Espansione all’estero e cosmesi sostenibile: così Abiby continua a innovare il mondo del beauty

Luca Della Croce (a sinistra) e Mario Parteli, fondatori di Abiby
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Prosegue la corsa di Abiby alla conquista del beauty globale. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la startup italiana che ha basato il successo del suo business sul modello delle ‘beauty box’, ha segnato nel 2020 un incremento dei volumi di vendita del 170%. E questo insieme a importanti novità che hanno segnato l’espansione internazionale del marchio, da poco sbarcato in Spagna, e a un nuovo approccio green all’insegna del trend della cosmesi sostenibile.

I fondatori Luca Della Croce e Mario Parteli hanno spiegato a forbes.it i futuri progetti e investimenti a livello di offerta.

Un bilancio del 2020 e della prima parte del 2021: come Abiby ha affrontato e sta affrontando questo periodo così particolare?
Il 2020 è stato un anno pieno di sfide: la pandemia ha costretto molti a ripensare ai propri modelli di business. Essendo alla guida di un’azienda già estremamente digitalizzata, siamo partiti avvantaggiati e abbiamo sfruttato questo e altri punti di forza del nostro servizio. Abiby è stato per molte esistenti e nuove clienti un evento positivo, una coccola per se stesse direttamente a casa, per rompere la monotonia del lockdown. Abbiamo cercato quindi di rafforzare e migliorare sempre di più il nostro servizio clienti, ascoltando le richieste della nostra community e cercando di fornire una qualità sempre più alta e ricercata dei nostri prodotti. Non ci siamo fermati di fronte alle difficoltà che sono sorte durante l’anno e già dai primi mesi del 2021 possiamo confermare che i nostro sforzi sono stati ripagati.

Il 2020 ha comportato molti cambiamenti nelle abitudini di consumo e molti brand hanno sentito l’esigenza di potenziare o innovare il proprio e-commerce. E’ stato così anche per Abiby?
Certamente, il mondo è cambiato in questo ultimo anno. Secondo Cosmetica Italia il mondo del beauty si è trasformato per rispondere alle nuove esigenze dei clienti e ai nuovi canali di vendita, primo fra tutti l’e-commerce che nel primo semestre 2020, nel settore cosmetico, ha registrato un aumento del 38,8%. Abiby in particolare nel 2020 ha registrato un incremento dei volumi di vendita del 170%.

Il 2020 è stato per voi anche l’anno dell’espansione internazionale e la Spagna è stato il primo traguardo raggiunto. State già lavorando ai prossimi?
Nel complesso, nonostante le difficoltà, i risultati del 2020: le nostre abbonate sono più che triplicate rispetto all’anno precedente. Inoltre, siamo sbarcati anche in Spagna: attualmente ci stiamo focalizzando sulla brand awareness e stiamo cercando di far percepire meglio i nostri valori, i nostri elementi distintivi alla clientela spagnola. Per il futuro stiamo lavorando a un’ulteriore espansione e a nuovi importanti progetti che mirano ad affermarci sempre di più nel settore della cosmetica.

Cosa vi ha spinto a scegliere il modello subscription box per il vostro business? Si tratta di una formula in crescita?
Abiby è stata lanciata a gennaio 2018, in seguito ad un’analisi di mercato che ha valutato le principali motivazioni per le quali una persona si reca in una profumeria offline: prova e scoperta di nuovi prodotti con il supporto di un esperto di bellezza, o un regalo. Per riuscire a portare online questo trend e replicare ciò che avviene tradizionalmente, abbiamo identificato la beauty box come lo strumento ideale: il nostro team di esperti seleziona i migliori prodotti internazionali e li fa arrivare alle nostre clienti, che una volta apprezzati, hanno la possibilità di riacquistarli in qualsiasi momento in un’unica piattaforma. Inoltre abbiamo analizzato la maggior parte dei modelli simili sia in USA che in Europa, valutandone punti di forza e di debolezza. Negli States per esempio, la subscription economy è un mercato interessante e gigantesco, che proietta circa 2.6 miliardi di dollari. Birchbox è stato il pioniere del modello, con un formato di box contenente samples, ma il mercato si è poi evoluto sempre più. I player principali in USA stanno facendo un ottimo lavoro e stanno raggiungendo incredibili risultati. Basti pensare a FabFitFun che nel 2019 ha raccolto 80 milioni di dillari con lead investor Kleiner Perkins, piuttosto che Ipsy che lo scorso ottobre ha acquisito il terzo player americano, BoxyCharm per 500 milioni, acquisizione che li porta ad avere, complessivamente, 4,3 milioni di abbonati, con 1 miliardo di dollari di ricavi. FabFitFun è il modello che ci ha sorpreso maggiormente ed è stato sicuramente un’ottima fonte di ispirazione. Nonostante questo, è fondamentale crearsi una propria identità forte. Il modello subscription box è sicuramente in grande crescita, in Italia è arrivato più tardi rispetto ad altri paesi ed è partito lentamente, ma i risultati sono interessanti e a dimostrarlo è il fatto che il lockdown e la crisi non hanno influito negativamente. Il momento storico ha avvicinato nuovi consumatori agli acquisti online ed è inevitabile immaginare che le aziende punteranno a sfruttare al meglio questa opportunità.

La sostenibilità è un trend che sta sempre di più diventando una necessità, anche nel settore della cosmesi. Abiby si impegna anche in questo frangente?
La filosofia di Abiby vuole sposare un trend che sta diventando sempre più una necessità: quello della bellezza sostenibile. In questo momento più che mai i consumatori hanno cambiato le loro abitudini, puntando sulla qualità dei prodotti scelti anziché sulla quantità. Ogni nostra scelta è quindi studiata con un’attenzione sempre maggiore non solo alla performance, ma anche alla sostenibilità dei singoli prodotti e alla presenza o meno di ingredienti organici e naturali. Per questo motivo il 2021 si sta rivelando all’insegna della clean beauty, della bellezza sostenibile e più consapevole, nel rispetto della persona e del pianeta.

In che modo?
Abbiamo fin da subito mosso i primi passi verso questa filosofia, in particolare nei confronti del packaging delle box, che è realizzato in cartone e interamente riciclabile certificato Fsc. Nel corso della nostra attività abbiamo evitato circa 3.000 kg di chips in plastica o materiali non riciclabili scegliendo di utilizzarle bio e, nel corso del 2020, togliendole del tutto per limitare il materiale di imballaggi. Infine le sacchette all’interno della box, contenenti i prodotti, sono certificate Gots (Global Organic Textile Standard). Abiby cerca di collaborare con brand vegani, cruelty free, che minimizzano l’uso di packaging secondario e prediligono la filiera corta. Il fenomeno clean beauty e della cosmesi sostenibile avrà ancora più forza, i prodotti e i loro ingredienti aumenteranno ancora di più la loro qualità e ricercatezza e si procederà con una forte spinta innovativa sulla formulazione e lancio di nuovi prodotti dall’alta efficacia.

Cosa prevede il futuro per Abiby? Nuovi investimenti in arrivo?
Abbiamo ottime novità all’orizzonte, la pandemia e il momento di crisi mondiale non ci hanno frenato, anzi, ci ha spinto a guardare sempre più lontano. Il nostro e-commerce ha visto una crescita degli acquisti, abbiamo quindi deciso di migliorare ulteriormente l’esperienza del cliente online per il quale abbiamo di recente fatto un nuovo aggiornamento. Annunceremo presto una grande novità a livello di offerta e puntiamo a crescere come azienda e come brand. Stiamo anche lavorando ad un nuovo round di investimenti per accelerare la nostra crescita. Insomma…siamo più motivati che mai!