Il Covid spinge i conti di Netflix: 2020 da record e stop ai prestiti. Esultano gli azionisti

Reed Hastings, ceo di Netflix, il colosso dello streaming
Reed Hastings, ceo e co-fondatore di Netflix. (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for Netflix)
Share
Reed Hastings, ceo di Netflix, il colosso dello streaming
Reed Hastings, ceo e co-fondatore di Netflix. (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for Netflix)

Netflix mette la freccia e chiude un 2020 da incorniciare. Con 200 milioni di abbonati (di cui 8,5 aggiunti nel quarto trimestre), 25 miliardi di dollari di entrate annuali (+24% rispetto al 2019) e 4,6 miliardi di dollari di profitti (+76% rispetto al 2019), la piattaforma di streaming video ha battuto tutte le aspettative e si è confermata la ‘migliore compagna di lockdown’, durante un anno in cui il Covid-19 ci ha costretti inevitabilmente a rivedere diversi aspetti delle nostre vite: dal lavoro, fino ad arrivare alla vita privata, ai rapporti interpersonali e agli hobby.

“Il 2020 è stato un anno incredibilmente difficile e incerto, che ha causato ingenti perdite per tantissime famiglie e innescato nuove restrizioni che nessuno di noi aveva mai affrontato”, ha dichiarato la stessa Netflix nella lettera agli azionisti dedicata alla presentazioni dei conti dell’ultima trimestrale del 2020. “Siamo enormemente grati e onorati – continua la società americana – di essere riusciti a fornire, in tempi così difficili, una fonte di fuga, connessione e gioia per tutti i nostri abbonati”.

Trimestrale Netflix, stop ai debiti: esultano gli azionisti

Se l’aumento degli abbonati e le contestuali crescite economiche potrebbero non essere delle sorprese, viste appunto le innumerevoli restrizioni imposte dai governi di tutto il mondo, tuttavia l’ultima trimestrale di Netflix sarà ricordata per un annuncio che in pochi si aspettavano: “Crediamo di non avere più bisogno di raccogliere prestiti esterni per le nostre operazioni quotidiane”. Una notizia storica, considerando che per realizzare i propri contenuti Netflix ha finora accumulato un debito lordo compreso tra i 10 e i 15 miliardi di dollari (che di conseguenza non sarà innalzato). Ma non è tutto.

LEGGI ANCHE: La parabola di Netflix: come Reed Hastings ha riscritto le regole di Hollywood

Oltre ad aspettarsi un pareggio del flusso di cassa (che nella precedente previsione era di -1 miliardo di dollari), la società co-fondata e co-diretta da Reed Hastings,  ha affermato di voler distribuire parte del denaro in eccesso agli azionisti tramite il riacquisto di azioni (formula già utilizzata ampiamente in passato dall’azienda). Quindi, anche se oggi i contenuti di intrattenimento sono innumerevoli (dalla tv ai videogiochi, fino ad arrivare ai social), e qui Netflix – da buon avversario – si congratula con Disney che “al suo primo anno ha raggiunto 87 milioni di abbonamenti!”, tuttavia l’azienda americana dimostra di essere il punto di riferimento di questo settore. E i suoi azionisti lo sanno. Nel pre-market le azioni Netflix sono previste in rialzo a Wall Street del 13%.