Cracco e non solo: il meglio della ristorazione italiana in campo per l’emergenza

Carlo Cracco
(Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
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Scende in campo anche la ristorazione in questo momento di difficoltà. E lo fa sfoderando tutta la solidarietà di cui è capace, da nord a sud Italia. Ecco tutte le iniziative più belle.
Lo chef stellato Carlo Cracco ha deciso di fare il volontario insieme al suo team nell’ospedale da campo alla Fiera di Milano, allestito come struttura per fronteggiare l’emergenza. Lo chef ha cucinato infatti per gli oltre 70 operai che hanno lavorato alla costruzione dei moduli ospedalieri per il reparto di terapia intensiva.
Santa Virginia, Virginia e Francesco Sciacca
Al Santa Virginia lo chef Diego Pecchia ha pensato di creare il “Santa Virginia’s Quarantine Survival Kit” (ogni kit comprende sugo ai tre pomodori per due persone, cubo di riso al salto, cotolettine di vitello, insalata di puntarelle, mini pinzimonio con vinaigrette e salsa alle acciughe e infine due porzioni di TiramiSanta). Il costo della confezione è di 40 euro, la metà dei quali saranno devoluti alla Protezione Civile.
I fratelli Cerea
Lo chef bergamasco Chicco Cerea, titolare con la famiglia del ristorante a Brusaporto Da Vittorio, tre stelle Michelin, ha deciso di occuparsi in prima persona della cucina dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo.
Iginio Massari
Iginio Massari
Tre ventilatori per il reparto di rianimazione degli spedali civili di Brescia: è la donazione del pasticciere Iginio Massari, che chiede la collaborazione di tutti per raccogliere fondi e rafforzare le terapie intensive impegnate nell’emergenza coronavirus con la fornitura di attrezzature e dispositivi urgenti. Lo stesso Massari lo ha ribadito sulla sua pagina Facebook: “Non riteniamo bastevole la chiusura dei locali. La doverosa tutela delle persone passa soprattutto attraverso la generosità. Per questo ci siamo sentiti in obbligo di donare tre ventilatori. Aiutateci a sostenere questa iniziativa, adesso tocca a voi!”. Il messaggio è firmato da Massari e dalla sua famiglia e rimanda alla raccolta fondi dell’associazione La Zebra Onlus di Brescia che invita tutti a partecipare.
Filippo Mottolese e Alberto Cartasegna
Miscusi
Ne avevamo parlato a proposito della classifica Under 30 dello scorso anno: Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese, entrambi classe 1989, sono i fondatori del brand di ristorazione Miscusi. E oggi i due giovani imprenditori tornano sotto i riflettori per aver mostrato solidarietà nei confronti degli ospedali italiani. Come il Sacco di Milano, che si è visto recapitare 100 paste alla norma, 50 parmigiane e 100 cannoli come gesto di riconoscimento e di supporto verso medici e infermieri. Gesto solidale che ha spinto altre decine di ristoratori a imitarne l’esempio. Per il pranzo di Pasqua, inoltre, i ragazzi di Miscusi consegneranno i cestini ai medici e agli infermieri dell’ospedale Sacco.

Eugenio Roncoroni
Lo chef Eugenio Roncoroni del ristorante Al Mercato cucinerà il pranzo di Pasquetta per i senzatetto dei Francescani. Dopo lo scoppio dell’emergenza, Roncoroni ha chiuso il ristorante mantenendo però attivo il Burger bar e il servizio delivery.

Fratelli Desideri
Hanno messo in commercio meal kit con ricette di chef stellati come Christian Milone, Marc Lanteri, Francesco Oberto, Simone Breda, Tommaso Arrigoni e Andrea Larossa da preparare in casa, per sconfiggere la noia della quarantena. Il 10% del ricavato andrà all’ospedale Sacco di Milano e allo Spallanzani di Roma. La consegna, gratuita, avviene tramite corriere.