Il caso Archegos costa quasi 5 miliardi a Credit Suisse: subito cambio ai vertici e taglio dei dividendi

(Getty Images)
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Rimpasto in casa Credit Suisse. A causa del crack di Archegos Capital Managament (l’hedge fund americano fondato e diretto Sung Kook “Bill” Hwang), che comporterà alla banca una perdita di circa 4,7 miliardi di euro, Brian Chin, ceo dell’investment bank, e Lara Warner, chief risk and compliance officer, si sono dimessi dal loro ruolo nel comitato esecutivo dell’istituto elvetico. Il primo lascerà la banca a partire dal 30 aprile, la seconda già dalla giornata odierna.

Fatti principali

  • “Prevediamo di riportare una perdita ante imposte per il primo trimestre 2021 di circa 900 milioni di franchi svizzeri. Ciò include un addebito di 4,4 miliardi di franchi svizzeri in relazione al mancato rispetto dei propri impegni da parte di un hedge fund con sede negli Stati Uniti come annunciato il 29 marzo 2021”, dichiara in una nota ufficiale Credit Suisse.
  • A causa di ciò, Brian Chin, ceo dell’Investment Bank, e Lara Warner, chief risk and compliance officer, si dimetteranno dal loro ruolo nel Comitato esecutivo e lasceranno la banca. Il primo a partire dal 30 aprile 2021, la seconda già da oggi, come evidenzia in un altro comunicato l’istituto elevetico.
  • Dal 1° maggio 2021, Christian Meissner sarà il nuovo ceo dell’Investment Bank e membro dell’Executive Board. Christian è stato co-responsabile di IWM Investment Banking Advisory e vicepresidente di Investment Banking di Credit Suisse dall’ottobre 2020. “Prima di questa nomina, ha ricoperto diverse posizioni senior presso importanti banche di investimento, incluso quello di head of global corporate & investment banking presso Bank d’America Merrill Lynch. In precedenza, è stato in Lehman Brothers dal 2004 al 2008, dove è stato co-head of Emea investment banking e successivamente co-chief executive officer Emea”, ha sottolineato Credit Suisse.
  • A partire da oggi, 6 aprile, Joachim Oechslin sarà il nuovo chief risk officer ad interim e membro dell’executive board sempre ad interim. Era già senior advisor e chief of staff del ceo di Credit Suisse Group. Mentre Thomas Grotzer è stato nominato global head of compliance ad interim , a partire dal 6 aprile 2021.  Grotzer è counsel e membro dell’Executive Board di Credit Suisse (Schweiz) AG dal 2016.

A MARGINE

Vista la situazione, Credit Suisse ha deciso anche di tagliare i bonus solitamente previsti per i dirigenti della banca. Inoltre, ha anche deciso di modificare la proposta di dividendo da 29,17 centesimi a 0,10 centesimi.

IN CIFRE

1,5 milioni di franchi. È questo il compenso che ha deciso di rifiutare il presidente del cda, Urs Rohner.

BACKGROUND

Il consiglio di amministrazione di Credit Suisse ha avviato due indagini in merito alla questione dei fondi finanziari della catena di approvvigionamento e sul caso Archegos Capital Managament (di cui la banca elvetica continua a non citare il nome). “Queste indagini saranno supervisionate da un comitato speciale del Consiglio di amministrazione e si concentreranno sia sulle conseguenze dirette che indirette”, ha aggiunto l’istituto finanziario.