Coca-Cola licenzia 2.200 lavoratori e si prepara a una nuova offensiva sul mercato

James Quincey, ceo Coca-Cola
James Quincey, presidente e ceo Coca-Cola durante una conferenza stampa del Comitato Olimpico Internazionale al SwissTech Convention Center il 24 giugno 2019 a Losanna in Svizzera. (Photo by Robert Hradil/Getty Images)
Share
James Quincey, ceo Coca-Cola
James Quincey, presidente e ceo Coca-Cola durante una conferenza stampa del Comitato Olimpico Internazionale al SwissTech Convention Center il 24 giugno 2019 a Losanna in Svizzera. (Photo by Robert Hradil/Getty Images)

La Coca-Cola ha annunciato il licenziamento per 2.200 lavoratori, ovvero il 17% della sua forza lavoro globale, all’interno di un processo più ampio di ristrutturazione che prevede la riduzione di alcune unità aziendali le quali passeranno da un totale di 17 a 9 e il dimezzamento dei suoi marchi da 400 a 200, riferisce l’Associated Press, concentrandosi così “su scommesse più grandi e più scalabili”, come afferma il ceo James Quincey.

Aspetti Chiave

  • La metà dei licenziamenti della Coca-Cola avverrà negli Stati Uniti, dove attualmente lavorano circa 10.400 persone sulle 86.200 impiegate direttamente dall’azienda in tutto il mondo.
  • La chiusura di luoghi di ritrovo come stadi e cinema causata dalla pandemia è costata a Coca-Cola ben 8,7 miliardi di dollari nel periodo luglio-settembre, pari a un meno 9% delle entrate.
  • I programmi di licenziamento costeranno a Coca-Cola tra i 350 milioni e i 550 milioni di dollari.
  • Nel mese di agosto Coca-Cola ha offerto pacchetti fine rapporto volontario a circa 4.000 dipendenti negli Stati Uniti e in Canada, ma non ha reso noto quanti di loro hanno accettato.
  • I licenziamenti non avranno alcun impatto sugli imbottigliatori di Coca-Cola, che sono in gran parte indipendenti.

Citazione

La crisi economica scatenata a causa dei blocchi per arginare la diffusione del Covid-19 ha solo accelerato un processo di ristrutturazione della Coca-Cola già in corso da qualche tempo.  “Abbiamo sfidato i modi tradizionali di fare affari e la pandemia ci ha aiutato a renderci conto che potevamo essere più audaci nei nostri sforzi”, ha dichiarato il presidente e ceo di Coca-Cola James Quincey nel mese di ottobre che prosegue “Stiamo andando verso una fase in cui il mondo si sta adattando a un nuovo modo di vivere con il Covid. I progressi che abbiamo compiuto nell’accelerare la nostra trasformazione strategica ci daranno la concentrazione e la flessibilità per gestire la nostra attività ed eseguire con eccellenza oggi, e per prepararci a risultati migliori a lungo termine”.

Il grande numero

Oltre 700.000 sono le persone che lavorano in tutto il mondo per Coca-Cola compresi gli imbottigliatori indipendenti.