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Ora Spotify è davvero globale: sbarcherà in altri 80 Paesi

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(foto Joe Scarnici/Getty Images for Spotify)

Arcipelaghi del Pacifico, isole dei Caraibi, paesi asiatici, africani e latino-americani. Spotify ha annunciato lo sbarco in oltre 80 nuovi mercati in tutto il mondo, in cui potrà raggiungere oltre un miliardo di nuovi potenziali clienti. Il piano – definito dall’azienda come “parte del costante impegno per la costruzione di un ecosistema audio senza frontiere, capace di collegare creatori, ascoltatori e contenuti” – prevede anche l’aggiunta alla piattaforma di 36 nuove lingue. “L’espansione”, prosegue il comunicato, “permetterà a suoni e storie che un tempo erano locali di raggiungere un pubblico globale”.

Che cosa prevede il piano di Spotify

Spotify è presente al momento in oltre 90 paesi. Conta più di 345 milioni di utenti attivi al mese e 155 milioni di abbonati, ma, come scrive Forbes.com, non ha ancora chiuso un anno in attivo. Secondo Spotify, l’allargamento dell’attività farà “accelerare la scoperta di generi come k-pop, reggaeton e amapiano, che si sono già ritagliati uno spazio nel panorama musicale globale”.

Spotify intende creare un’offerta differenziata per ciascuna area. I piani free e premium, per esempio, saranno disponibili ovunque, ma gli altri – individual, family, duo, student – saranno offerti solo in alcuni mercati. I menù e alcune funzioni, come quella di ricerca, “si adatteranno al contesto locale e al gusto personale, via via che l’ascoltatore utilizzerà il servizio”. I nuovi mercati potranno fruire del catalogo globale di Spotify, a cui si aggiungeranno in futuro offerte locali, in base ad accordi con partner e detentori dei diritti. Anche la proposta di podcast potrà variare nei singoli paesi. Spotify sta anche lavorando per “introdurre il servizio su altre piattaforme”, tra cui tv e automobili.

Le altre novità

Durante l’evento in cui ha presentato il piano di espansione globale, l’azienda ha comunicato anche l’arrivo, entro la fine del 2021, di Spotify HiFi: un servizio di streaming musicale ad alta risoluzione, con “qualità da cd, in formato lossless”. La mossa, accompagnata da un video con protagonisti Billie Eilish e Finneas, permette alla società svedese di colmare un gap nei confronti di Amazon Music e Tidal, che già offrivano musica in hd, e di anticipare Apple Music, ancora priva di un’offerta in alta risoluzione. Il prezzo del servizio non è ancora noto, ma dovrebbe essere paragonabile a quello dei servizi in hd di Amazon (14,99 dollari al mese) e Tidal (19,99).

Nei giorni scorsi, Spotify aveva varato anche il progetto Work from anywhere, per permettere ai dipendenti di lavorare da qualsiasi angolo del mondo e di scegliere, assieme a un manager, quante ore trascorrere in ufficio e quante in smart working. “Nessuno dovrà più scegliere tra la comunità dei suoi sogni e il lavoro dei suoi sogni”, aveva sintetizzato Travis Robinson, global head di Spotify per la diversità, l’inclusione e l’appartenenza, in una dichiarazione a Qz.

Sull’onda degli annunci, lunedì 22 febbraio il titolo di Spotify è salito quasi del 2%. È arrivato così, durante il pomeriggio di ieri, alla quotazione record di quasi 371 dollari, prima di chiudere a 364.

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