alla popolazione e alle autorità coinvolte nelle azioni di contrasto all’epidemia di Coronavirus, è Forbes.com a ricostruire lo spiegamento di forze delle aziende basate in Cina.  Alibaba è senza dubbio l’azienda che ha promesso la donazione più ricca, realizzando un fondo da 144 milioni di dollari.

Oltre a ciò, il gruppo cinese ha anche dato libero accesso alle proprie tecnologie di intelligenza artificiale che possono servire per lo sviluppo dei vaccini e delle medicine contro il nuovo coronavirus agli istituti pubblici. La squadra formata da Baidu, Tencent e ByteDance, hanno invece promesso insieme una donazione da 115 milioni di dollari per ricercare nuovi trattamenti e aiutare le autorità nelle aree più colpite, mentre Huawei ha contribuito alla costruzione dell’ospedale Huoshenshan.