Intesa Sanpaolo accelera sulla sostenibilità nell’anno del Covid

Intesa Sanpaolo
Il grattacielo di Intesa Sanpaolo progettato da Renzo Piano a Torino (© Giorgio Perottino)
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Credito ad alto impatto sociale decuplicato e 3mila assunzioni nel mondo, di cui 800 solo in Italia, anche nell’anno della pandemia. Sono alcuni dei dati contenuti nella Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020 di Intesa Sanpaolo: un documento che rappresenta le performance in ambito in ambito esg (environmental, social and corporate governance) e i risultati raggiunti dal gruppo nel 2020.

Durante l’anno, Intesa Sanpaolo ha istituito la cabina di regia esg, con la nomina di sustainability manager in ciascuna area e divisione, per coordinare tutte le iniziative di sostenibilità. “Il gruppo è stato in prima linea”, si legge in un comunicato, “per supportare il Paese di fronte alla crisi sanitaria, economica e sociale, grazie alla capacità di essere tra le banche europee più solide e profittevoli e generare benefici per tutti gli stakeholder”.

I numeri di Intesa Sanpaolo

Tra i principali risultati comunicati nella Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020 ci sono i 37,2 miliardi di credito ad alto impatto sociale (40,3 con Ubi): circa dieci volte i 3,8 del 2019. Il gruppo è stato il primo finanziatore dell’economia sociale, con più di 470 milioni al terzo settore.

Tra gli altri risultati, Intesa Sanpaolo segnala:

  • La crescita del net promoter score, che misura la qualità del servizio e la soddisfazione del cliente.
  • La leadership negli investimenti sostenibili: circa il 23% della quota di mercato (30,4% con Ubi) per patrimoni di fondi Sri in Italia.
  • La leadership in proposta digitale, con 10,3 milioni di clienti multicanale (12,4 con Ubi), 60% delle attività digitalizzate e oltre 2 milioni di vendite di prodotti su canali digitali.
  • L’accelerazione nella transizione ambientale, con oltre 2,5 miliardi di finanziamenti in ambito green e circular economy e la contrazione delle emissioni di CO2 del gruppo (-13,1% rispetto al 2019, -60% circa rispetto al 2008).
  • La crescita del contributo monetario alla comunità a 184 milioni di euro, più del doppio rispetto agli 86 milioni del 2019.

Nel comunicato ufficiale, il gruppo ha ribadito l’impegno per la “generazione di un cambiamento positivo a livello globale”, esteso “a tutti gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’agenda 2030 dell’Onu”.