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Business 14 Ottobre, 2020 @ 2:46

Padoan al vertice di Unicredit segnala un punto di svolta per la strategia nell’M&A?

di Massimiliano Carrà

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carlo padoan presidente di unicredit, mps corre in borsa. Al via la fusione?
Photo by Giulio Origlia – Getty Images

Sorprese, nomine, indiscrezioni e fusioni. Il 2020 per il settore bancario è un puzzle continuo che cerca di incastrare, velocemente e attentamente, tutti i pezzi: dai più piccoli ai più grandi.

Nella giornata di ieri il cda di UniCredit – come comunicato in una nota ufficiale – “ha cooptato all’unanimità il Pier Carlo Padoan quale amministratore non esecutivo, dopo averlo identificato come miglior candidato per la posizione di presidente di UniCredit per il prossimo mandato (2021-2023). Lo stesso resterà in carica come consigliere fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2020 e a rinnovare l’intero consiglio di amministrazione”.

UniCredit sceglie Carlo Padoan e Mps accelera in Borsa: perché

La nomina come futuro presidente di Padoan ha scatenato diversi sentimenti in Borsa Italiana.

Infatti se da una parte il titolo UniCredit non è andato incontro a importanti oscillazioni, quello di Mps (Banca Monte dei Paschi di Siena), invece, sì. Le sue azioni  le azioni dell’istituto di credito senese sono andate incontro a un rally del 10,3% che ha permesso al titolo di crescere fino al 7% a fine seduta (oggi, invece, è in terreno negativo).

Aspetto che, tra l’altro, è stato evidenziato anche da Intermonte Sim: “La nomina di Padoan – sottolineano gli analisti dell’investment bank è una sorpresa e, a nostro avviso, potrebbe far pensare alla possibilità di un cambio di strategia per quanto riguarda l’M&A in Italia. In particolare, ieri, all’annuncio della cooptazione, MPS ha rimbalzato su speculazioni che Unicredit possa decidere di fare un merger con la banca senese”.

“A tal riguardo – rivelano ancora gli analisti – evidenziamo le indiscrezioni di stampa che vogliono che il Governo stia chiedendo alla UE un rinvio della deadline per la cessione della maggioranza di MPS al 2023 (da fine 2021) mentre secondo i nostri calcoli un operazione tra Unicredit e MPS richiederebbe capitale aggiuntivo per almeno 3 miliardi per rendere l’operazione neutrale dal punto di vista del capitale oltre che la malleva da parte del Governo per i rischi legali. La strategia del ceo Mustier al momento continua ad essere quella di distribuire il capitale agli azionisti attraverso il pagamento di dividendi e l‘esecuzione del buyback mentre rimane contrario al momento ad operazioni di M&A“.

Carlo Padoan, quindi, potrebbe essere il “deus ex machina” dell’operazione Unicredit-Mps. E lo dimostrano anche alcuni e importanti precedenti. L’ex ministro dell’Economia, infatti, oltre ad aver avuto nel 2017 un ruolo fondamentale nella “ricapitalizzazione precauzionale” atta a salvare Monte dei Paschi di Siena, è stato uno dei “creatori” dell’operazione Popolare di Vicenza e Veneto Banca per Intesa-Sanpaolo.

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