Il miracolo dell’italiana Diasorin: un test per Covid-19 dal laboratorio all’uso in 10 giorni

Coronavirus: ricerca biologica e ricerca genetica
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“Siamo orgogliosi di aver ottenuto l’approvazione al lancio del nostro test COVID-19. Speriamo di contribuire a ridurre l’attuale carenza di test che stanno vivendo gli ospedali di tutto il mondo. […] Il nostro test consentirà ai medici di affidarsi a risultati rapidi e precisi per poter prendere le decisioni più opportune nel trattamento dei pazienti. In questo momento così complicato, vogliamo garantire il nostro pieno supporto e la nostra esperienza nella diagnostica per contenere questa pandemia”.

Sono le parole di Carlo Rosa, ceo di DiaSorin, l’azienda piemontese che attraverso la sua consociata DiaSorin Molecular LLC è passata in pochi giorni dall’annuncio della creazione di un test rapido per il Coronavirus, era il 10 marzo, per poi raccogliere un finanziamento dal governo degli Stati Uniti, il 14 marzo, fino ad annunciare ieri l’ok da parte della Fda, la massima autorità sanitaria americana, all’uso di emergenza per il test rapido del coronavirus, il Simplexa COVID-19 Direct Kit.

Un test rapido per l’individuazione dei malati di Covid-19 può naturalmente portare un contributo enorme ad arginare il contagio dilagante. Il test messo a punto da Diasorin consente di ottenere risultati entro 60 minuti rispetto alle 5-7 ore attualmente necessarie con altre metodologie. Evidenze che hanno convinto la Food and Drug Amministration (l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) a un via libera in tempi rapidissimi.

Tale tecnologia, inoltre, potrebbe aiutare notevolmente gli ospedali a decentralizzare i test per la diagnosi del Coronavirus e contribuire a un significativo miglioramento dell’attuale processo di ricovero dei pazienti potenzialmente contagiosi.

Simplexa COVID-19 Direct Kit: i vantaggi del test rapido per la diagnosi del coronavirus 

Come si legge in una nota ufficiale diffusa ieri dall’azienda “il Simplexa COVID-19 Direct Kit è progettato per l’uso sullo strumento LIAISON® MDX (gli analizzatori prodotti dalla stessa azienda e diffusi in moltissimi istituti ospedalieri europei e statunitensi, ndr) e può essere implementato nei laboratori diagnostici ospedalieri, evitando la necessità di inviare il campione da analizzare ad altri centri di riferimento esterni, consentendo così l’esecuzione del test nel luogo in cui si trova il paziente.

Il kit è composto da una miscela di reagenti pronta per l’uso, da utilizzare direttamente sullo strumento LIAISON® MDX, non necessita della procedura tradizionale di estrazione degli acidi nucleici e consente un rilevamento rapido, in poco più di un’ora rispetto alle 7 ore richieste attualmente dalle tecnologie tradizionali di estrazione e amplificazione, agevolando decisioni sull’isolamento dei pazienti infetti.

Il test è stato disegnato con un’altissima specificità per il genoma del nuovo coronavirus e, grazie alla rilevazione di diverse regioni del RNA virale, riduce la suscettibilità a possibili mutazioni future, garantendo la certezza del risultato e la conseguente appropriata gestione del paziente”.