Alla scoperta del Trentino: 4 itinerari tra valli e parchi per vivere immersi nella natura

Vista delle Dolomiti di Brenta dalla Malga Ritorto in Val Rendena.
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TrentinoArticolo tratto dal numero di dicembre 2020 di Forbes Italia. Abbonati.

Dalle Pale di San Martino al lago di Nambino. Forbes ha selezionato alcuni dei percorsi più suggestivi
del Trentino da vivere immersi nella natura.

A MALGA MONTE SOLE, NEL PARCO DELLO STELVIO
Da Bagni di Rabbi si raggiunge la Val Cercena, su una comoda strada forestale attraverso le foreste del Parco nazionale dello Stelvio. Con ampi tornanti ci si alza fino a raggiungere l’alpeggio, fuori dal bosco, e in breve alla malga dove è anche possibile pernottare, a un passo dal cielo.
Le malghe di Bolentina. Da Malè si sale alla frazione di Bolentina, e si parcheggia al primo tornante dopo l’abitato. Si procede verso la località Mas de Mez quindi alla località Piazza Merentaia (1.510 m), ammirando sullo sfondo il Cimon de Bolentina, e al Mas de la Cros (1.601 m), punto soleggiato e panoramico. Dal Malghetto il percorso prosegue nel bosco abbassandosi di quota per giungere dopo circa 20’ alla Malga di Bolentina Bassa (1.510 m) da dove si può ammirare uno scorcio della Val di Rabbi.
I laghi del Malghetto. Si parte da Marilleva 1400, nei pressi del Residence Artuik dove si imbocca il sentiero in salita fino alla località Ponte Alto. Continuando in salita e seguendo le indicazioni per i laghetti; si arriva ad un secondo bivio: proseguendo su ripido sentiero si raggiungono Malga Copai e poco sopra i Laghi del Malghet.

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A PALE DI SAN MARTINO, NEL PARCO PANEVEGGIO
Val Venegia. La visione delle Pale di San Martino quando si esce dal bosco per affacciarsi sul pascolo della Malga Venegia vale da sola questa meta. Proseguendo sui pascoli aperti si può salire fino alla Baita Segantini e dopo una sosta completare l’itinerario passando da Malga Juribello e quindi alla partenza a Pian Casoni.
Malga Bocche. Dall’arrivo della cabinovia Bellamonte 3.0 (località La Morea), il percorso naturalistico per Malga Bocche è un sentiero battuto che conduce a Malga Canvère (1 km) e poi a Malga Bocche (3,5 km) attraverso boschi d’incanto e distese innevate (un’ora e mezza per le famiglie; 45 minuti per i più atletici). È adatto anche ai bambini, si affronta a piedi, con le ciaspole o con gli sci da fondo o da alpinismo.
A Malga Valcigolera. Dal parcheggio del campeggio Sass Maor, poco prima della partenza della nuova Cabinovia Colbricon Express, si imbocca la strada forestale della Valcigolera. Giunti al ponte della Valcigolera (1.654 m slm), si prosegue a sinistra tenendo il Rio Cigolera sulla propria destra. In fondo alla valle, dopo alcuni tornanti si giunge alla Malga Valcigolera (1.883 m slm), uno dei punti più panoramici con vista sulle Pale di San Martino.

DALLA PIANA DELLE MALGHETTE ALLA MALGA DI VIGO, NEL PARCO ADAMELLO BRENTA

Vista delle Pale di San Martino – Parco Naturale Paneveggio -Pale di San Martino.

Questo tracciato ha uno sviluppo piuttosto lungo ma è privo di difficoltà. Da Campo Carlo Magno si raggiunge scendendo 500 m verso Dimaro il Centro dello sci di Fondo, 1.665m. Da qui seguire per 100 metri la strada statale verso Dimaro e superato il residence Rio Falzè sulla sinistra entrare nel bosco imboccando la strada forestale. Si deve seguire il tracciato della stessa, che per circa 2 km è pianeggiante, fino a raggiungere e superare il ponte sul torrente Meledrio. Si continua quindi per la strada, che porta alla Piana delle Malghette. Raggiunta la Piana bisogna subito a destra e affrontare la breve salita per la Malga di Vigo, 1.803m (25 min). Dalla Malga si scende imboccando il tracciato segnalato che porta a Malga Zeledria e da qui fino a Campo Carlo Magno e al Centro Fondo.

LA VAL NAMBINO E IL LAGO DI NAMBINO
Da Madonna di Campiglio, in corrispondenza dell’hotel Cristal Palace, si prendere il bivio sulla sinistra fino a raggiungere la Piana di Nambino, 1.635m. Superato un piccolo tunnel stradale dirigersi a destra fiancheggiando la ex malga Nambino e superati gli ultimi edifici si prende la strada forestale che porta all’imbocco del sentiero. Si sale e si attraversa il torrente. Dopo alcuni tornanti e una fitta pineta si raggiunge la sponda del lago, da dove in breve si raggiunge il Rifugio, 1.770m. Per il ritorno si segue invece a ritroso l’itinerario proposto. E proprio le racchette da neve, accanto allo scialpinismo, sono al centro della proposta Let’s Dolomites ideata dalle Guide alpine del Trentino: una serie di esperienze avventurose a contatto con la natura scegliendo tra escursioni giornaliere, o veri e propri trekking di più giorni da rifugio a rifugio con le ciaspole o gli sci da alpinismo.