Effetto coronavirus: “richieste da tutto il mondo” per i sanificatori Made in Italy

Sanificatore aria
(Courtesy Jonix)
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Sanificatore aria
(Courtesy Jonix)

Dalla provincia di Padova fino all’Asia. Con ordini che da inizio crisi hanno già eguagliato i volumi dell’intero 2019, pari a millecinquecento unità prodotte. È il boom che ha investito Jonix, azienda produttrice di sanificatori d’aria a plasma freddo, da quando è esplosa l’emergenza legata al coronavirus.

La tecnologia a plasma freddo è infatti in grado di distruggere virus e altri agenti patogeni come batteri, spore, muffe, sanificando l’ambiente circostante. Alla base c’è il fenomeno della ionizzazione. A volere i sanificatori Jonix sono case di riposo, laboratori, fabbriche e aziende, e piattaforme di e-commerce.

Se si considera l’intero 2020, fino ad ora gli ordini sono già 2.500 e provengono da Cile, Spagna, Svizzera, Hong Kong, Ecuador, oltre ovviamente l’Italia. “Abbiamo richieste da tutto il mondo”, spiega Mina Bustreo, direttrice commerciale e marketing dell’azienda, “in poche settimane abbiamo eguagliato vendite e fatturato del 2019”.

Mina Bustreo (Jonix)
Mina Bustreo, direttrice commerciale e marketing Jonix (Courtesy Jonix)

“Ovviamente avremmo preferito non vedere questo incremento, vista la causa”, tiene a precisare Bustreo, “una situazione di emergenza che sta stravolgendo abitudini e stili di vita degli italiani. Ma proprio in casi come questi, è importante il contributo di tutti. E noi, con l’esperienza di sanificazione di ambienti, vogliamo fare la nostra parte”.
Jonix è nata nel 2013 come corporate spinoff di HiRef SpA, azienda di Tribano (Padova), specializzata, ricorda una nota stampa, in sistemi di raffreddamento per data center, con un doppio cuore pulsante nella penisola: a Pisa, nei laboratori Archa, centro di ricerca partner dell’ateneo pisano, e nel Veneto, fulcro della produzione: a Tribano, in provincia di Padova e a Treviso, dove l’assemblaggio della linea di prodotto Cube viene effettuato dalla cooperativa sociale Sol.Co, realtà attiva nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Anche in Jonix hanno dovuto fare i conti con il coronavirus. La cooperativa, nel pieno rispetto delle regole previste dall’emergenza Covid-19, sta lavorando a pieno regime, conscia dell’importanza di rispondere in tempi rapidi alla richiesta crescente di sanificatori d’aria.

Non thermal plasma (NTP) è nome del meccanismo che sta alla base del processo di sanificazione. Una tecnologia validata dalla comunità scientifica che riesce a distruggere il 99,9% degli agenti patogeni inclusi i virus aerotrasportati, come dimostra uno studio pubblicato nel 2019 da ricercatori dell’Università del Michigan. L’NTP è un fenomeno fisico generato a temperatura ambiente, utilizza l’aria come miscela gassosa trasformandola in un gas ionizzato costituito da varie particelle caricate elettricamente sia + che – : elettroni, ioni, atomi e molecole che scontrandosi tra loro producono specie ossidanti, la reattività delle particelle provoca poi fenomeni di ossidazione in grado di disaggregare i composti organici volatili, batteri, microorganismi, odori.

“Anche se i nostri prodotti non sono stati testati specificamente sul Covid-19”, sottolinea Bustreo, “sono cresciuti a dismisura gli ordini: d’altronde è dimostrato scientificamente che ionizzare debella i microrganismi nell’ambiente. E mai come ora ci stiamo accorgendo di quanto un ambiente sano possa avere ricadute socioeconomiche”.