La rinascita di MV Agusta nelle parole del ceo: “Ecco come diventeremo un brand globale”

MV Agusta Timur Sardarov
Il ceo di MV Agusta, Timur Sardarov
Share
MV Agusta Timur Sardarov
Il ceo di MV Agusta, Timur Sardarov

Dna artigianale e prestazioni d’eccellenza hanno fatto di MV Agusta uno dei marchi motociclistici più iconici. Dopo diverse vicissitudini societarie, nel 2017 il 100% della proprietà è passata alla famiglia Sardarov. La carica di presidente e di amministratore delegato è andata così a Timur Sardarov, 37enne imprenditore russo.

Lo scorso anno i proprietari hanno presentato un nuovo piano industriale che prevede, tra l’altro, l’efficientamento dei processi e lo sviluppo di nuovi prodotti. L’obiettivo dichiarato è di vendere 25mila moto in cinque anni. Proprio dei piani e delle ambizioni della casa di Schiranna abbiamo parlato con lo stesso Timur Sardarov, grande appassionato delle due ruote.

Perché ha deciso di puntare su un’azienda come MV Agusta?
Dopo la Seconda guerra mondiale, MV Agusta ha rappresentato il simbolo della rinascita dell’Italia. È uno dei pilastri dell’industria motociclistica del Paese. L’ho acquisita perché ho visto che, con queste basi, l’azienda poteva crescere e riconquistare il ruolo che le compete in Italia e nel mondo. A questo si aggiunge la mia grande passione per le moto e, di conseguenza, il fascino che esercita su di me un brand iconico come MV.

L’industria delle due ruote vive un periodo di transizione, tra mobilità elettrica e normative ambientali sempre più stringenti. Quali sono i vostri piani di sviluppo?L’obiettivo è di raggiungere le 25mila moto prodotte in cinque anni. A questo scopo stiamo riorganizzando la rete di distributori e concessionari. Stiamo cercando di rendere più efficienti i fornitori, potenziando la gestione ricambi, che storicamente è un punto dolente di MV Agusta. Intendiamo investire in Europa, Asia e Stati Uniti, mercati nei quali vediamo grande potenziale. La nostra strategia è di valorizzare solo i concessionari che condividono la nostra  filosofia e di realizzare negozi monomarca con personale qualificato. Il processo è già iniziato, con tante aperture nel 2020 in Francia, Belgio, Regno Unito, Svizzera, Italia, Germania e Benelux, oltre a due nuovi importatori per Turchia e Qatar.

MV Agusta Rush (Simon Palfrader ©/Red/Eicma)

Presenterete nuovi modelli a breve?
Abbiamo una piattaforma tre cilindri 800 molto forte. Nei prossimi due anni, a questa si affiancheranno altri motori, tra cui una nuova unità di 950 cc. MV Agusta ha presentato nell’ultimo anno, incluso il difficile periodo della pandemia mondiale, 5 nuovi modelli (Brutale 1000 oro, Brutale 1000 RR, Rush 1000, Superveloce oro, Superveloce 800). Intendiamo proseguire su questa strada. Inoltre stiamo diventando anche un’azienda di e-mobility. Presenteremo e produrremo a breve e-bike e kick scooter. Ognuno di questi prodotti avrà il dna MV Agusta.

Come mai avete deciso di proporre anche altri servizi e prodotti, come un’assicurazione e una linea di abbigliamento?
Il punto è che bisogna considerare il prodotto nella sua globalità. Oggi occorrono connettività, buoni negozi, appeal e servizi accessori per rispondere a tutte le esigenze del cliente. In quest’ottica, oltre a potenziare la linea di abbigliamento a marchio MV Agusta, abbiamo attivato partnership in ambito assicurativo e finanziario in tutta Europa. A questo si aggiunge l’accordo con Hertz Ride, che metterà i nuovi modelli della nostra gamma a disposizione degli appassionati di mototurismo per il noleggio.

MV Agusta ceo Timur Sardarov Una delle partnership strategiche di MV Agusta è con la compagnia cinese QJ-Motor e riguarda la distribuzione in Cina. Costruirete moto insieme?La partnership con QJ Group rappresenta la seconda fase del nostro più ampio progetto di espansione sul mercato cinese. QJ Group è uno dei più importanti produttori e distributori nel Paese, con una presenza capillare sul territorio. L’accordo consiste, per ora, nella sola distribuzione delle moto MV. QJ rileverà i sette negozi monomarca esistenti, coi relativi centri assistenza, ed espanderà la rete vendita con ulteriori 21 negozi nei prossimi 12 mesi. È un progetto a lungo termine, che darà frutti nei prossimi cinque anni. Stiamo pensando di sviluppare anche una collaborazione sul fronte industriale, ma al momento è prematuro parlarne. MV Agusta è il primo marchio motociclistico italiano premium in Cina e vogliamo che rimanga tale a lungo. Inoltre puntiamo a diventare l’azienda premium di mobilità elettrica numero 1 in Cina.

Come vede il futuro delle due ruote e come si posizionerà MV Agusta in quello scenario?Vogliamo rimanere nella fascia premium, con un prodotto di alto livello, ma allo stesso tempo miriamo a posizionarci anche in segmenti nuovi, senza abbassare i nostri standard. L’obiettivo è conquistare clienti e rivolgerci ad altre fasce di età. Ora ci stiamo concentrando sui millennial, che sono stati completamente dimenticati dalle grandi industrie motociclistiche. Vogliamo permettere alle nuove generazioni di acquistare direttamente le moto e i servizi necessari in rete, senza che questo danneggi i concessionari.

Che cosa differenzia MV Agusta rispetto alla concorrenza?
MV Agusta è una delle poche vere aziende artigianali a produrre motociclette di fascia premium che combinano eccellenza nel design, nelle materie prime utilizzate e nei contenuti tecnologici. Acquistare una MV Agusta significa acquistare un pezzo di storia, un’icona. Le nostre moto sono realizzate seguendo la tradizione dell’industria lombarda, con massima attenzione ai dettagli. Per renderle ancora più esclusive, ogni moto ha la firma del tecnico che l’ha realizzata. Anche in un mondo globalizzato e in costante evoluzione, MV Agusta non smarrisce il suo dna.