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Lifestyle 4 Dicembre, 2020 @ 8:30

A Ginevra va all’asta la collezione di gioielli da bere dell’Enoteca Pinchiorri

di Mara Cella

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Enoteca Pinchiorri asta

Un evento che rimarrà nella storia dei luxury wines. Il prossimo 6 dicembre andrà in scena a Ginevra, a partire dalle 14, l’asta della collezione speciale dell’Enoteca Pinchiorri del Domaine de la Romanée-Conti 1985. “Giorgio Pinchiorri ha realizzato il sogno di ogni amante del vino con questa collezione unica di Romanée-Conti”, ha dichiarato a Forbes Italia Michael Ganne, co-fondatore di Baghera/Wines, a pochi giorni dall’attesa asta ‘Kingdoms’. “Questo è uno dei lotti più rari che siano stati presentati sul mercato delle aste di vini negli ultimi decenni. Stiamo già riscontrando grande interesse. Ci auguriamo che, quanto più difficile sarà la vittoria per l’aggiudicatario, maggiore sarà la sua felicità”.

Il team di Baghera/Wines – con oltre 70 milioni di franchi svizzeri di vendite dal 2015 a oggi – è diventato in pochi anni leader europeo nelle aste di vini pregiati. E il prossimo appuntamento sembra essere davvero un’asta senza precedenti. L’evento si svolgerà naturalmente senza pubblico in sala, in diretta streaming mondiale su bagherawines.com: un posto in prima fila, comodamente a casa propria. Per la sicurezza degli intenditori Baghera ha scelto di evolversi rapidamente e organizzare un’asta online dinamica, supportata da una tecnologia già consolidata.

La collezione Enoteca Pinchiorri

La particolarità a dir poco unica di quest’asta? È la collezione Enoteca Pinchiorri, 3 stelle Michelin, tempio della buona cucina e del buon bere nel cuore di Firenze. La cantina dell’Enoteca, voluta fortemente da Giorgio Pinchiorri – patron del notissimo ristorante insieme a sua moglie Annie Féolde -,  è tutt’oggi un fiore all’occhiello che vanta fra le sue punte di diamante la collezione speciale della prestigiosa annata 1985 del Domaine de la Romanée-Conti. E proprio questa collezione sarà la protagonista assoluta di ‘Kingdoms’.

Crus du Domaine de la Romanée-Conti è una collezione di grandi formati, da 6 e 3 litri. Esibisce etichette numerate 1, 2 e 3 e fa parte di quella che è riconosciuta universalmente come una delle più grandi annate del ventesimo secolo. Ben 24 bottiglie, di cui 12 Jeroboam (3 litri) e 12 Mathusalem (6 litri), per un valore stimato di 2 milioni di franchi svizzeri (circa 2 milioni di euro). Un esempio per tutti? La Mathusalem La Tâche Romanée-Conti 1985, considerato tra i vini migliori al mondo, ha un valore stimato tra gli 80mila e i 160mila franchi.

Gioielli da bere

Il sogno e le intuizioni di Giorgio Pinchiorri diventano adesso realtà. La collezione è stata gelosamente custodita nella cantina dell’Enoteca fino a oggi. Solo nel 2011 le bottiglie hanno fatto un breve ritorno al Domaine, a Vosne-Romanée, in Francia, per essere sigillate con cera nuova e rinnovarne così la “giovinezza”. L’asta ‘Kingdoms’ presenterà, oltre ai gioielli dell’Enoteca Pinchiorri, una spettacolare e storica collezione di liquori Chartreuse e altri grandi vini di Bourgogne. Tra questi il Domaine Prieuré-Roch, il Domaine Jean-Yves Bizot, il Domaine Comte Georges de Vogué, il Domaine Leflaive e il Domaine Overnoy-Houillon.  

Michael Ganne e Julie Carpentier, fondatori di Baghera/Wines, con il loro team puntano da sempre a una consulenza esclusiva  e personalizzata, basata su una notevole competenza sui vini pregiati. Perché negli ultimi decenni gli investimenti in vini da collezione si sono spesso rivelati vincenti, nell’ottica della diversificazione. Il “nettare degli dei” si è dimostrato un ottimo bene rifugio, che non ha registrato bruschi cali neppure nei momenti di forte crisi economica, come nel 2008. Prendendo come riferimento l’ultimo decennio, gli indici dei principali vini pregiati hanno dato guadagni medi intorno al 7% annuo. Un grande collezionista come Gianni Agnelli amava dire: “Preferisco investire in vino che in azioni quotate in borsa. Il vino, se proprio andasse male l’investimento, me lo posso bere. Con le azioni non ci posso fare niente”. 

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