Virgin Galactic nell’iperspazio: dalla quotazione a Wall Street il valore è triplicato

Richard Branson, fondatore di Virgin Galactic, durante la prima negoziazione della società al New York Stock Exchange. (Courtesy Virgin Galactic)
Share
Richard Branson, fondatore di Virgin Galactic, durante la prima negoziazione della società al New York Stock Exchange. (Courtesy Virgin Galactic)

Di Sergei Klebnikov, Forbes.com

Prosegue la galoppata di Virgin Galactic Holdings (SPCE) il cui titolo in borsa è cresciuto nelle ultime settimane, guadagnando quasi il 200% dall’anno scorso, con gli investitori che accorrono per acquistare azioni della società di turismo spaziale che compete direttamente con player come Space X di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos.

Mercoledì le azioni di Virgin Galactic hanno guadagnato il 14% negli scambi pre-market dopo che avevano guadagnato già il 24% martedì. Il titolo è schizzato del 300% dallo scorso dicembre, per un +200% dalla quotazione in Borsa dello scorso ottobre.

Secondo dati Fidelity, si tratta del terzo titolo più scambiato sulle sue piattaforme di intermediazione finanziaria nelle recenti sessioni, alle spalle soltanto di Apple e Tesla, con il 70% degli investitori retail più propensi ad acquistare che a vendere, riferisce la Reuters.

Tra le società in corsa per lo spazio, quella del miliardario Elon Musk (Space X) e quella del ceo di Amazon Jeff Bezos (Blue Origin), Virgin Galactic di Richard Branson è l’unica delle tre ad essersi quotata in borsa e i cui titoli sono disponibili per gli investitori retail.

Il titolo è in continua crescita negli ultimi tempi, anche a motivo dell’ottimismo sui piani per lanciare i voli commerciali per portare turisti nello spazio: la società, infatti, ha annunciato settimana scorsa il trasloco di SpaceShipTwo in New Mexico dove saranno condotte le fasi finali dei voli di collaudo.

E anche se Virgin Galactic non dovrebbe generare profitti nei prossimi due anni, la domanda di azioni è cresciuta da parte di investitori retail desiderosi di entrare nel business dei voli spaziali a fini commerciali.

Sempre secondo quanto riferisce la Reuters, però, sono diversi gli analisti che, pur apprezzando le prospettive di lungo termine del turismo spaziale, hanno cominciato a mettere in guardia gli investitori di fronte al fatto che il titolo è ipercomprato, con un target price mediano di 19 dollari per azione rispetto ai 30 dollari di mercoledì.

Ubs, tuttavia, stima che il mercato dei voli commerciali nel turismo spaziale varrà 3 miliardi di dollari nel 2030. E Virgin Galactic ha già 600 prenotazioni e 80 milioni incassati per voli che dovrebbero costare 250 dollari a passeggero.

Poiché Space X e Blue Origin non sono quotate, Virgin Galactic è l’unica opzione per chi vuole investire nei voli spaziali commerciali. Ma se la galoppata del turismo spaziale dovesse proseguire a questi ritmi, non è da escludere che anche Elon Musk e Jeff Bezos possano decidere di quotare le rispettive società.

Intanto cresce l’attesa per l’imminente trimestrale di Virgin Galactic, la prima da quando la società si è quotata in borsa, che dovrebbe essere pubblicata il 25 febbraio a mercati chiusi.

Secondo Forbes, il patrimonio complessivo di Richard Branson ammonta a 4 miliardi di dollari, quello di Bezos, la persona più ricca al mondo, a 131,1 miliardi e quello di Elon Musk, a 41,2 miliardi di dollari.