Seguici su
Tecnologia 3 Aprile, 2020 @ 2:24

Facebook lancia Community Help, con un video che emoziona

di Simona Politini

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi

Facebook

Never lost, è questo il titolo che Facebook ha scelto di dare al video realizzato per lanciare Community Help, un servizio che punta a rendere più facile per le persone richiedere o offrire aiuto all’interno della propria comunità durante l’emergenza coronavirus: “Un posto dove le persone possono chiedere o offrire aiuto ai vicini, come il volontariato per consegnare generi alimentari o donare a una raccolta di cibo locale o a una raccolta fondi”, come riporta il comunicato ufficiale.

Il video, condiviso dallo stesso Mark Zuckerberg sul proprio profilo facebook, vuole lanciare un messaggio di speranza: “Non ti sentirai mai perso se ci potremo ritrovare gli uni con gli altri”. Immagini che toccano le corde più profonde del nostro cuore scorrono sotto la voce soul della poetessa britannica Kate Tempest che recita la sua poesia del 2019 “People’s Faces” accompagnata dalle note di un pianoforte, è il mix vincente di un video che sulla pagina ufficiale di Facebook all’interno della stessa piattaforma ha già ricevuto più di 200.000 reazioni, oltre 11.000 commenti, e più di 60.000 condivisioni. Un minuto e mezzo di pure emozioni che ci fanno sentire tutti più vicini, tutti meno soli, in questa tragedia mondiale.

In realtà la Community Help di Facebook esiste già dal 2017, come strumento a disposizione delle persone per aiutarsi a vicenda a seguito di catastrofi naturali o causate dall’uomo, ma ora viene riproposta per dare un supporto durante la crisi sanitaria. Ad oggi è possibile accedere a Community Help passando per il Centro informazioni sul COVID-19 di  Facebook  o tramite il link facebook.com/covidsupport (non attivo dall’Italia). Attualmente  il servizio è in fase di implementazione negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, in Australia e in Canada sarà lanciato nei prossimi giorni, e si sta lavorando per renderlo accessibile in più Paesi nelle prossime settimane. L’immagine di una Piazza Navona drammaticamente bella nella sua desolazione inserita all’inizio del video Never Lost lascia pensare che il servizio sarà attivato anche in Italia.

Tecnologia 25 Marzo, 2020 @ 1:01

Di quanto è aumentato il traffico su Whatsapp e Facebook nell’Italia dell’isolamento

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
chiudi
shutterstock

Alla distanza sociale, che in questo momento ci impone di rimanere lontani almeno un metro gli uni dagli altri, le persone di tutto il mondo stanno rispondendo ricorrendo alla connessione virtuale. Un fenomeno che sta impattando in maniera significativa sul modo in cui vengono utilizzate le app di messaggistica e quelle di video call.

“Il Covid-19 ha sconvolto la vita di miliardi di persone in tutto il mondo. In risposta a questa emergenza, abbiamo supportato la comunità sanitaria globale a e abbiamo lavorato per fornire alle persone informazioni per aiutarle a rimanere al sicuro. Mano a mano che la pandemia si espande, molte più persone stanno usando le nostre app. Ci è stato chiesto di rispondere sul modo in cui questo sta influenzando i nostri servizi, quindi vogliamo pubblicare i seguenti dati”. A comunicarlo è Facebook, che ha deciso di condividere alcuni dati numerici relativi all’andamento delle sue applicazioni.

Nei paesi più colpiti dal virus, la messaggistica totale è aumentata di oltre il 50% nell’ultimo mese. Allo stesso modo, nei luoghi più colpiti dal virus, le chiamate vocali e video sono più che raddoppiate sia su Messenger sia su WhatsApp.

Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, da quando la crisi è arrivata nel paese è stata registrato un incremento del 70% relativo al tempo trascorso sulle app citate.

E se le visualizzazioni live di Instagram e Facebook sono raddoppiate in una sola settimana, è da segnalare anche un aumento della messaggistica superiore al 50% laddove la durata delle chiamate di gruppo è aumentata di oltre il 1.000% nell’ultimo mese. Allo stesso tempo, il team del gruppo fa sapere di aver visto un indebolimento della sua attività pubblicitaria nei paesi che intraprendono azioni aggressive per ridurre la diffusione del virus. Intanto, Facebook Messenger ha comunicato il lancio di un programma per aiutare le Nazioni Unite e le organizzazioni sanitarie del governo a condividere tempestivamente le informazioni sul coronavirus con gli utenti di tutto il mondo, condividendo aggiornamenti sulla pandemia e rispondere alle domande più frequenti.

Trending 17 Marzo, 2020 @ 4:05

Facebook: 100 milioni $ a sostegno delle piccole imprese colpite dal Coronavirus

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
(Getty Images)

“Sappiamo che la tua attività potrebbe subire interruzioni dovute allo scoppio globale di COVID-19. Abbiamo compreso che un piccolo sostegno finanziario può fare molto, quindi stiamo offrendo sovvenzioni per 100 milioni di dollari in contanti e crediti pubblicitari per dare un contributo in questo momento difficile”.

Inizia così il testo del post con cui Facebook Business ha annunciato che offrirà sovvenzioni in contanti e crediti pubblicitari per un massimo di 30.000 piccole imprese in oltre 30 paesi in cui opera.

L’azienda condividerà ulteriori dettagli non appena saranno disponibili.

Il programma è inteso comunque ad aiutare le piccole imprese a mantenere l’attuale forza lavoro, a far fronte ai costi di affitto, a connettersi con nuovi clienti e a coprire i costi operativi.

Facebook ha chiarito che inizierà a rendere disponibili le application nelle prossime settimane. Nel frattempo le aziende possono registrarsi per ricevere maggiori informazioni quando saranno disponibili.

Trending 5 Marzo, 2020 @ 10:30

Gli impegni di Zuckerberg per contrastare il coronavirus, non solo su Facebook

di Simona Politini

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
Coronavirus, gli impegni del CEO di Facebook Mark Zuckerberg
Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. (Photo by Samuel Corum/Getty Images)

In questo momento in cui in tante parti del mondo si sta affrontando l’emergenza coronavirus, si sa quanto sia importante accedere ad una corretta informazione che, senza allarmismi inutili e fake news, ci aggiorni in maniera precisa sulla situazione in continuo sviluppo e ci indirizzi verso i giusti comportamenti da adottare. Lo sa bene anche Mark Zuckerberg che attraverso la sua piattaforma social connette ogni giorno in media 1,66 miliardi di utenti (dati ufficiali Facebook ultimo trimestre 2019) e che, proprio per questa ragione, ha sentito la necessità di mettere nero su bianco la strategia di Facebook in questo contesto e le azioni messe in campo per dare un concreto contributo alla ricerca.

Coronavirus su Facebook: il messaggio di Mark Zuckemberg

Per far sentire la propria voce Mark Zuckemberg ha scelto di pubblicare un post sul suo profilo ufficiale Facebook, si tratta di una lettera aperta nella quale il ceo elenca tutte le azioni messe in capo per contrastare la cattiva informazione e mettersi al servizio delle organizzazioni internazionali, obiettivo primario: contenere l’epidemia.

Il team di Facebook si impegna a garantire che tutti possano accedere a informazioni attendibili e accurate. Già adesso, cercando “coronavirus” sulla piattaforma il primo risultato in alto sarà un pop-up che indirizza all’Organizzazione Mondiale della Sanità o all’autorità sanitaria locale per le ultime informazioni. Noi italiani, per esempio, abbiamo modo di atterrare immediatamente sulla pagina Nuovo Coronavirus pubblicata dal Ministero della Salute. In quest’ottica si inserisce anche la cessione di spazi pubblicitari gratuiti all’Oms per diffondere le proprie comunicazioni e milioni di crediti in più ad altre organizzazioni internazionali impegnate in questa battaglia.

La lotta alle fake news, oggi più di ieri, diventa una priorità. “È importante – scrive Zuckemberg – che ognuno abbia un posto in cui condividere le proprie esperienze e parlare dell’epidemia, ma come chiariscono gli standard della nostra comunità, non va bene condividere qualcosa che metta in pericolo le persone. Quindi stiamo rimuovendo false affermazioni e teorie complottiste”.

Inoltre, come strumento di contatto tra le persone, Facebook sta lavorando su alcune idee che condividerà la prossima settimana per far sentire chi è sottoposto a quarantena meno solo.

Filantropia: Mark Zuckemberg e il contributo alla ricerca sul coronavirus

Non solo Facebook. Nella sua lettera aperta Mark Zuckemberg annovera le principali azioni nelle quali sono impegnate le sue società che hanno per finalità il benessere sociale.

Attraverso una partnership tra la Chan Zuckerberg Initiative, la società fondata da Mark Zuckerberg  e sua moglie Priscilla Chan nel 2015 che persegue la mission di costruire un futuro più inclusivo, giusto e sano per tutti, e la Gates Foundation, i ricercatori in Cambogia – ricorda Zuckemberg – sono stati in grado di sequenziare l’intero genoma del virus che causa Covid-19 in pochi giorni, rendendo molto più facile e veloce l’identificazione se le persone avevano contratto il virus o meno. Il team ha creato una nuova versione pubblica dello strumento IDSeq attraverso il quale gli scienziati di tutto il mondo possono studiare l’intero genoma nel più ampio contesto delle sequenze di coronavirus caricate in tutto il mondo.

Mentre, il  Chan Zuckerberg Biohub, il centro di ricerca finanziato dal ceo di Facebook e da sua moglie, ha anche fatto parte del team che ha lavorato allo sviluppo dell’atlante cellulare, una tabella periodica di diversi tipi di cellule nel corpo. Come parte di questo lavoro, ha sostenuto un progetto per mappare tutte le cellule del polmone. I ricercatori – sottolinea Zuckerberg – ora lo stanno usando per studiare potenziali modi per limitare il danno polmonare e affrontare i sintomi del coronavirus.

Business 22 Gennaio, 2020 @ 1:30

Con Facebook 7700 aziende europee hanno guadagnato 208 miliardi nel 2019

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi

Con Facebook 7700 aziende europee hanno guadagnato 208 miliardi nel 2019

Si parla spesso di come i social media abbiano vagamente cambiato il modo con il quale le aziende, soprattutto quelle più piccole, fanno crescere il proprio business. A certificare la reale portata dell’impatto sull’economia Europea, è un’indagine commissionata da Facebook a Copenhagen Economics, una delle società di consulenza in ambito economico leader in Europa. Lo studio ha coinvolto più di 7.700 aziende di tutti i settori e dimensioni, in 15 paesi.

Le aziende intervistate hanno dichiarato che l’utilizzo delle app di Facebook le ha aiutate a generare, lo scorso anno, un fatturato corrispondente a circa 208 miliardi di euro.

Le aziende hanno anche detto che l’utilizzo delle applicazioni di Facebook le ha aiutate lo scorso anno, a generare circa 98 miliardi di euro di tramite le esportazioni. Di questi, 58 miliardi di euro sono stati generati da vendite realizzate all’interno dell’UE e 40 miliardi di euro da vendite nel resto del mondo.  È inoltre emerso che sono soprattutto le aziende fondate da donne ad attribuire, ai social media, il merito di averle aiutate ad avviare e a far crescere la propria attività. Il 58% delle aziende fondate da donne ha, infatti, dichiarato che le app di Facebook sono state fondamentali per intraprendere un’attività, mentre il 65% ha dichiarato che hanno contribuito a far crescere il loro business.

L’utilizzo dei social network da parte delle aziende italiane

Anche in Italia Facebook si impegna a fornire alle Piccole e Medie Imprese gli strumenti per far crescere il proprio business, trovare nuovi clienti e connettersi con loro. Lo dimostra un nuovo studio, commissionato da Facebook e realizzato da Ipsos intervistando dipendenti e proprietari di piccole e medie imprese in Italia.

Dallo studio, infatti, emerge che il 44% delle PMI intervistate afferma che le app di Facebook – Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp – favoriscono lo sviluppo del business in Italia e il 40% concorda nel sostenere che hanno contribuito a rafforzare le loro attività. Facebook, ad esempio, ha aiutato le PMI italiane, nel 44% dei casi, ad incrementare le vendite, sia sul mercato sia sul mercato domestico sia su quello internazionale. Instagram, invece, oltre che per incrementare le vendite (48%) viene ritenuto molto importante per entrare in contatto con nuovi clienti (55%) e per aver migliorato la propria capacità competitivaMessenger, oltre a dare accesso a nuovi clienti (49%), secondo il 42% delle PMI, ha contribuito in modo importante a incrementare la soddisfazione dei clienti. Infine, il 51% delle aziende intervistate ha potuto raggiungere nuovi clienti, in modo più semplice e rapido, grazie all’utilizzo WhatsApp.

Investimenti 21 Gennaio, 2020 @ 8:30

Perché le azioni Facebook sembrano indistruttibili

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Mark Zuckerberg (Getty Images)

di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Per più di due anni, Facebook si è trovata al centro di una serie di controversie, dalle preoccupazioni in materia di privacy e dati alle accuse di comportamenti volti alla minaccia della democrazia e indagini antitrust da parte della Federal Trade Commission. Il ceo Mark Zuckerberg è stato chiamato a testimoniare a Washington non una ma due volte sulle politiche dell’azienda. Per la maggior parte delle società, una serie di notizie di tale portata potrebbe influenzare le prospettive.

Invece nel caso di Facebook, le azioni dell’azienda continuano ad aumentare il proprio valore.

Dopo essere cresciute più del 50% durante lo scorso anno scorso, le azioni di Facebook sono salite già di oltre il 5% nel 2020. Nonostante una serie di incombenti indagini da parte delle agenzie governative statunitensi su problemi di concorrenza e antitrust, il titolo ha raggiunto nuovi massimi storici nelle ultime settimane. La società ha visto la sua capitalizzazione di mercato aumentare di oltre $ 200 miliardi nel 2019: ora la società vale quasi $ 630 miliardi.

Sembra che Facebook si stia riprendendo dal suo crollo storico a metà del 2018, quando la società ha inaspettatamente avvertito del rallentamento della crescita degli utenti e delle vendite. Il giorno dopo l’annuncio, il titolo è precipitato del 20%. La previsione di rallentamento dei profitti è arrivata anche in presenza di preoccupazioni più ampie sulla privacy dei dati. Facebook per mesi ha subito contraccolpi a causa della gestione della privacy degli utenti, nonché a causa dell’incapacità di fermare la diffusione di “notizie false”. Tra le altre critiche, Facebook è stata accusata di danneggiare la democrazia dopo che la società di consulenza britannica Cambridge Analytica è stata in grado di sfruttare i dati personali degli utenti per le sue strategie pubblicitarie. Le critiche hanno causato un calo del valore delle azioni di Facebook durante il resto del 2018, quando ha perso quasi la metà del suo valore di mercato complessivo.

Il titolo si è ampiamente ripreso nella prima metà del 2019, ma è sceso di nuovo quasi del 10% a maggio, a causa delle richieste di separare le varie app per interrompere il monopolio. La Federal Trade Commission ha quindi aperto un’indagine antitrust sul gigante dei social media a giugno, con molti analisti di Wall Street secondo cui le crescenti richieste di regolamentazione sarebbero dannose per l’azienda. Facebook è stata infine punita con una multa di $ 5 miliardi da parte della FTC, la sua più grande multa nella storia, per aver violato la privacy dei consumatori.

Facebook ha anche subito critiche per il lancio della sua nuova valuta digitale, Libra, l’anno scorso. E mentre le elezioni statunitensi del 2020 si avvicinano, il più grande social media del mondo è sotto forti pressioni per adeguare le sue politiche su fake news e pubblicità politiche. Ma Facebook ha recentemente confermato che non cambierà la sua politica. Ciò contrasta con l’atteggiamento assunto da altre società dei social media, come Twitter, che ha bandito tutte le pubblicità politiche dal suo sito lo scorso ottobre. Inoltre, lo scorso settembre, 47 procuratori statali hanno annunciato un’indagine su Facebook per violazioni dell’antitrust, facendo scendere le azioni del 4%.

Nonostante le recenti critiche e le crescenti richieste di regolamentazione che incombono all’orizzonte, il recente slancio delle azioni di Facebook e i nuovi record potrebbero indicare che gli investitori non sono finora preoccupati dalle possibili normative. In effetti, Wall Street prevede un grande anno per Facebook.

Negli ultimi trimestri l’azienda ha continuato a incrementare le entrate aggiungendo nuovi utenti alla sua piattaforma principale e alla sua famiglia di app, come Instagram, Messenger e WhatsApp. Secondo quanto riferito, l’ottimismo sta crescendo grazie alla capacità di Facebook di monetizzare quelle app, come con Instagram attraverso annunci video e commercio.

Il rally più recente del titolo è arrivato a seguito di utili più alti del previsto nel terzo trimestre. La crescita dei ricavi ha effettivamente accelerato nel 2019, con la società che ha registrato un tasso di crescita dei ricavi anno su anno del 26% nel primo trimestre, del 28% nel secondo trimestre e del 29% nel terzo trimestre. Anche se Facebook sta ancora cercando di migliorare la sua reputazione, continua a dominare il mercato della pubblicità digitale: le aziende continuano a utilizzare la piattaforma pubblicitaria di Facebook, con gli analisti che si aspettano in media che le entrate generate dagli annunci aumentino del 26% nel 2019, secondo Refinitiv.

In una recente nota, gli analisti di Deutsche Bank hanno predetto “una rinnovata forza della principale app di Facebook” nel 2020, grazie a iniziative aziendali come la rielaborazione del Newsfeed di base, l’implementazione delle storie, il ridimensionamento del mercato e il miglioramento della funzione “gruppi”. Gli analisti di Bank of America, d’altra parte, hanno sostenuto di recente che le offerte di Facebook Messenger e WhatsApp sono ancora sottovalutate e non si riflettono pienamente nel prezzo delle azioni, che secondo loro potrebbe aumentare del 20%. “Mentre l’azienda rimane sotto controllo e affronta i rischi normativi, continua a funzionare eccezionalmente bene”, scrive l’analista di Morningstar Ali Mogharabi nella sua analisi dei risultati di Facebook.

Nonostante debba affrontare un altro anno di critiche per aver permesso la circolazione di fake news, Zuckerberg ha dichiarato in un post di fine anno sul blog che “una delle grandi domande per il prossimo decennio è: come dovremmo governare le grandi nuove comunità digitali che Internet ha permesso?” Il ceo di Facebook, che ora ha un patrimonio di quasi $ 82 miliardi secondo le stime di Forbes, ha suggerito che il modo migliore per affrontare questa sfida sarebbe quello di “stabilire nuovi modi in cui le comunità possano autogovernarsi”.

Dal primo giorno di Trump alla Casa Bianca, il patrimonio netto di Zuckerberg è aumentato di circa $ 27,8 miliardi, il quinto più alto di chiunque nel mondo e il terzo più alto di qualsiasi americano in quel periodo, secondo i calcoli di Forbes.

I guadagni del quarto trimestre di Facebook e i risultati dell’intero anno per il 2019, che saranno riportati il 29 gennaio dopo la chiusura dei mercati, sono un indicatore chiave del fatto che la società possa continuare il suo slancio nel 2020. Ma se il 2019 ci ha insegnato qualcosa, questo è che i  turbolenti periodi politici che ci aspettano potrebbero non avere molto effetto sulla capacità del titolo Facebook di crescere ancora.

Tecnologia 19 Dicembre, 2019 @ 11:48

Quali sono state le 10 app più scaricate del decennio

di Simona Politini

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
(Shutterstock)

Tutti pazzi per le app, è proprio il caso di dire se si considera il vertiginoso numero di download netti (senza quindi includere aggiornamenti e re-installazioni) registrato su dispositivi iOS e Android da gennaio a novembre di quest’anno: quasi 120 miliardi di click, per un valore complessivo dei consumi, tra app e giochi, pari a circa 90 miliardi di dollari. E per il 2020 le previsioni sono ancora più rosee con una spesa prevista di oltre 30 miliardi di dollari in app e di oltre 80 miliardi di dollari in giochi.

A rivelarlo è lo studio realizzato da App Annie, società di analisi del mercato mondiale delle app. Al di fuori dei giochi, questa crescita è stata guidata principalmente dalle categorie foto-video e intrattenimento e si prevede che continuerà con il lancio di nuovi servizi di streaming video come Disney +, nonché un maggiore utilizzo dei servizi di abbonamento che creeranno entrate alternative per gli editori

Facebook fa tripletta, suo l’intero podio delle app più scaricate nel 2019

Nella classifica delle app più scaricate nel 2019 Facebook fa la parte del leone, sue le prime tre posizioni: Facebook Messenger, Facebook e WhatsApp Messenger si sono aggiudicate rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto. Il colosso di Menlo Park avrebbe potuto fare anche quaterna se TikTok, la app cinese che permette di creare brevi clip musicali, non avesse conquistato la quarta posizione facendo slittare Instagram in quinta. Completano la top ten delle app più scaricate quest’anno, in ordine: SHAREEit, Likee, Snapchat, Netflix e Spotify.

App più scaricate 2019
(appannie.com)

La classifica delle app più scaricate del decennio 2010-2019: il miracolo TikTok

Se però allarghiamo lo sguardo all’intera decade che ormai sta per concludersi, la situazione in testa alla classifica delle app più scaricate dal 2010 al 2019 non varia di molto e Facebook predomina incontrastato: sue, questa volta, tutte le prime quattro posizioni con le app Facebook, Facebook Messenger, WhatsApp Messenger e Instagram. Interessante notare come in questa classifica che ricopre un lasso più ampio di tempo appaiano le app YouTube e Twitter, non rientrate nella top ten del 2019, mentre è presente anche qui (questa volta in settimana posizione) la giovanissima app TikTok diventata un vero fenomeno generazionale.

App più scaricate nella decade 2010-2019
(appannie.com)
Business 13 Novembre, 2019 @ 7:39

Nasce Facebook Pay, niente sarà più come prima?

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi

 

(Shutterstock)

Tutti aspettavano Libra, arriva Facebook Pay. Con un annuncio giunto nella serata di ieri, il social network di Mark Zuckerberg entra ufficialmente nell’arena dei pagamenti.
Facebook Pay inizierà a diffondersi su Facebook e Messenger questa settimana negli Stati Uniti per raccolte di fondi, acquisti in-game, biglietti per eventi, pagamenti da persona a persona su Messenger e acquisti da pagine e aziende selezionate nel Marketplace di Facebook. Ma nel tempo è previsto di portare Facebook Pay a più persone e luoghi, anche per l’uso su Instagram e WhatsApp.
“Oggi stiamo introducendo Facebook Pay, che offrirà alle persone un’esperienza di pagamento comoda, sicura e coerente su Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp”, ha spiegato Deborah Liu, VP, Marketplace & Commerce di Facebook. “Le persone utilizzano già i pagamenti attraverso le nostre app per fare acquisti, donare a cause e inviare denaro l’un l’altro. Facebook Pay renderà queste transazioni più semplici continuando a garantire che le informazioni di pagamento siano sicure e protette”.


Facebook Pay supporterà la maggior parte delle principali carte di credito e debito e PayPal. I pagamenti verranno elaborati in collaborazione con aziende come PayPal, Stripe e altre in tutto il mondo.
Ma cosa sarà possibile fare nello specifico con Facebook Pay? L’annuncio di Menlo Park cita espressamente le seguenti funzioni:
– Aggiungi il tuo metodo di pagamento preferito una volta, quindi utilizza Facebook Pay ove disponibile per effettuare pagamenti e acquisti sulle nostre app, invece di dover reinserire i dati di pagamento ogni volta;
– Visualizza la cronologia dei pagamenti, gestisci i metodi di pagamento e aggiorna le tue impostazioni in un unico posto
– Ottieni assistenza clienti in tempo reale tramite live chat negli Stati Uniti (e in più luoghi in tutto il mondo in futuro)
Deborah Liu ha anche indicato i prossimi passi: “Facebook Pay fa parte del nostro lavoro in corso per rendere il commercio più conveniente, accessibile e sicuro per le persone sulle nostre app. E così facendo, crediamo di poter aiutare le aziende a crescere e dare potere alle persone in tutto il mondo per acquistare e vendere oggetti online. Continueremo a sviluppare Facebook Pay e cercheremo modi per renderlo ancora più prezioso per le persone sulle nostre app”.

Video 8 Novembre, 2019 @ 2:37

Facebook Impact: le videostorie di chi ha avuto successo raccontate dal Milanese Imbruttito

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Milanese Imbruttito
Germano Lanzoni

Da Calzedonia a Carrefour, da Orange Fiber a Mukako e Recup. Senza dimenticare personaggi come Enrico Mentana, Bebe Vio o Francesca Fedeli. Sono 50 le aziende e personalità più impattanti che hanno utilizzato con successo Facebook negli ultimi dieci anni, una speciale classifica che Forbes Italia ha stilato in collaborazione con Facebook in occasione del decimo anniversario della presenza del social network in Italia.

Forbes e Facebook per raccontare l’originale classifica Impact 50 hanno scelto Il Milanese Imbruttito, una “missione speciale” che si è declinata in una produzione di video ironici e divertenti da pubblicare sulle pagine del social network fondato da Mark Zuckerberg. Alcuni episodi di Facebook Impact andranno in onda anche su BFC (al canale 511 del telecomando Sky e 61 di TivuSat) dalla prossima settimana, dalle 20 alle 22, dal lunedì al venerdì.

Come spiega Luca Colombo, country director di Facebook Italia, in un’intervista sul numero di novembre di Forbes, dall’ottobre 2009 ad oggi i numeri e le possibilità offerte ai brand dal social sono cambiate parecchio: il numero di utenti è passato dagli 11 milioni di fine 2010 agli attuali 31 (cui si aggiungono gli oltre 14 milioni su Instagram). A livello mondiale sono 90 le aziende che hanno una presenza su Facebook e di queste 7 milioni investono in pubblicità sulla piattaforma. “Siamo partiti da zero e oggi siamo una realtà che aiuta le aziende in maniera importante nella loro comunicazione e nella crescita del loro business”, afferma Colombo. “Attraverso l’utilizzo dei dati, sempre in maniera sicura con rispetto della privacy, Facebook ha stravolto un paradigma e alcune logiche di mercato alle quali siamo abituati. Ora è possibile veicolare un messaggio o un prodotto in modo più mirato”.

Cinque le categorie della Facebook Impact 50 (che qui potete consultare per intero): Multinazionali, Pmi, Community, Personaggi Famosi e Game Changer. A inaugurare la serie di episodi in video sul social per raccontarla sono intervenuti, oltre a Luca Colombo, country director di Facebook Italia, anche il direttore di Forbes Alessandro Rossi e Germano Lanzoni, volto e interprete del Milanese Imbruttito.

Un’altra realtà, quella del Milanese Imbruttito, che proprio come Facebook Italia è cresciuta negli ultimi anni: oltre 1,5 milioni di fan su Facebook con una copertura di quasi 6 milioni e una interazione di 4,2 milioni; un’azienda che lavora con oltre 500 clienti e con un blog che raggiunge circa un milione di utenti, con quasi 2 milioni di apgine viste al mese. Ma è l’area video quella su cui il Milanese Imbruttito punta con forza, grazie anche alla partnership con il collettivo di videomaker de Il Terzo Segreto di Satira. Su YouTube sono circa 390 mila gli iscritti e 600 mila view di media.

“Ci differenziamo dagli altri perché facciamo in qualche modo abiti su misura”, spiegano sempre sulle pagine di Forbes i tre fondatori del Milanese Imbruttito, Tommaso Pozza, Marco De Crescenzio e Federico Marisio. “Non vendiamo un servizio senza prima entrare in contatto con il cliente, con il brand, con chi abbiamo di fronte per realizzare contenuti ad hoc, in base alle diverse esigenze”.

Forbes_MI_Facebook_Clip Telefonata from BFC Video on Vimeo.

Podcast 23 Settembre, 2019 @ 10:23

Forbes Italia in partnership con Facebook per la docu-serie Marketing Digitale – Finalmente Chiaro

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

Direttore Forbes.itLeggi di più dell'autore
chiudi

Ascolta “La nuova docu-serie Forbes-Facebook” su Spreaker.

Blue Financial Communication, editore di Forbes in Italia, oltre che delle trasmissioni televisive di BFC Video in onda su bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TiVuSat, lancia la docu-serie “Marketing Digitale – Finalmente Chiaro” in collaborazione con Facebook.

La produzione, a cura di BFC Video, è composta da cinque episodi, realizzati in quattro lingue e con protagonisti esperti e opinion leader del settore, provenienti da tutta Europa e dagli Usa. Gli episodi verranno diffusi a livello internazionale sulla piattaforma Forbes e avranno come focus i seguenti argomenti:

  •   Monetizzare online
  •   Misurare l’effetto di una campagna
  •   Cos’è Brand Safe
  •   Cosa è permesso e cosa non lo è
  •   Come sono protetti i dati

    La docu-serie si apre con la puntata dedicata alla “Monetizzare online” che illustra – attraverso gli interventi di Eric Dupin, fondatore e Direttore di Citronium, Reyes Justribò Ferrer, Managing Director di IAB Spagna, Sandra Bergamo, Direttrice Analisi e Sviluppo Economico di Kantar, Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica Giuridica dell’Università di Milano e Domitille Doat, Direttrice Marketing Digitale di Danone – i modelli di business dell’ecosistema dell’advertising online e spiega come le piattaforme digitali non vendano i dati degli utenti ma consentano di monetizzarli meglio grazie a una profilazione più granulare combinata con nuovi formati pubblicitari.

    I protagonisti della seconda puntata “Misurare l’effetto di una campagna” sono Yann Le Roux, Direttore area Europa di Ad Science che illustra i tre principali indicatori della qualità dei media – viewability, brand safety e traffico artificiale – e Domitille Doat di Danone, che racconta come il successo di una campagna venga giudicato dall’aumento delle vendite. Mentre Reyes Justribò Ferrer, Managing Director di IAB Spagna e Susana Voces, Vice President di Deliveroo spiegano rispettivamente come i profili falsi danneggiano tutto il settore e quanto sia importante lavorare con piattaforme pubblicitarie di fiducia che utilizzano i dati degli utenti in modo adeguato. Infine, Sandra Bergamo, Direttrice Analisi e Sviluppo Economico di Kantar, pone l’accento sull’importanza della collaborazione con terze parti.

    Cos’è Brand Safe” è il tema trattato nella terza puntata, attraverso gli interventi di Domitille Doat, Direttrice Marketing Digitale di Danone, Susana Voces, Vice President di Deliveroo e Margherita Pagani, Docente di Marketing Digitale presso la EmLyon Business School che raccontano quali pratiche bisogna adottare affinché i brand delle aziende non vengano associati a contenuti controversi che ledono la loro reputazione. Si pone l’accento anche sul problema delle fake news con Enrico Mentana, Direttore del Tg de La7, Eric Dupin, fondatore e Direttore di Citronium e con il virologo e debunker di fake news sui vaccini, Roberto Burioni.

    La quarta puntata si focalizza, invece, su “Cosa è permesso e cosa non lo è” analizzando i modelli economici basati sui dati e le norme che li devono regolamentare attraverso gli interventi di David Orban, Fondatore della Singularity University e di Susana Voces, Vice President di Deliveroo. Luciano Floridi, Direttore del Dipartimento di Etica Digitale dell’Università di Oxford e Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica Giuridica dell’Università di Milano si soffermano, invece, sulla protezione dei dati e sul GDPR.

    La serie si chiude con il quinto episodio “Come sono protetti i dati” nella quale intervengono il giornalista Kenneth Cukier, Stefania Martinello e Nicola Possagnolo di NOONIC Digital Consulting che parlano dell’importanza dei dati e della dicotomia tra la condivisione per aumentare la customer experience e la necessità di limitare le informazioni condivise. La giornalista Carola Frediani si sofferma, invece, sulla crittografia e sull’attività di bug bounty con la quale le piattaforme premiano le community e i ricercatori che trovano dei bug, mentre Gus Hunt, Direttore Generale di Accenture Federal Service spiega che esistono leggi specifiche sulla condivisione dei dati e tecniche avanzate di sicurezza informatica basate sui dati stessi per proteggerli.

    Le interviste integrali ai protagonisti saranno trasmesse all’interno di un nuovo format di BFC Video denominato Big Data sui protagonisti del mondo digitale e trasmesso con cadenza settimanale dagli studi di Milano di via Melchiorre Gioia 55.