L’investitore dietro Archegos ha donato 590 milioni di dollari in beneficenza: ecco che fine hanno fatto

Archegos Sung Kook "Bill" Hwang
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Questo articolo di Hank Tucker è apparso su Forbes.com.

Sung Kook “Bill” Hwang ha messo assieme una fortuna passata quasi inosservata a partire dal 2013, anno in cui convertì la sua società, Tiger Asia, in un family office chiamato Archegos capital management. I family office non sono tenuti a divulgare informazioni come le società che gestiscono denaro altrui. E il fatto che Hwang possedesse derivati come i total return swap, invece di normali partecipazioni azionarie, gli permise di sottrarsi agli obblighi di rendicontazione imposti dalla Securities and exchange commission (Sec, l’ente federale statunitense che vigila sulla Borsa). La Sec richiede che ogni società di investimento con azioni per almeno 100 milioni di dollari fornisca documenti con i dettagli delle sue partecipazioni.

La sua ascesa silenziosa è venuta alla luce venerdì scorso, quando Archegos ha dichiarato default su una margin call e ha innescato la svendita di 30 miliardi di dollari di azioni di società come ViacomCbs, Baidu e Discovery communications: un tentativo delle banche di limitare le perdite. Col senno di poi, si può dire che gli unici indizi della crescita della fortuna di Hwang stavano nei documenti della sua fondazione benefica.

La Grace & mercy foundation è quasi interamente finanziata da Hwang, che la dirige assieme a sua moglie, Becky. Secondo un documento dell’Internal revenue service (Irs, l’agenzia governativa statunitense che si occupa della riscossione delle tasse), Hwang ha donato 591 milioni di dollari all’organizzazione tra il 2006, anno della fondazione, e il 2018. Oltre 500 milioni sono arrivati tra il 2015 e il 2018. Gli asset della fondazione sono valutati, nell’ultimo documento, 470 milioni di dollari, dopo il pagamento delle spese operative e delle donazioni compiute negli anni a varie organizzazioni senza scopo di lucro.

Hwang ha iniettato denaro nella fondazione soprattutto sotto forma di azioni growth di blue chip: ha donato più di un milione di azioni di Netflix e centinaia di migliaia di azioni di Amazon. Ha contribuito inoltre con quantità minori di azioni di Facebook, Expedia e Hawaiian Airlines. I documenti relativi al 2018 mostrano la vendita di fondi offshore e perdite per 5,8 milioni di dollari attribuite a swap di Morgan Stanley. Un indizio del gusto per gli investimenti ad alto rischio di Hwang, che ha portato al tracollo della scorsa settimana.

Le carte mostrano che, tra il 2007 e il 2018, la fondazione ha distribuito 79,1 milioni di dollari a dozzine di organizzazioni. I pagamenti hanno assunto dimensioni maggiori negli ultimi anni. La fondazione ha elargito infatti donazioni per 16,6 milioni di dollari nel 2018 e per 10,7 milioni nel 2017. Le donazioni sono andate in prevalenza a istituzioni e associazioni no-profit religiose. Hwang, del resto, ha parlato apertamente di come la sua fede cristiana ispiri i suoi investimenti. Un portavoce della fondazione di Hwang non ha risposto a una richiesta di commento.

La Fuller foundation e il Seminario teologico Fuller, una scuola di Pasadena, in California, nel cui consiglio di amministrazione siede Hwang, sono i principali beneficiari della fondazione e hanno ricevuto donazioni per 14 milioni di dollari. Dal 2016, la fondazione ha donato anche 2,4 milioni di dollari al Museo della Bibbia: un museo di Washington D.C. che ha aperto nel 2017 ed è finanziato in larga parte da David Green, il miliardario fondatore di Hobby Lobby, e dalla sua famiglia.

La fondazione di Hwang ha dato milioni a enti benefici cristiani, tra cui Hope for New York e la Bowery mission, oltre alla Redeemer presbyterian church, all’enorme Brooklyn tabernacle, al King’s college – un’università di arti liberali – e a molte altre chiese e organizzazioni missionarie di tutti gli Stati Uniti. Ha donato 3,3 milioni di dollari alla Ravi Zacharias international ministries, organizzazione cristiana no-profit con sede alla periferia di Atlanta che sta cambiando nome dopo che il suo fondatore, morto nello scorso maggio, è stato accusato di numerose violenze sessuali.

La fondazione, in ogni caso, non elargisce denaro soltanto a gruppi religiosi. Molte delle sue donazioni riflettono infatti l’impegno di Hwang verso il suo retaggio coreano. Ha donato 3,3 milioni di dollari a Liberty in North Korea, un’organizzazione non governativa internazionale che aiuta i rifugiati a fuggire dal regime di Kim Jong-un e permette loro di trasferirsi in Corea del Sud. Sul milione e 700mila dollari donato alla no-profit Holy name medical center di Teaneck, nel New Jersey, 750mila sono stati stanziati per il suo Korean medical program, che impiega medici e volontari coreano-americani per contribuire a mitigare gli effetti delle barriere linguistiche e culturali sui pazienti della comunità.

Le carte documentano anche contributi meno ingenti a importanti musei di New York, come l’American museum of natural history, e donazioni per 3,2 milioni di dollari alla Dwight-Englewood school di Englewood, nel New Jersey, che è stata frequentata dalle due figlie di Hwang.

È difficile sapere con certezza quale sia stato l’impatto dell’ultima settimana sulla fortuna di Hwang. I documenti della sua organizzazione benefica, nei prossimi anni, mostreranno se questa crisi ha intaccato la sua generosità.