La mobilità elettrica di oggi e domani secondo il ceo di Enel X

Francesco Venturini, ad Enel X
Francesco Venturini, ad di Enel X (Imagoeconomica)
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Francesco Venturini, ad Enel X
Francesco Venturini, ad Enel X (Imagoeconomica)

Articolo tratto dal numero di luglio/settembre di BIKE allegato a Forbes Italia. Abbonati.

Semplificare la vita di chi sceglie la mobilità elettrica. È l’obiettivo di Enel X, la società dedicata ai prodotti e servizi innovativi della multinazionale italiana dell’energia. “Se c’è una lezione che abbiamo imparato dal coronavirus è che lo sviluppo economico non può prescindere dalla tutela del mondo in cui viviamo. È necessario ridurre sensibilmente l’impronta e quello della mobilità è sicuramente uno dei primi settori nei quali agire”, dice il ceo Francesco Venturini. Con lui facciamo il punto sugli scenari della mobilità elettrica.

Quando si parla di auto elettrica, prima o poi ci si imbatte nella questione dell’uovo e la gallina. Si dice, alternativamente: ci sono ancora pochi modelli di auto, ci sono ancora poche colonnine per la ricarica. Dove sta la verità?
La pandemia ha rallentato ma non ha certo fermato la corsa dell’auto elettrica. Le case automobilistiche hanno imboccato con convinzione questa strada e lo dimostra il numero di modelli in commercio e quelli che verranno lanciati sul mercato nei prossimi mesi. Basti pensare alla nuova 500, solo per citare un recente esempio di casa nostra. Che ci sia ancora poca scelta è quindi un falso mito e con l’aumentare dell’offerta assisteremo a una forte riduzione dei prezzi. Secondo Bloomberg New Energy Finance in Europa la parità di costo tra un veicolo elettrico e uno tradizionale in alcuni segmenti sarà raggiunta nel 2022.

E per quanto riguarda le colonnine di ricarica?
In Italia abbiamo fatto importanti passi avanti: Enel X è partita nel 2017 con l’obiettivo di rendere disponibile una rete capillare che permettesse ai guidatori elettrici di eliminare l’ansia di rimanere a secco. Adesso i nostri clienti possono avere accesso a circa 10mila punti di ricarica, che aumenteranno sensibilmente nei prossimi anni.

A inizio giugno avete stretto un accordo con Volvo per accompagnare con i vostri servizi chi sceglie un’auto elettrica. Quanto è importante la collaborazione con le case automobilistiche?
È molto importante per una definitiva diffusione della mobilità elettrica ed è per questo che abbiamo fatto partnership con tutte le case automobilistiche. Vogliamo semplificare la vita di chi acquista un veicolo elettrico, proponendo soluzioni su misura per la ricarica nel proprio garage o posto auto, con le JuiceBox, e attraverso pacchetti da utilizzare presso le infrastrutture della rete su strada.

La benzina si fa solo su strada, la ricarica no. Quali sono i vantaggi?
La diffusione della mobilità elettrica inizia già tra le mura domestiche. I dati degli ultimi anni ci confermano che più di metà delle ricariche sono effettuate a casa o sul posto di lavoro. La nostra proposta è, appunto, la Enel X JuiceBox, compatta e intuitiva. Il design è italiano e italiano è il produttore. È dotata di intelligenza, quindi può regolare l’erogazione tenendo conto del contemporaneo utilizzo domestico, evitando così spiacevoli black out.

C’è poi il tema dell’autonomia delle batterie. Anche questo è un falso problema?
Si, perché le distanze che percorriamo su base giornaliera sono di gran lunga percorribili già da oggi con un veicolo elettrico. Un recente report di Legambiente ci dice che in Italia il 75% degli spostamenti giornalieri sono inferiori ai 10 km e il 25% è addirittura più breve di 2 km. Inoltre, se facciamo riferimento ai veicoli con batterie e prestazioni più capaci ed efficienti, come ad esempio la Tesla Model S, possiamo già arrivare oltre ai 600 km.

Enel X fa parte di un circuito internazionale di mobility service provider. Significa che i vostri clienti possono ricaricare anche in tutta in Europa?
Si, grazie al nostro accordo con la piattaforma Hubject, gli utenti di JuicePass possono ora accedere a una rete di oltre 30mila punti di ricarica in Europa. Abbiamo lanciato la connettività eroaming assieme all’operatore olandese Allego, a Robert Bosch GmbH e alla società tedesca Innogy. Questa collaborazione consente ai nostri clienti di ricaricare i loro veicoli elettrici, senza dover stipulare nuovi contratti, in quasi 20mila stazioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi.

Nella smart mobility conta anche la micromobilità. Come interviene l’elettrico?
L’elettrico è un ingrediente essenziale di un ecosistema di mobilità sostenibile. Con il nostro JuicePass prevediamo l’uso di 3mila monopattini Bird in Italia. Molti di questi saranno posizionati attorno alle stazioni di ricarica Enel X. Così chi lascia l’auto per “fare il pieno” può percorrere l’ultimo tratto con un monopattino elettrico. Questo servizio è già disponibile a Roma, Torino, Verona, Rimini e presto lo sarà anche in altre città.

Nel periodo di lock down Enel X ha sviluppato City Analytics. Che cos’è e a cosa serve?
City Analytics – mappa di mobilità è uno strumento interattivo che analizza e mostra i movimenti su tutto il territorio registrando i dati a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale. È stato ed è di grande utilità alle pubbliche amministrazioni per prendere decisioni su mobilità e sicurezza, organizzare la viabilità e ottimizzare dimensionamento e localizzazione dei servizi e delle infrastrutture pubbliche. Il feedback che abbiamo ricevuto è stato molto positivo e la piattaforma, dopo il periodo dell’emergenza, mostrerà certamente le sue potenzialità per la gestione della ripartenza d’autunno.