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L’unione fa la forza, anche sulla strada della vendita diretta

Business meeting: lavoro di gruppo
(shutterstock.com)

In Usa, lo scorso anno, nel settore delle vendite al dettaglio il canale della vendita diretta ha generato ben 35,2 miliardi di dollari. Un risultato reso possibile grazie all’attività, prevalentemente part-time (87% sul totale), di ben 6,8 milioni di venditori diretti cresciuti quasi del 10% rispetto al 2019. A rivelare questi dati è la Direct Selling Association (Dsa), l’associazione nazionale di categoria che da oltre 100 anni  riunisce le aziende americane che producono e distribuiscono beni e servizi venduti direttamente ai consumatori, tipicamente attraverso il multilevel marketing, o network marketing che dir si voglia. Gli Stati Uniti si posizionano così in cima alla classifica, contenuta nel report annuale realizzato dalla World Federation of Direct Selling Associations (Wfdsa), dei Paesi nel mondo nei quali il sistema della vendita diretta è più redditizio. Sul podio anche la Cina al secondo posto con 23,9 miliardi di dollari di ricavi nel 2019 e la Corea al terzo con 17,6 miliardi di dollari.

Sebbene fuori dalla top ten, l’Italia conquista una buona tredicesima posizione a livello mondiale e arriva quarta a livello europeo dietro Germania, Francia e Uk. Negli ultimi anni, infatti, anche nel nostro Paese si sta assistendo ad una crescita di interesse verso il multilevel marketing, ed è proprio in quest’ambito che un giovanissimo imprenditore ha deciso non solo di costruire il proprio percorso professionale, ma di aiutare anche gli altri nel conseguimento dei propri risultati in puro spirito di “network”.  Giorgio Trabaldo, torinese, classe 98 e laureando in amministrazione aziendale, è il primo dei fondatori di Leverage Group, una realtà giovane che parla ai giovani con l’intento di aiutarli a sviluppare fiducia in stessi e competenze lavorative e a scoprire le potenzialità della vendita diretta, e di ciò che questo settore sarà in grado di offrire nel futuro anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

Giorgio Trablado, fondatore di Leverage Group, realtà nel network marketing
Giorgio Trabaldo

Leverage Group è un gruppo formato da persone, molte delle quali giovani, provenienti da diversi percorsi formativi, professionali ed imprenditoriali, ma tutte accomunate dall’aspettativa che il network marketing, accompagnato dalla conoscenza dell’online, possa essere la risposta alle proprie ambizioni professionali.

Il gruppo si espande e si autoalimenta attraverso la formazione e la condivisione di strategie e metodi per ottimizzare i risultati con la massima competenza. Sharing is caring è un vecchio modo di dire inglese che fa presente come condividere qualcosa con qualcuno possa essere considerato alla stregua di prendersi cura di quest’ultimo. Sharing is caring è anche il motto scelto da Leverage Group per sottolineare non solo l’importanza del condividere, ma soprattutto l’aspetto umano del gesto che crea e alimenta rapporti personali profondi, come quelli che si sviluppano nel gruppo che prima di tutto è formato da “persone”, e poi networker. Controtendenza rispetto a chi ritiene che per lavorare per un’azienda multilevel basti un po’ di grinta e parlantina, Leverage Group crede fermamente che la formazione sia la migliore strada per raggiungere risultati, per questa ragione ha creato un’Academy con un proprio programma specifico ed in continuo aggiornamento. La formazione avviene online ed è accompagnata da sessioni di training, corsi full-immersion ed eventi dal vivo oltre alla possibilità di entrare in contatto con imprenditori, eccellenze del mondo dell’arte, influencer coi quali Leverage Group collabora. All’interno dell’Academy vengono trattati argomenti relativi al network marketing, da come muovere i primi passi a come capirne i veri meccanismi e dinamiche, e vengono organizzati corsi per sviluppare competenze laterali tra le quali gestione del team, comunicazione, sviluppo dell’intelligenza emotiva, utilizzo consapevole dei social media. Apprendere – condividere – crescere insieme: è questo il percorso ciclicamente si ripete all’interno del gruppo, aggiungendo sempre un qualcosa di nuovo.

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