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Business 22 Gennaio, 2020 @ 1:30

Con Facebook 7700 aziende europee hanno guadagnato 208 miliardi nel 2019

di Forbes.it

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Con Facebook 7700 aziende europee hanno guadagnato 208 miliardi nel 2019

Si parla spesso di come i social media abbiano vagamente cambiato il modo con il quale le aziende, soprattutto quelle più piccole, fanno crescere il proprio business. A certificare la reale portata dell’impatto sull’economia Europea, è un’indagine commissionata da Facebook a Copenhagen Economics, una delle società di consulenza in ambito economico leader in Europa. Lo studio ha coinvolto più di 7.700 aziende di tutti i settori e dimensioni, in 15 paesi.

Le aziende intervistate hanno dichiarato che l’utilizzo delle app di Facebook le ha aiutate a generare, lo scorso anno, un fatturato corrispondente a circa 208 miliardi di euro.

Le aziende hanno anche detto che l’utilizzo delle applicazioni di Facebook le ha aiutate lo scorso anno, a generare circa 98 miliardi di euro di tramite le esportazioni. Di questi, 58 miliardi di euro sono stati generati da vendite realizzate all’interno dell’UE e 40 miliardi di euro da vendite nel resto del mondo.  È inoltre emerso che sono soprattutto le aziende fondate da donne ad attribuire, ai social media, il merito di averle aiutate ad avviare e a far crescere la propria attività. Il 58% delle aziende fondate da donne ha, infatti, dichiarato che le app di Facebook sono state fondamentali per intraprendere un’attività, mentre il 65% ha dichiarato che hanno contribuito a far crescere il loro business.

L’utilizzo dei social network da parte delle aziende italiane

Anche in Italia Facebook si impegna a fornire alle Piccole e Medie Imprese gli strumenti per far crescere il proprio business, trovare nuovi clienti e connettersi con loro. Lo dimostra un nuovo studio, commissionato da Facebook e realizzato da Ipsos intervistando dipendenti e proprietari di piccole e medie imprese in Italia.

Dallo studio, infatti, emerge che il 44% delle PMI intervistate afferma che le app di Facebook – Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp – favoriscono lo sviluppo del business in Italia e il 40% concorda nel sostenere che hanno contribuito a rafforzare le loro attività. Facebook, ad esempio, ha aiutato le PMI italiane, nel 44% dei casi, ad incrementare le vendite, sia sul mercato sia sul mercato domestico sia su quello internazionale. Instagram, invece, oltre che per incrementare le vendite (48%) viene ritenuto molto importante per entrare in contatto con nuovi clienti (55%) e per aver migliorato la propria capacità competitivaMessenger, oltre a dare accesso a nuovi clienti (49%), secondo il 42% delle PMI, ha contribuito in modo importante a incrementare la soddisfazione dei clienti. Infine, il 51% delle aziende intervistate ha potuto raggiungere nuovi clienti, in modo più semplice e rapido, grazie all’utilizzo WhatsApp.

Investimenti 21 Gennaio, 2020 @ 8:30

Perché le azioni Facebook sembrano indistruttibili

di Forbes.it

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Mark Zuckerberg (Getty Images)

di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Per più di due anni, Facebook si è trovata al centro di una serie di controversie, dalle preoccupazioni in materia di privacy e dati alle accuse di comportamenti volti alla minaccia della democrazia e indagini antitrust da parte della Federal Trade Commission. Il ceo Mark Zuckerberg è stato chiamato a testimoniare a Washington non una ma due volte sulle politiche dell’azienda. Per la maggior parte delle società, una serie di notizie di tale portata potrebbe influenzare le prospettive.

Invece nel caso di Facebook, le azioni dell’azienda continuano ad aumentare il proprio valore.

Dopo essere cresciute più del 50% durante lo scorso anno scorso, le azioni di Facebook sono salite già di oltre il 5% nel 2020. Nonostante una serie di incombenti indagini da parte delle agenzie governative statunitensi su problemi di concorrenza e antitrust, il titolo ha raggiunto nuovi massimi storici nelle ultime settimane. La società ha visto la sua capitalizzazione di mercato aumentare di oltre $ 200 miliardi nel 2019: ora la società vale quasi $ 630 miliardi.

Sembra che Facebook si stia riprendendo dal suo crollo storico a metà del 2018, quando la società ha inaspettatamente avvertito del rallentamento della crescita degli utenti e delle vendite. Il giorno dopo l’annuncio, il titolo è precipitato del 20%. La previsione di rallentamento dei profitti è arrivata anche in presenza di preoccupazioni più ampie sulla privacy dei dati. Facebook per mesi ha subito contraccolpi a causa della gestione della privacy degli utenti, nonché a causa dell’incapacità di fermare la diffusione di “notizie false”. Tra le altre critiche, Facebook è stata accusata di danneggiare la democrazia dopo che la società di consulenza britannica Cambridge Analytica è stata in grado di sfruttare i dati personali degli utenti per le sue strategie pubblicitarie. Le critiche hanno causato un calo del valore delle azioni di Facebook durante il resto del 2018, quando ha perso quasi la metà del suo valore di mercato complessivo.

Il titolo si è ampiamente ripreso nella prima metà del 2019, ma è sceso di nuovo quasi del 10% a maggio, a causa delle richieste di separare le varie app per interrompere il monopolio. La Federal Trade Commission ha quindi aperto un’indagine antitrust sul gigante dei social media a giugno, con molti analisti di Wall Street secondo cui le crescenti richieste di regolamentazione sarebbero dannose per l’azienda. Facebook è stata infine punita con una multa di $ 5 miliardi da parte della FTC, la sua più grande multa nella storia, per aver violato la privacy dei consumatori.

Facebook ha anche subito critiche per il lancio della sua nuova valuta digitale, Libra, l’anno scorso. E mentre le elezioni statunitensi del 2020 si avvicinano, il più grande social media del mondo è sotto forti pressioni per adeguare le sue politiche su fake news e pubblicità politiche. Ma Facebook ha recentemente confermato che non cambierà la sua politica. Ciò contrasta con l’atteggiamento assunto da altre società dei social media, come Twitter, che ha bandito tutte le pubblicità politiche dal suo sito lo scorso ottobre. Inoltre, lo scorso settembre, 47 procuratori statali hanno annunciato un’indagine su Facebook per violazioni dell’antitrust, facendo scendere le azioni del 4%.

Nonostante le recenti critiche e le crescenti richieste di regolamentazione che incombono all’orizzonte, il recente slancio delle azioni di Facebook e i nuovi record potrebbero indicare che gli investitori non sono finora preoccupati dalle possibili normative. In effetti, Wall Street prevede un grande anno per Facebook.

Negli ultimi trimestri l’azienda ha continuato a incrementare le entrate aggiungendo nuovi utenti alla sua piattaforma principale e alla sua famiglia di app, come Instagram, Messenger e WhatsApp. Secondo quanto riferito, l’ottimismo sta crescendo grazie alla capacità di Facebook di monetizzare quelle app, come con Instagram attraverso annunci video e commercio.

Il rally più recente del titolo è arrivato a seguito di utili più alti del previsto nel terzo trimestre. La crescita dei ricavi ha effettivamente accelerato nel 2019, con la società che ha registrato un tasso di crescita dei ricavi anno su anno del 26% nel primo trimestre, del 28% nel secondo trimestre e del 29% nel terzo trimestre. Anche se Facebook sta ancora cercando di migliorare la sua reputazione, continua a dominare il mercato della pubblicità digitale: le aziende continuano a utilizzare la piattaforma pubblicitaria di Facebook, con gli analisti che si aspettano in media che le entrate generate dagli annunci aumentino del 26% nel 2019, secondo Refinitiv.

In una recente nota, gli analisti di Deutsche Bank hanno predetto “una rinnovata forza della principale app di Facebook” nel 2020, grazie a iniziative aziendali come la rielaborazione del Newsfeed di base, l’implementazione delle storie, il ridimensionamento del mercato e il miglioramento della funzione “gruppi”. Gli analisti di Bank of America, d’altra parte, hanno sostenuto di recente che le offerte di Facebook Messenger e WhatsApp sono ancora sottovalutate e non si riflettono pienamente nel prezzo delle azioni, che secondo loro potrebbe aumentare del 20%. “Mentre l’azienda rimane sotto controllo e affronta i rischi normativi, continua a funzionare eccezionalmente bene”, scrive l’analista di Morningstar Ali Mogharabi nella sua analisi dei risultati di Facebook.

Nonostante debba affrontare un altro anno di critiche per aver permesso la circolazione di fake news, Zuckerberg ha dichiarato in un post di fine anno sul blog che “una delle grandi domande per il prossimo decennio è: come dovremmo governare le grandi nuove comunità digitali che Internet ha permesso?” Il ceo di Facebook, che ora ha un patrimonio di quasi $ 82 miliardi secondo le stime di Forbes, ha suggerito che il modo migliore per affrontare questa sfida sarebbe quello di “stabilire nuovi modi in cui le comunità possano autogovernarsi”.

Dal primo giorno di Trump alla Casa Bianca, il patrimonio netto di Zuckerberg è aumentato di circa $ 27,8 miliardi, il quinto più alto di chiunque nel mondo e il terzo più alto di qualsiasi americano in quel periodo, secondo i calcoli di Forbes.

I guadagni del quarto trimestre di Facebook e i risultati dell’intero anno per il 2019, che saranno riportati il 29 gennaio dopo la chiusura dei mercati, sono un indicatore chiave del fatto che la società possa continuare il suo slancio nel 2020. Ma se il 2019 ci ha insegnato qualcosa, questo è che i  turbolenti periodi politici che ci aspettano potrebbero non avere molto effetto sulla capacità del titolo Facebook di crescere ancora.

Tecnologia 19 Dicembre, 2019 @ 11:48

Quali sono state le 10 app più scaricate del decennio

di Simona Politini

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Tutti pazzi per le app, è proprio il caso di dire se si considera il vertiginoso numero di download netti (senza quindi includere aggiornamenti e re-installazioni) registrato su dispositivi iOS e Android da gennaio a novembre di quest’anno: quasi 120 miliardi di click, per un valore complessivo dei consumi, tra app e giochi, pari a circa 90 miliardi di dollari. E per il 2020 le previsioni sono ancora più rosee con una spesa prevista di oltre 30 miliardi di dollari in app e di oltre 80 miliardi di dollari in giochi.

A rivelarlo è lo studio realizzato da App Annie, società di analisi del mercato mondiale delle app. Al di fuori dei giochi, questa crescita è stata guidata principalmente dalle categorie foto-video e intrattenimento e si prevede che continuerà con il lancio di nuovi servizi di streaming video come Disney +, nonché un maggiore utilizzo dei servizi di abbonamento che creeranno entrate alternative per gli editori

Facebook fa tripletta, suo l’intero podio delle app più scaricate nel 2019

Nella classifica delle app più scaricate nel 2019 Facebook fa la parte del leone, sue le prime tre posizioni: Facebook Messenger, Facebook e WhatsApp Messenger si sono aggiudicate rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto. Il colosso di Menlo Park avrebbe potuto fare anche quaterna se TikTok, la app cinese che permette di creare brevi clip musicali, non avesse conquistato la quarta posizione facendo slittare Instagram in quinta. Completano la top ten delle app più scaricate quest’anno, in ordine: SHAREEit, Likee, Snapchat, Netflix e Spotify.

App più scaricate 2019
(appannie.com)

La classifica delle app più scaricate del decennio 2010-2019: il miracolo TikTok

Se però allarghiamo lo sguardo all’intera decade che ormai sta per concludersi, la situazione in testa alla classifica delle app più scaricate dal 2010 al 2019 non varia di molto e Facebook predomina incontrastato: sue, questa volta, tutte le prime quattro posizioni con le app Facebook, Facebook Messenger, WhatsApp Messenger e Instagram. Interessante notare come in questa classifica che ricopre un lasso più ampio di tempo appaiano le app YouTube e Twitter, non rientrate nella top ten del 2019, mentre è presente anche qui (questa volta in settimana posizione) la giovanissima app TikTok diventata un vero fenomeno generazionale.

App più scaricate nella decade 2010-2019
(appannie.com)
Business 13 Novembre, 2019 @ 7:39

Nasce Facebook Pay, niente sarà più come prima?

di Forbes.it

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Tutti aspettavano Libra, arriva Facebook Pay. Con un annuncio giunto nella serata di ieri, il social network di Mark Zuckerberg entra ufficialmente nell’arena dei pagamenti.
Facebook Pay inizierà a diffondersi su Facebook e Messenger questa settimana negli Stati Uniti per raccolte di fondi, acquisti in-game, biglietti per eventi, pagamenti da persona a persona su Messenger e acquisti da pagine e aziende selezionate nel Marketplace di Facebook. Ma nel tempo è previsto di portare Facebook Pay a più persone e luoghi, anche per l’uso su Instagram e WhatsApp.
“Oggi stiamo introducendo Facebook Pay, che offrirà alle persone un’esperienza di pagamento comoda, sicura e coerente su Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp”, ha spiegato Deborah Liu, VP, Marketplace & Commerce di Facebook. “Le persone utilizzano già i pagamenti attraverso le nostre app per fare acquisti, donare a cause e inviare denaro l’un l’altro. Facebook Pay renderà queste transazioni più semplici continuando a garantire che le informazioni di pagamento siano sicure e protette”.


Facebook Pay supporterà la maggior parte delle principali carte di credito e debito e PayPal. I pagamenti verranno elaborati in collaborazione con aziende come PayPal, Stripe e altre in tutto il mondo.
Ma cosa sarà possibile fare nello specifico con Facebook Pay? L’annuncio di Menlo Park cita espressamente le seguenti funzioni:
– Aggiungi il tuo metodo di pagamento preferito una volta, quindi utilizza Facebook Pay ove disponibile per effettuare pagamenti e acquisti sulle nostre app, invece di dover reinserire i dati di pagamento ogni volta;
– Visualizza la cronologia dei pagamenti, gestisci i metodi di pagamento e aggiorna le tue impostazioni in un unico posto
– Ottieni assistenza clienti in tempo reale tramite live chat negli Stati Uniti (e in più luoghi in tutto il mondo in futuro)
Deborah Liu ha anche indicato i prossimi passi: “Facebook Pay fa parte del nostro lavoro in corso per rendere il commercio più conveniente, accessibile e sicuro per le persone sulle nostre app. E così facendo, crediamo di poter aiutare le aziende a crescere e dare potere alle persone in tutto il mondo per acquistare e vendere oggetti online. Continueremo a sviluppare Facebook Pay e cercheremo modi per renderlo ancora più prezioso per le persone sulle nostre app”.

Video 8 Novembre, 2019 @ 2:37

Facebook Impact: le videostorie di chi ha avuto successo raccontate dal Milanese Imbruttito

di Forbes.it

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Milanese Imbruttito
Germano Lanzoni

Da Calzedonia a Carrefour, da Orange Fiber a Mukako e Recup. Senza dimenticare personaggi come Enrico Mentana, Bebe Vio o Francesca Fedeli. Sono 50 le aziende e personalità più impattanti che hanno utilizzato con successo Facebook negli ultimi dieci anni, una speciale classifica che Forbes Italia ha stilato in collaborazione con Facebook in occasione del decimo anniversario della presenza del social network in Italia.

Forbes e Facebook per raccontare l’originale classifica Impact 50 hanno scelto Il Milanese Imbruttito, una “missione speciale” che si è declinata in una produzione di video ironici e divertenti da pubblicare sulle pagine del social network fondato da Mark Zuckerberg. Alcuni episodi di Facebook Impact andranno in onda anche su BFC (al canale 511 del telecomando Sky e 61 di TivuSat) dalla prossima settimana, dalle 20 alle 22, dal lunedì al venerdì.

Come spiega Luca Colombo, country director di Facebook Italia, in un’intervista sul numero di novembre di Forbes, dall’ottobre 2009 ad oggi i numeri e le possibilità offerte ai brand dal social sono cambiate parecchio: il numero di utenti è passato dagli 11 milioni di fine 2010 agli attuali 31 (cui si aggiungono gli oltre 14 milioni su Instagram). A livello mondiale sono 90 le aziende che hanno una presenza su Facebook e di queste 7 milioni investono in pubblicità sulla piattaforma. “Siamo partiti da zero e oggi siamo una realtà che aiuta le aziende in maniera importante nella loro comunicazione e nella crescita del loro business”, afferma Colombo. “Attraverso l’utilizzo dei dati, sempre in maniera sicura con rispetto della privacy, Facebook ha stravolto un paradigma e alcune logiche di mercato alle quali siamo abituati. Ora è possibile veicolare un messaggio o un prodotto in modo più mirato”.

Cinque le categorie della Facebook Impact 50 (che qui potete consultare per intero): Multinazionali, Pmi, Community, Personaggi Famosi e Game Changer. A inaugurare la serie di episodi in video sul social per raccontarla sono intervenuti, oltre a Luca Colombo, country director di Facebook Italia, anche il direttore di Forbes Alessandro Rossi e Germano Lanzoni, volto e interprete del Milanese Imbruttito.

Un’altra realtà, quella del Milanese Imbruttito, che proprio come Facebook Italia è cresciuta negli ultimi anni: oltre 1,5 milioni di fan su Facebook con una copertura di quasi 6 milioni e una interazione di 4,2 milioni; un’azienda che lavora con oltre 500 clienti e con un blog che raggiunge circa un milione di utenti, con quasi 2 milioni di apgine viste al mese. Ma è l’area video quella su cui il Milanese Imbruttito punta con forza, grazie anche alla partnership con il collettivo di videomaker de Il Terzo Segreto di Satira. Su YouTube sono circa 390 mila gli iscritti e 600 mila view di media.

“Ci differenziamo dagli altri perché facciamo in qualche modo abiti su misura”, spiegano sempre sulle pagine di Forbes i tre fondatori del Milanese Imbruttito, Tommaso Pozza, Marco De Crescenzio e Federico Marisio. “Non vendiamo un servizio senza prima entrare in contatto con il cliente, con il brand, con chi abbiamo di fronte per realizzare contenuti ad hoc, in base alle diverse esigenze”.

Forbes_MI_Facebook_Clip Telefonata from BFC Video on Vimeo.

Podcast 23 Settembre, 2019 @ 10:23

Forbes Italia in partnership con Facebook per la docu-serie Marketing Digitale – Finalmente Chiaro

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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Ascolta “La nuova docu-serie Forbes-Facebook” su Spreaker.

Blue Financial Communication, editore di Forbes in Italia, oltre che delle trasmissioni televisive di BFC Video in onda su bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TiVuSat, lancia la docu-serie “Marketing Digitale – Finalmente Chiaro” in collaborazione con Facebook.

La produzione, a cura di BFC Video, è composta da cinque episodi, realizzati in quattro lingue e con protagonisti esperti e opinion leader del settore, provenienti da tutta Europa e dagli Usa. Gli episodi verranno diffusi a livello internazionale sulla piattaforma Forbes e avranno come focus i seguenti argomenti:

  •   Monetizzare online
  •   Misurare l’effetto di una campagna
  •   Cos’è Brand Safe
  •   Cosa è permesso e cosa non lo è
  •   Come sono protetti i dati

    La docu-serie si apre con la puntata dedicata alla “Monetizzare online” che illustra – attraverso gli interventi di Eric Dupin, fondatore e Direttore di Citronium, Reyes Justribò Ferrer, Managing Director di IAB Spagna, Sandra Bergamo, Direttrice Analisi e Sviluppo Economico di Kantar, Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica Giuridica dell’Università di Milano e Domitille Doat, Direttrice Marketing Digitale di Danone – i modelli di business dell’ecosistema dell’advertising online e spiega come le piattaforme digitali non vendano i dati degli utenti ma consentano di monetizzarli meglio grazie a una profilazione più granulare combinata con nuovi formati pubblicitari.

    I protagonisti della seconda puntata “Misurare l’effetto di una campagna” sono Yann Le Roux, Direttore area Europa di Ad Science che illustra i tre principali indicatori della qualità dei media – viewability, brand safety e traffico artificiale – e Domitille Doat di Danone, che racconta come il successo di una campagna venga giudicato dall’aumento delle vendite. Mentre Reyes Justribò Ferrer, Managing Director di IAB Spagna e Susana Voces, Vice President di Deliveroo spiegano rispettivamente come i profili falsi danneggiano tutto il settore e quanto sia importante lavorare con piattaforme pubblicitarie di fiducia che utilizzano i dati degli utenti in modo adeguato. Infine, Sandra Bergamo, Direttrice Analisi e Sviluppo Economico di Kantar, pone l’accento sull’importanza della collaborazione con terze parti.

    Cos’è Brand Safe” è il tema trattato nella terza puntata, attraverso gli interventi di Domitille Doat, Direttrice Marketing Digitale di Danone, Susana Voces, Vice President di Deliveroo e Margherita Pagani, Docente di Marketing Digitale presso la EmLyon Business School che raccontano quali pratiche bisogna adottare affinché i brand delle aziende non vengano associati a contenuti controversi che ledono la loro reputazione. Si pone l’accento anche sul problema delle fake news con Enrico Mentana, Direttore del Tg de La7, Eric Dupin, fondatore e Direttore di Citronium e con il virologo e debunker di fake news sui vaccini, Roberto Burioni.

    La quarta puntata si focalizza, invece, su “Cosa è permesso e cosa non lo è” analizzando i modelli economici basati sui dati e le norme che li devono regolamentare attraverso gli interventi di David Orban, Fondatore della Singularity University e di Susana Voces, Vice President di Deliveroo. Luciano Floridi, Direttore del Dipartimento di Etica Digitale dell’Università di Oxford e Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica Giuridica dell’Università di Milano si soffermano, invece, sulla protezione dei dati e sul GDPR.

    La serie si chiude con il quinto episodio “Come sono protetti i dati” nella quale intervengono il giornalista Kenneth Cukier, Stefania Martinello e Nicola Possagnolo di NOONIC Digital Consulting che parlano dell’importanza dei dati e della dicotomia tra la condivisione per aumentare la customer experience e la necessità di limitare le informazioni condivise. La giornalista Carola Frediani si sofferma, invece, sulla crittografia e sull’attività di bug bounty con la quale le piattaforme premiano le community e i ricercatori che trovano dei bug, mentre Gus Hunt, Direttore Generale di Accenture Federal Service spiega che esistono leggi specifiche sulla condivisione dei dati e tecniche avanzate di sicurezza informatica basate sui dati stessi per proteggerli.

    Le interviste integrali ai protagonisti saranno trasmesse all’interno di un nuovo format di BFC Video denominato Big Data sui protagonisti del mondo digitale e trasmesso con cadenza settimanale dagli studi di Milano di via Melchiorre Gioia 55.

Trending 6 Settembre, 2019 @ 9:22

Facebook lancia Dating, la sua funzione per incontri

di Forbes.it

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facebook dating
(fb.com)

Facebook diventa anche agenzia matrimoniale. La società di Mark Zuckerberg ha lanciato ieri negli Stati Uniti Facebook Dating, servizio per trovare persone con interessi e attività comuni, riservato ai maggiori di 18 anni. Il profilo Facebook Dating sarà separato dal profilo principale e suggerirà le persone in base alle preferenze personali o agli interessi.

Ne ha dato notizia la stessa società di Menlo Park con un post a firma di Nathan Sharp, product manager di Facebook Dating, in cui viene spiegato anche il funzionamento del nuovo servizio: “Se sei interessato a qualcuno, puoi commentare direttamente il suo profilo o toccare il pulsante Mi piace per farglielo sapere. […] Gli incontri su Facebook non ti abbinano agli amici, a meno che tu non scelga di usare Secret Crush e entrambi si aggiungano al tuo elenco”. […] “Diamo anche alle persone la possibilità di integrare i loro post di Instagram direttamente nel loro profilo di incontri su Facebook e diamo alle persone la possibilità di aggiungere follower di Instagram alle loro liste di Secret Crush, oltre agli amici di Facebook. Entro la fine dell’anno, renderemo possibile aggiungere anche le storie di Facebook e Instagram al tuo profilo di incontri”.

Oltre agli Stati Uniti, Facebook Dating è già disponibile in altri 19 paesi: Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Laos, Malesia, Messico, Paraguay, Perù, Filippine, Singapore, Suriname, Tailandia , Uruguay e Vietnam. Sarà in Europa all’inizio del 2020.

Blockchain & Co 29 Agosto, 2019 @ 10:38

Telegram lancia la sua criptovaluta e anticipa Libra di Facebook

di Forbes.it

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Telegram
L’app di messaggistica Telegram (Christian Wiediger/Unsplash)

Mentre Facebook rendeva pubblici i suoi piani di moneta digitale andandosi a scontrare con il muro dei regolatori, un altro grande social network, Telegram, muovendosi in segreto avrebbe portato avanti la propria valuta digitale. Così mentre il lancio ufficiale di Libra non dovrebbe avvenire prima del 2020, Telegram potrebbe avere pronta la sua Gram già entro fine ottobre.

Secondo una ricostruzione apparsa sul New York Times, Telegram avrebbe dichiarato ad alcuni investitori – sotto anonimato perché vincolati ad accordi di non divulgazione – che starebbe pianificando di rendere disponibili i primi lotti della sua moneta, il Gram, entro i prossimi due mesi. Telegram starebbe altresì progettando di rendere disponibili portafogli digitali Gram ai 200 milioni di utenti globali dell’applicazione di messaggistica Telegram.

Facendo eco alle speranze di Facebook per il suo token Bilancia, che è stato presentato quest’anno, Telegram ha affermato che il Gram diventerà una nuova valuta online e un modo per spostare denaro in qualsiasi parte del mondo.

Telegram, app di messaggistica rivale di Whatsapp, è stata fondata nel 2013 da Pavel Durov, imprenditore russo emigrato dopo contrasti col governo.

 

 

Tecnologia 12 Agosto, 2019 @ 2:30

Facebook vuole news più affidabili, stringendo accordi con gli editori

di Simona Politini

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Mark Zuckerberg (Getty Images)

Una nuova sezione interamente dedicata alle news, è questo il nuovo progetto firmato Facebook che dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’anno.

Facebook si prepara a lanciare una nuova sezione notizie verificate

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Facebook avrebbe preso contatti con i grandi editori americani tra cui Bloomberg, il Washington Post, Abc News e lo stesso Wall Street Journal, offrendo fino a 3 milioni di dollari all’anno per ottenere il diritto a pubblicare storie, titoli e anteprime di articoli. Si tratta di un accordo triennale nel quale i media sarebbero liberi di scegliere tra pubblicare i propri articoli direttamente su Facebook o pubblicare titolo e anteprima linkati all’articolo completo che invece risiederà sulla testata. Questa seconda opzione potrebbe essere più interessante per gli editori al fine di generare più traffico sul proprio sito e far visualizzare la pubblicità che desiderano.

Facebook ha rifiutato di commentare la notizia, ma ha confermato che la società sta lavorando al lancio di una sezione news per quest’autunno (non è chiaro se per ora solo negli Stati Uniti), tuttavia nessun accordo è stato ancora firmato.

News su Facebook: una risorsa da gestire

La nuova sezione news di Facebook sembra voler rappresentare un compromesso all’interno del complesso rapporto tra Facebook e il settore dei media. Se da un lato è vero che la piattaforma social genera un’enorme quantità di traffico, è altrettanto vero che gli algoritmi che guidano il feed delle notizie di Facebook sono diventati estremamente complessi penalizzando di molto la visualizzazione dei post.

Ma il vero campo di lotta tra Facebook e i produttori di informazione sono gli introiti pubblicitari. In questi ultimi anni Facebook, come Google, è stata accusata di sottrarre enormi quantità di entrate pubblicitarie da giornali online, riviste e società media utilizzando i loro contenuti “concessi” gratuitamente. Non a caso, a marzo di quest’anno, è entrata in vigore la direttiva europea del copyright che, sebbene sotto alcuni aspetti molto controversa, si pone l’obiettivo di tutelare i diritti dell’editore e di costringere le grandi piattaforme di condivisione ad una presa di responsabilità sui contenuti rilanciati all’interno del proprio spazio virtuale. Ed è anche qui che la nuova sezione notizie di Facebook dovrebbe rappresentare il grande salto nella lotta alle fake news.

Se nel 2016 Zuckerberg si sentiva di poter affermare “Siamo una società di tecnologia, non una media company”, la pubblicazione incontrollata di contenuti ha costretto il fondatore di Facebook a cambiare la sua posizione dichiarando davanti le autorità a distanza di appena due anni, che “Facebook ha la responsabilità sui contenuti che compaiono sulle nostre piattaforme”. È chiaro dunque che poter pubblicare notizie confezionate direttamente dalle fonti più autorevoli nel settore della stampa rappresenterebbe per gli utenti di Facebook una garanzia di veridicità e per Facebook una nuova vittoria nella guerra dell’engagement.

Tecnologia 9 Luglio, 2019 @ 8:00

Giovani imprenditori e Facebook Italia di nuovo insieme per il Forum dell’economia digitale

di Forbes.it

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manifesto forum economia digitale
(www.forumeconomiadigitale.it)

Le persone e le imprese che hanno cambiato la nostra quotidianità anticipando il presente si ritrovano a Milano per uno sguardo sugli anni ’20 e ’30 del nostro secolo. Dopo il successo delle prime tre edizioni, torna l’appuntamento annuale con FED, il Forum dell’Economia Digitale, ideato e realizzato da Facebook Italia e Giovani Imprenditori Confindustria, in calendario giovedì 11 luglio, al Mico di Milano.

L’evento, dedicato al presente e al futuro dell’economia digitale, quest’anno affronterà il tema “Be the Change”, ovvero la trasformazione sociale, economica e tecnologica di domani. L’evento racconterà le trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche di domani attraverso le testimonianze e i suggerimenti di persone e imprese che si sono rivelati attori del cambiamento. “Verranno raccontate storie di trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche attraverso le testimonianze di persone e imprese che sono riuscite a portare il nuovo nella nostra quotidianità”, spiega Luca Colombo, Country Director Facebook Italy.

Tanti gli ospiti in programma tra cui: Roberto Burioni, medico, accademico e divulgatore scientifico; Margherita e Angela Missoni; Presidente e Direttore Creativo di Missoni; Brunello Cucinelli, Presidente e AD di Brunello Cuccinelli; Enrico Mentana, Direttore TG La7; Paolo De Nadai, Fondatore Scuolazoo & Weroad; Nerio Alessandri, Fondatore e Presidente Technogym; Marco Siracusano, Amministratore Delegato Poste-Pay; Roberto Cingolani, Direttore Scientifico IIT; Rita Cucchiara, Direttrice Lab Cini; Valeria Cagnina & Francesco Baldassarre, Co-Founder & Mentor di OFpassiON; Martina Cusano ed Elisa Tattoni, Fondatrici di Mukako; Oscar Di Montigny, Sustainability & Value Strategy Officer di Banca Mediolanum; Filippo Perini, Head Of Design Italdesign Giugiaro; Gian Luca Comandini, membro Task-Force Esperti Blockchain del Ministero dello Sviluppo Economico; Paolo Moretti, Chief Commercial Official Merine di Rina; Sanja Kon, VP Global Partnership and Communication di Utrust. È prevista, inoltre, la presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

“Ancora una volta il FED si conferma come uno degli appuntamenti più importanti del panorama italiano sull’evoluzione del digitale e sull’impatto che questo porta nella vita delle nostre imprese. Quest’anno però – continua Alessio Rossi, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria – il focus sarà anche sull’impatto nella quotidianità di ognuno di noi, come imprenditori ma anche come cittadini.

Per partecipare all’evento è possibile registrarsi compilando il form sul sito www.forumeconomiadigitale.it.