Nel 2020 Mark Zuckerberg non ha venduto nessuna azione di Facebook (finora)

mark zuckerberg nel 2020 non ha venduto un'azione Facebook per la sua Chan Zuckerberg Iniziative
Marck Zuckerberg, fondatore di Facebook, è quello che tra i più ricchi del mondo negli ultimi due mesi, ha guadagnato di più. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)
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mark zuckerberg nel 2020 non ha venduto un'azione Facebook per la sua Chan Zuckerberg Iniziative
Marck Zuckerberg, fondatore di Facebook (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

Articolo di Angel Au-Yeung apparso su Forbes.com

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (uscito sconfitto dall’election day), è andato incontro ad anni tumultuosi e imprevedibili. Ciò che ormai era diventata una costante era la sua usuale vendita di azioni. Dal 2015, infatti, ossia da quando Mark Zuckerberg e sua moglie, Priscilla Chan, hanno promesso di donare il 99% delle loro azioni di Facebook (che qualche settimana fa ha presentato la sua trimestrale) nel corso della loro vita per curare malattie, migliorare l’istruzione e altro ancora, il numero uno dei social ha venduto centinaia di milioni di dollari di azioni ogni anno, con la maggioranza del denaro destinato al finanziamento della sua organizzazione filantropica e di difesa, la Chan Zuckerberg Initiative (CZI). Nel 2020, però, Mark Zuckerberg non ha ancora venduto una singola quota di Facebook.

Negli ultimi due giorni, il fondatore del social, ha presentato quattro nuovi documenti alla Securities and Exchange Commission che dimostrano che le istituzioni da lui controllate, inclusa la Chan Zuckerberg Initiative Foundation, hanno venduto azioni Facebook per un valore di 17,8 milioni di dollari tra il 5 e il 9 novembre. Di questi, comprese le tasse, circa 1,8 miliardi di dollari derivano direttamente dalla vendita di azioni che possiede direttamente. Forbes stima che da quando Facebook è quotata in Borsa (dal 2012), Mark Zuckerberg ha intascato circa 1,3 miliardi di dollari, vendendo solo una piccola parte della sua partecipazione nel gigante dei social media; quella cifra include i guadagni di investimento stimati sui soldi che ha compensato dalle vendite.

Secondo il sito web della Chan Zuckerberg Iniziative, l’organizzazione – una società a responsabilità limitata – ha erogato 2 miliardi di dollari in sovvenzioni e investito 150 milioni di dollari in iniziative a scopo di lucro dal 2015. Le sue aree di interesse includono il sostegno alla scienza, all’istruzione, alla giustizia penale e sociale e alla Bay Area community. Un portavoce di Czi ha affermato che le vendite di azioni facevano parte di un piano predeterminato che era stato presentato alla Sec (Securities and Exchange Commission).

Anche il braccio di difesa politica dell’organizzazione, Chan Zuckerberg Initiative Advocacy (CZIA), è diventato una forza nella politica statale quest’anno, contribuendo con un totale di 14,6 milioni di dollari ad alcune misure di voto in California. Circa 10,8 milioni di dollari sono andati a sostenere l’approvazione della Proposition 15, che aumenterebbe le tasse di proprietà sulle imprese (incluso Facebook) al fine di raccogliere miliardi per le scuole e il governo locale. Anche se ancora la votazione per la Prop 15 non è stata conclusa – per ora è stata fatto una proiezione sull’l’87% dei voti finora contati – si prevede che fallirà, con il 51,7% degli elettori che rifiuterà la misura.

Mark Zuckerberg si colloca costantemente tra le prime dieci persone più ricche del mondo. Attualmente è la quarta persona più ricca del mondo, secondo Forbes, con una fortuna del valore di 99,7 miliardi di dollari. Quest’anno, il gigante dei social media, che possiede Instagram e Whatsapp, è stato accusato di diffondere disinformazione, incitamento all’odio e annunci politici errati. Proprio per questo Facebook ha lanciato varie iniziative in risposta, inclusa una task force sui diritti civili; ha anche ampliato le sue politiche di divieto sugli annunci che includono dichiarazioni “provocatorie” e “fomentatrici di paura”. Tuttavia, le azioni di Facebook sono aumentate del 33% finora nel 2020, a partire dalla chiusura di lunedì.