Le trimestrali promuovono Amazon, Google e Facebook, da rivedere Apple. Ma in Borsa sorride solo Big G

Jeff Bezos vende azioni amazon
Jeff Bezos (Getty Images)
Share
Jeff Bezos trimestrale amazon
Jeff Bezos (Getty Images)

Se le principali borse mondiali tornano in sofferenza, a causa dell’aumento dei contagi da Covid-19, le principali big tech del mondo continuano, seppur con risultati diversi, a crescere e a incanalare nuovi guadagni. E lo dimostrano, ancora una volta, le ultime trimestrali, diffuse nella giornata di ieri, di Amazon, Alphabet (casa madre di Google), Apple e Facebook. Ciò conferma ulteriormente uno degli aspetti che è stato già più volte evidenziato negli ultimi mesi: anche in un contesto di estrema difficoltà economica e sanitaria, i grandi uomini della tecnologia non conoscono crisi.

E anche se non tutte delle quattro big tech citate hanno brillato allo stesso modo dal punto di vista finanziario, tuttavia i risultati economici sono stati nel loro complesso positivo. Non è un caso, quindi, se i dati delle ultime trimestrali dei colossi tecnologici di Wall Street hanno da una parte superato le stime degli analisti e dall’altra limitato le perdite dei principali indici americani. Ma andiamo con ordine.

La trimestrale di Amazon: triplicato l’utile netto

Partendo dalla trimestrale di Amazon, Jeff Bezos (l’unico ad aver superato la soglia dei 200 miliardi di dollari di patrimonio) non può far altro che sorridere e rafforzare la sua leadership nella classifica degli uomini più ricchi al mondo. Infatti, dopo aver comunicato una serie di novità (come il pagamento tramite il palmo della mano), il colosso dell’e-commerce – come si legge in una nota ufficiale – ha comunicato che “le vendite nette sono aumentate del 37% a 96,1 miliardi di dollari nel terzo trimestre, rispetto ai 70 miliardi nel terzo trimestre 2019″ e che l‘utile netto è triplicato rispetto al corrispettivo del 2019. Tant’è che è “aumentato a 6,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre (0 12,37 dollari per azione), rispetto ai 2,1 miliardi di dollari (o 4,23 dollari per azione) del settembre 2019”.

Ma non è tutto. In aumento anche il flusso di cassa operativo, quello libero e l’utile operativo. Il primo è cresciuto fino a 55,3 miliardi di dollari (+56% rispetto ai 35,5 calcolati fino al 30 settembre 2019), il secondo fino a 29,5 miliardi di dollari (rispetto ai 23,5 del corrispettivo finanziario) e il terzo fino a 6,2 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 3,2 miliardi di euro riportati nel terzo trimestre del 2019. Interessanti anche i risultati ottenuti durante l’Amazon Prime Day. “Il 13 e il 14 ottobre – rivela la società – sono stati i due giorni più grandi di sempre per le piccole e medie imprese nei negozi di Amazon. I venditori di terze parti hanno infatti superato i 3,5 miliardi dollari delle vendite nel Prime Day: un aumento di quasi il 60% anno su anno”.

Alphabet (Google): le entrate pubblicitarie spingono la trimestrale

“Abbiamo avuto un trimestre positivo, coerente con l’allargamento del mondo online”. Così Sundar Pichai, amministratore delegato di Alphabet e Google, ha presentato i dati dell’ottima trimestrale di Big G che ha visto un’impennata delle entrate totali e degli utili. Le prime sono andate incontro a un incremento del 14% passando da 40,4 miliardi di dollari (al 30 settembre 2019) a 46,17 miliardi di dollari, mentre i secondi del 59%, balzando da 7,06 miliardi di dollari (pari a 10,12 dollari per azione) a 11,24 miliardi di dollari (pari a 16,40 dollari per azione). 

Come ha rivelato lo stesso Pichai, i risultati ottenuti da Google “sono anche una testimonianza dei profondi investimenti che abbiamo fatto in AI e altre tecnologie, per fornire servizi a cui le persone si rivolgono per chiedere aiuto”. E ciò lo dimostra il fatto che gli inserzionisti si sono rivolti sempre con più costanza al sistema pubblicitario di Google. Non a caso le entrate ottenute da “Google Search & Other” sono passate da 24,7 miliardi di dollari a 26,3 e quelli invece derivanti dalle pubblicità di YouTube sono cresciute da 3,8 a 5,03 miliardi dollari. Tirando le fila, le entrate derivanti dal sistema pubblicitario si sono attestate a 37,09 miliardi di dollari (contro il 33,7 registrate al 30 settembre 2019). In crescita anche le entrate riguardanti il cloud: a 2,3 a 3,4 miliardi di dollari.

Trimestrale Facebook: battute le stime degli analisti

Da Amazon a Google a Facebook, il risultato non cambia. E la dimostrazione arriva non solamente dai risultati finanziari che hanno battuto le previsioni degli analisti, ma anche delle parole di Mr Mark Zuckerberg. Nella nota ufficiale di presentazione dei conti della trimestrale, il ceo e fondatore di Facebook è stato, infatti, abbastanza chiaro: “Abbiamo avuto un trimestre positivo poiché le persone e le aziende continuano a fare affidamento sui nostri servizi per rimanere in contatto e creare economia opportunità in questi tempi difficili. Continuiamo, quindi, a fare investimenti significativi nei nostri prodotti e assunzioni al fine di fornire esperienze nuove e significative per la nostra community”.

Entrando nel dettaglio dei risultati economici, Facebook (che racchiude al suo interno anche Instagram e WhatsApp) ha riportato un  aumento del 22% dei ricavi totali: da 17,6 miliardi di dollari (registrati al 30 settembre 2019) a 21,4 miliardi di dollari. Visto il suo sistema di business è indubbio che le entrate totali del social network arrivano quasi in toto dal sistema pubblicitario: 21,2 miliardi di dollari (al 30 settembre 2019 erano 17,3 miliardi di dollari). Ma non è tutto. Come si evince dalla trimestrale, Facebook ha visto aumentare l’utile netto e il numero degli utenti attivi giornalieri. Il primo è andato incontro a un aumento del 29%, passando da 6,09 a a 7,84 miliardi di dollari, mentre il secondo è cresciuto del 12% arrivando fino a 1,82 miliardi.

Bene anche Apple, ma diminuiscono le entrate degli iPhone

Se le altre tre big tech possono mettere in mostra un sorriso a 32 denti, Apple deve accontentarsi di un sorriso misto a dubbi. Infatti, anche se – come rivela Tim Cook, ceo di Apple – “quello appena concluso è stato un trimestre guidato dai record di tutti i tempi per Mac e servizi”, tuttavia l’azienda di Cupertino non può non tenere sott’occhio i dati relativi alle entrate ottenute dagli iPhone.

Infatti, se è vero che, nonostante la crisi scaturita dal Covid-19, i ricavi totali di Apple hanno fanno segnare un incremento da 64,04 a 64,69 miliardi di dollari (grazie proprio alle entrate riguardanti i servizi, cresciute da 12,5 a 14,5 miliardi di dollari), tuttavia la nota stonata arriva dai ricavi derivanti dai prodotti (in calo da 51,5 a 50,4 miliardi di dollari), con particolare riferimento proprio ai melafonini.

Infatti, se i Mac, gli iPad e i il settore “Wearables, Home and Accessories” hanno fatto registrare un incremento dei ricavi (reciprocamente di circa 2 miliardi di dollari in più rispetto al corrispettivo dello scorso anno), lo stesso non si può dire per le entrate dagli iPhone, che tra l’altro rappresentano circa la metà dei ricavi totali. Esse, infatti, sono scese sono scese a 26,4 miliardi dai 33,4 miliardi dell’anno precedente.

Le reazioni in Borsa: sorride solo Google

Considerando i diversi risultati finanziari, le reazioni in Borsa delle quattro big tech in esame sono abbastanza contrastanti. Infatti, se all’apertura delle contrattazioni odierne a Wall Street le azioni Amazon, Facebook, ed Apple si trovano decisamente in terreno negativo, (rispettivamente del 4,82%, del 7,02% e del 5,66), il titolo Alphabet, invece, sta andando in controtendenza con il sentiment attuale della borsa americana.

Le azioni della casa di madre di Google, infatti, solo le unico al momento a festeggiare al termine di questo giro di trimestrali. Tant’è che opo aver chiuso la giornata di ieri in rialzo 3,05%, oggi sono ancora in aumento del 4%. Segno che dimostra che gli azionisti di Big G sono rimasti più che soddisfatti di quanto registrato negli ultimi mesi e non si stanno facendo intaccare dai timori per il Covid-19.